Diario di bordo del Consiglio Federale: un anno dopo
Un anno fa vi ho promesso di raccontarvi cosa succede nel Consiglio federale. Questo capitolo lo scrivo da Salsomaggiore, dove il Consiglio si è riunito il 20 e 21 settembre – riunione numero 14 del quadriennio, fino a mezzanotte passata il primo giorno. Ma stavolta voglio fare una cosa diversa: fermarmi un attimo e guardare indietro. È passato poco più di un anno da quando ci siamo insediati. Cosa abbiamo costruito davvero?
L’obiettivo, in una riga
Più bridgisti che iniziano a giocare, e più bridgisti contenti di giocare. Tutto quello che leggerete sotto serve a questo. Il resto è contorno.
1. Bridge a scuola: si parte dagli insegnanti
Il primo passo del percorso non è il ragazzo, è chi glielo fa conoscere e lo appassiona. Con Discentis stiamo lavorando a un progetto rivolto agli insegnanti delle scuole: cos’è il bridge, perché vale la pena portarlo in classe, e soprattutto come insegnarlo. Se convinciamo i docenti, i ragazzi arrivano.
2. Bridge Hub: i ragazzi non si perdono per strada
Quanti ragazzi hanno imparato il bridge a scuola, nei CASB, nei cadetti, e poi sono spariti? Tanti. Bridge Hub, il progetto presentato dalla Commissione Attività Giovanile e illustrato nella sua attuazione dalla consigliera Alessandra Famiglietti, nasce per andarli a riprendere. La prima fase è concreta: quattro incaricati, scelti perché giovani e capaci di parlare la lingua giusta, contatteranno entro fine anno tutti gli Under 31 ex BaS, ex CASB ed ex juniores che hanno smesso o quasi, per indirizzarli verso l’associazione più vicina a casa. Prima contiamo quanti sono, poi li accompagniamo nel posto in cui stare insieme.
3. Bridge 5.0: il metodo che funziona
Stiamo mettendo a sistema Bridge 5.0, un metodo di reclutamento e insegnamento che, dati alla mano, si è dimostrato più efficace di quello tradizionale: come si promuove un corso, come si fa la lezione zero, come si tiene viva la classe dopo il corso. Non teoria, ma pratica sperimentata sul campo. Il Consiglio ha approvato all’unanimità il piano di incentivi che accompagna il progetto (ne parlo tra poco).
4. BridgeLab: licenza d’uso a tempo indeterminato alla FIGB
BridgeLab oggi ha più di 1.100 utenti registrati che hanno giocato oltre 80.000 mani, con un percorso didattico completo e in continua evoluzione. L’ho concessa in licenza gratuita, per sempre, alla Federazione: sabato il Consiglio ha autorizzato la versione definitiva dell’accordo, che fissa gli obblighi di hosting e manutenzione a mio carico fino a fine 2029 e chiarisce che la licenza e i diritti della FIGB non decadono mai.
Ho esposto al Consiglio i costi sostenuti e il lavoro effettuato su BridgeLab, poi ho lasciato la stanza comunicando di ritenere corretto non prendere parte né alla discussione né alla votazione della delibera successiva. Sono stato richiamato a voto concluso.
5. Gli incentivi alle ASD
Le buone idee senza risorse restano idee. Il Consiglio ha deciso di premiare chi ci crede: un contributo una tantum di 300 euro a ogni ASD/SSD che aderisce al progetto Bridge 5.0, per coprire lo sforzo dell’avvio. E dall’anno prossimo un’ulteriore premialità di 30 euro per ogni allievo che, dopo il primo anno, si ritessera e continua a giocare (ci sono dei requisiti, li troverete nella circolare). Non paghiamo l’iscrizione: paghiamo il risultato. E per chi parte dalle isole, un contributo trasferta per la finale del Campionato a Squadre di Società Allievi, come già avviene per il Societario Open.
6. Una nuova immagine per la Federazione
Questa è la novità che aspettavo di più. Dopo una procedura comparativa aperta, il Consiglio sta per affidare ad Adiacent S.p.A., società benefit che fa parte di uno dei più grandi gruppi italiani del settore, il progetto di rinnovamento completo dell’immagine federale: digitale e non solo, con l’obiettivo dichiarato di far crescere gli allievi delle Scuole Bridge. Piano biennale 2027-2028, 139.000 euro, partenza il 1° gennaio. Ho fatto parte della commissione giudicatrice e vi posso dire che il progetto presentato in gara è pieno di spunti innovativi che nel mondo del bridge non si erano mai visti. Tra qualche mese lo capirete.
