Bridgisti Famosi

Omar Sharif durante un torneo di Bridge

Alcune delle menti più brillanti del nostro tempo hanno eletto il Bridge come disciplina ideale per allenare la mente alle sfide della vita.

Fra questi, il 34° Presidente degli Stati Uniti Dwight “Ike” Eisenhower, ritenuto uno dei più capaci comandanti della storia americana per le sue doti politico-diplomatiche, Deng Xiaoping, leader de facto della Cina dal 1978 al 1992, Sir Winston Churchill, giocatore spregiudicato, il Mahatma Gandhi, Agatha Christie, il fondatore di Microsoft Bill Gates, divenuto un vero e proprio testimonial del Bridge, il miliardario investitore e filantropo Warren Buffett, ma anche personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, come Martina Navratilova, Nils Liedholm, Luciano De Crescenzo e i compianti John Wayne, Omar Sharif e Ferruccio Amendola.

Bill Gates e Warren Buffett durante un torneo

Maria Teresa Lavazza e Francesco Angelini sono appassionatissimi bridgisti e accostano da decenni il nome dei propri imperi aziendali a questa disciplina. Nelle loro squadre, hanno trasformato giovani talenti in campioni assoluti.

In tutto il mondo, il Bridge gode di prestigio oltre che di popolarità. Introdotto in numerose scuole di ogni ordine e grado in tutti gli stati Europei, la sua diffusione è capillare in Paesi come Israele e Cina. Qui le tavole rotonde fra i politici sono frequentemente precedute da partite di Bridge: fra i numerosi leader cinesi appassionati, Zeng Peiyan, ex vice primo ministro, e Guo Jinlong, ex sindaco di Pechino.

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    Bill Gates

    Fondatore di Microsoft

    “Tutti i giovani dovrebbero giocare a Bridge, perché chi sa giocare a Bridge sarà bravo anche in tutte le altre cose della vita.”

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    Martina Navratilova

    nominata più grande giocatrice di tennis dal 1965 al 2005

    “Non importa dove vado: posso sempre farmi degli amici al tavolo da Bridge.”

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    Bob Hamman

    Campione del Mondo, Presidente di SCA Promotions

    “La cosa più grandiosa del Bridge è che mentre giochi sei in una situazione incerta, sconosciuta. Sai quali carte ci sono nel mazzo, ma non sai come sono disposte, e quindi non puoi avere certezze. E anche se non hai certezze, una delle cose spietate di questo gioco è che sei obbligato a dichiarare, o a giocare una carta. Devi fare qualcosa, e quello che farai potrebbe essere sbagliato, quindi semplicemente fai del tuo meglio. E se sbagli, cosa che capita la maggior parte delle volte, devi essere in grado di fartene una ragione e passare alla mano successiva, perché altrimenti non potrai mai avere buoni risultati. Questa è una metafora della vita.”

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    Magnus Olafsson

    Premio Nobel (Nobel per la Pace 2005)

    “Quando sono andato in pensione, ho ricominciato a giocare a Bridge. È la miglior decisione che io abbia mai preso! Ora mi sveglio ogni mattina e sono l’uomo più felice della terra.”

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    Warren Buffett

    Investitore e appassionato di Bridge

    “Il Bridge è un gioco talmente meraviglioso che non mi importerebbe affatto essere messo in galera se avessi come compagni di cella tre buoni bridgisti disposti a giocare per 24 ore al giorno!”

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    Romain Zaleski

    Imprenditore

    “Tutto quello che sono, e come sono, lo devo proprio al Bridge. Lo devo al fatto che è una scuola di formazione stupenda, molto superiore a quei corsi teorici svolti ex-cathedra da alcuni istituti. A Bridge occorre infatti comportarsi in modo intelligente e razionale senza disporre di tutte le informazioni; bisogna poi anche comportarsi in modo da ostacolare lo scambio di informazioni nel campo avversario. Occorre insomma agire correttamente, sempre valutando l’insieme delle probabilità di riuscita e di sconfitta rispetto all’obiettivo prefissato. Perdita di tempo il Bridge? Io sono riuscito nella vita perché sono riuscito nel Bridge. Non il contrario.”

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    Zia Mahmood

    Zia Mahmood, campione del mondo di Bridge, dopo una vittoria a un Campionato americano

    “La cosa più bella di questa vittoria è che la nostra squadra era composta da un nero, un ebreo, un indiano e un pakistano che giocavano insieme. È la dimostrazione che il Bridge può riunire persone che provengono da ambienti molto diversi… è la prova che il nostro sport è magico.”

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    Juan Antonio Samaranch

    Presidente IOC (International Olympic Committee) dal 1980 al 2001

    “Il Bridge è uno sport e, in quanto tale, il suo posto è qui a Losanna insieme agli altri sport.”

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    Mario Pescante

    ex Vice-Presidente Vicario dello IOC (International Olympic Committee)

    “Il Bridge è stato definito lo sport della mente, ma non è solo uno sport per il cervello: richiede una particolare concentrazione, spirito competitivo, riflessi e resistenza: qualità che possono essere raggiunte solo attraverso la forma fisica.”

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    Ernest Hemingway

    Scrittore

    “La dichiarazione è la parte più affascinante del gioco… è quando tu dici cose anziché giocare carte.”

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    Li Lanqing

    Ex vice-primo ministro della Repubblica Popolare Cinese

    “Il Bridge e la musica sono gli unici linguaggi universali.”

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    Benito Garozzo

    Campione del Mondo, 90 anni

    “Il mio amore è ancora il Bridge!”

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    Giovanni Malagò

     

    Presidente CONI, ex Bridgista

    “Sport del sudore e sport della mente sono scuole di vita. Chi è bridgista è di sicuro una persona intelligente, perché per giocare il cervello deve ben funzionare, essere attento e analizzare. Nessuno sport in Italia ha un palmares come il Bridge.