Partiti i nuovi tornei
Primo giorno di Swiss per i tornei Open Teams e Women Teams, nelle World Bridge Series 2026 di Katowice, quindi presentiamo la formula di questi due tornei, che peraltro ricalca quella dei tornei a squadre appena conclusi. Si incomincia con uno Swiss, al termine del quale le prime entrano in una fase a KO mentre le altre andranno a popolare, se lo vorranno, i vari tornei di consolazione a cui potranno iscriversi anche altri partecipanti.
La durata dello Swiss dipende da quante squadre passeranno il taglio, che a sua volta dipende dal numero di iscritti. Come era successo nella prima settimana fra Mixed e Senior, c’è una grossa disparità nel numero delle squadre partecipanti, che sono ben 137 nell’Open e soltanto 25 nel Ladies. Quindi lo Swiss dell’Open durerà solo due giorni, perché saranno le prime 64 squadre a passare e di conseguenza servirà più tempo per la fase a KO che partirà dai 32esimi di finale; mentre le signore giocheranno lo Swiss per tre giorni, e al termine solo otto squadre supereranno il turno accedendo direttamente ai quarti di finale.
Anche qui, come nei due tornei della prima settimana, livello stellare e densità di campioni notevole. Nel torneo femminile abbiamo una squadra di giovani inviata dalla Federazione: le gemelle Pelaggi che hanno molto ben figurato nel recenti campionati giovanili dove hanno trascinato la squadra a un bronzo entusiasmante; Cristina Brusotti e Zaira Davide, che hanno già una discreta esperienza internazionale a livello giovanile; e Desirée Basile e Irene Montalti, meno esperte ma anche loro già presenti da tempo sul palcoscenico nazionale. Infine c’è in pista Irene Baroni nella squadra Avengers, una multinazionale Olanda/USA/Danimarca/Italia con molti nomi di peso (Lotte De Wijs è arrivata in finale nel Mixed Teams).
Ben sette invece le squadre almeno parzialmente italiane in pista nell’Open. L’unica interamente tricolore è Livia, sponsorizzata dalla capitana non giocatrice Livia Caré, e che schiera la coppia nazionale Donati-Percario, la coppia Delle Cave-Montanari molto collaudata e molto vincente a livello nazionale, e la coppia più di recente composizione, Biondo-Fossi che da subito si è affermata nei campionati nazionali della prima metà dell’anno.
Abbiamo poi Bianchi, con Sergio Bianchi che capitana una formazione per metà italiana e israeliana per l’altra metà, con Federico Porta e Leonardo Cima; Duboin, che a sua volta guida una multinazionale con una forte coppia greca e una altrettanto forte polacca; Overdeck dove a parte il capitano ci sono le altre due coppie della nazionale, e cioé Sementa-Versace e Gerli-Manno, più Fruscoloni e il portoghese Palma; Plitli con Cammarata-Valsega che si sono associati con una coppia polacco-lituana; Schonfeld Finesse, altra multinazionale nella quale, tra norvegesi e USA, si sono accasati Gandoglia e Di Franco; e infine Uli, con cinque romani (Cecere, Di Lorenzo, Iavicoli, Politano, Primavera) e l’austriaco Schuster.
Come dicevo, ieri si sono disputati i primi quattro incontri dello Swiss. Partendo dalle signore, abbiamo in testa Ace, una formazione per tre quarti croata e un quarto inglese, seguita da Jiangsu Runtai, cinese. Queste due formazioni hanno preso un buon vantaggio sul gruppo nel quale le nostre rappresentanti sono mimetizzate più o meno a metà classifica. Due vittorie e due sconfitte per le ragazze; nel terzo incontro un netto successo contro una squadra irlandese le aveva proiettate all’ottavo posto, teoricamente l’ultimo utile per la qualificazione anche se è terribilmente presto per questi calcoli, ma nell’ultimo turno di giornata una altrettanto netta sconfitta le ha fatte scendere in 12esima posizione, poco sopra metà classifica. Al sedicesimo posto invece Avengers con Irene Baroni.
Gli uomini ieri mi hanno fatto venire il mal di testa a furia di seguire i ribaltoni che si sono succeduti in classifica, come è naturalmente normale in questo tipo di torneo; ma seguire sette squadre in questi saliscendi genera un vero e proprio strabismo da Swiss, una patologia che prima o poi qualcuno dovrà studiare. Per risparmiarvela vi illustriamo direttamente la situazioe in cui si trovano le squadre più o meno azzurre al posarsi della polvere della battaglia della giornata.
Lo score migliore lo hanno Max Di Franco e Alessandro Gandoglia, brillantissimi terzi con un pareggio nell’incontro inaugurale e tre vittorie piuttosto larghe. Bravissimi gli azzurri, ma anche io vorrei compagni che mi portano dall’altro tavolo colpi come questo:

In sala chiusa, contro la coppia italiana, gli avversari giocano 5 picche in Nord-Sud e ne fanno sei quando riesce l’impasse in atout. In aperta apre 1 quadri Sud, 1 picche nord, 2 cuori Est, 4 picche Sud. Ora c’è una leggera divergenza licitativa, perché Nord dice 4SA (che suppongo richiesta d’Assi e non turbo) e l’unico Asso in possesso di Sud viene secondo me aumentato a quattro nell’interpretazione del compagno (cosa evidentemente plausibile in quanto ne ha uno solo e il compagno ha sparato manche a fronte di un partner che potrebbe avere poco più di zero). 5SA per i Re, 6 quadri, 7 picche: Est contra, ma ora ha il problema di scegliere l’Asso giusto, e che passi quello di cuori nei seme dichiarato sembra alquanto improbabile. Quindi Asso di fiori in tavola, e la frittata è fatta: grande slam surcontrato e fatto, 18 MP sulla colonna giusta!
Scendendo in classifica, ma non di molto, troviamo Livia al quindicesimo posto. Dopo due vittorie e una sconfitta, gli azzurri hanno piazzato addirittura un cappotto ai danni di una squadra polacca, che li ha rilanciati con forza nelle alte sfere della classifica.
Una buona partenza anche per Bianchi, penalizzata da una larga sconfitta all’esordio, ma poi capace di un buon recupero che l’ha portata ben dentro al lotto delle qualificate, al 41esimo posto. Subito sotto troviamo i romano/austriaci di Uli, 48esimi. Tutto ancora da giocare, certo, ma meglio dentro che fuori, anche stasera.
A meno di 2 VP dal fatidico 64esimo posto c’è Overdeck, che come detto ospita quattro sesti della nazionale. Anche loro penalizzati da una sconfitta all’avvio, stanno risalendo.
Plitli era partito bene, ma ha perso nettamente all’ultimo turno il derby con Uli, e stasera è 99esimo: niente di drammatico, siamo a meno di 7 VP dalla qualificazione, ma oggi c’è da lavorare. Molto più complicata (e abbastanza sorprendente) la posizione di Duboin, attardato nelle ultime posizioni: per la qualificazione servirà una giornata storica.
Guidano gli inglesi: al primo posto c’è Periculo, che schiera fra gli altri top player la stella Andrew Robson, mentre al secondo posto c’è Knottenbelt che contiene buona parte della nazionale inglese schierata ai recenti Europei.