7. Per chi gioca già: l’Italian Bridge Tour
I tornei nazionali quest’anno hanno avuto uno spolvero che non si vedeva da tempo, grazie soprattutto all’entusiasmo degli organizzatori, ma anche al contributo di 1.000 euro a torneo che la Federazione ha deciso di destinare. Ora facciamo il passo successivo con l’IBT, il progetto portato in Consiglio dalla consigliera Valeria Sculli: un vero circuito dei tornei nazionali, con adesione gratuita per le ASD/SSD e un evento finale per i migliori classificati. La parte sportiva è stata approvata all’unanimità.
8. Calendario 2027 e campionati
Approvato il calendario agonistico 2027. Due cose da segnare: stiamo per introdurre un torneo a coppie miste organizzato direttamente dalla Federazione – mancano ancora alcuni dettagli, stay tuned. E qualcosa è già cambiato quest’anno nell’organizzazione del Societario di Serie A, con alcune giornate di campionato spostate. E a breve si giocherà il primo Campionato Allievi di primo anno con solo il gioco della carta (senza dichiarazione): il campionato allievi si divide così in due, quello completo e quello per chi ha appena iniziato.
Le altre cose dal Consiglio
Il Presidente ha illustrato l’idea del Club Italia, il nuovo percorso per arrivare alle Nazionali. Funziona così: quattro settori (Open, Femminile, Misto e Senior), e in ciascuno l’iscrizione è aperta a tutte le coppie che vogliono candidarsi. Un team di esperti, scelti tra chi non ha conflitti di interesse in quel settore, esamina le candidature e seleziona al massimo 16 coppie. Queste giocano una selezione in due fasi: dalle 16 passano in 8, dalle 8 in 4. Le coppie di valore riconosciuto che non partecipassero alla selezione potranno comunque essere prese in considerazione per la Nazionale del loro settore, mentre a chi rifiuta di giocare senza validi motivi si applicano i regolamenti federali e CONI. La porta è aperta a tutti, e i criteri sono scritti prima: è questa la novità.
Premio di 1.000 euro a testa per le medaglie di bronzo europee: Andrea Buratti e Giuseppe Failla nel Coppie Senior per Nazioni, e la squadra Under 26 Women: Roberta Di Mauro, Benedetta Giulia Fabrizi, Annachiara Pelaggi, Maddalena Pelaggi, Alessia Rotolico e Magda Tonelli. Complimenti a tutte e a tutti.
Al 49° Città di Milano parteciperanno tre squadre Under 26 designate da Dario Attanasio, e sarà ospite la Nazionale lettone: in cambio, una nostra squadra giovanile andrà al Festival di Riga 2027.
Approvate le modifiche al Regolamento del Settore Arbitrale e ai regolamenti dell’Insegnamento, dei Tecnici e delle Scuole Bridge (ora al vaglio del CONI), il disciplinare privacy per la pubblicazione delle decisioni degli Organi di Giustizia, e le quote 2027: il tesseramento apre il 1° ottobre.
Il primo Campionato Italiano a Squadre di Società Allievi, appena giocato qui a Salsomaggiore, ha visto scendere in campo 170 squadre in tutta Italia nelle fasi regionali: un successo tale che alcune ASD hanno iscritto giocatori non del tutto in regola con un bando oggettivamente complesso: il Presidente ha ammesso tutti, e il Consiglio ha ratificato. Primo anno, buona fede, entusiasmo da non spegnere.
Un anno dopo
Se rileggo il primo capitolo di questo diario, dodici mesi fa parlavamo di idee. Oggi parliamo di piattaforme che funzionano, contratti firmati, incentivi deliberati, circuiti che partono. E soprattutto di persone che ci mettono passione, spesso più di quanto sia dovuto. Non è tutto perfetto e non tutto passa all’unanimità, ed è giusto così. Ma la direzione è chiara, e ce la stiamo mettendo tutta.
A presto con il prossimo capitolo!
Alberto Giovanni Gerli
Vicepresidente FIGB



