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I primi finalisti

Si è giocato il quinto giorno di battaglia, alle World Series polacche in corso di svolgimento, e i tornei in gioco aumentano, si sdoppiano e ramificano. Vediamo quindi di rimettere le cose in fila partendo dai due tornei a squadre che ci accompagnano fin dal primo giorno, Senior e Mixed, e raccontando gli eventi di questi due giorni (mi scuso con i miei lettori, ieri per un problema personale non ho potuto tenere il consueto diario), e vedrete che le cose da raccontare sono parecchie.

Partiamo dal torneo Senior, che vedeva in gara il nostro ultimo rappresentante e cioè Giorgio Duboin, che in coppia con il francese Cronier militava nella squadra Zimmermann. Purtroppo il tempo passato che uso sta a indicare che Zimmermann è stato sconfitto: dopo aver stravinto il suo quarto di finale al punto che gli avversari hanno rinunciato a disputare l’ultimo dei quattro segmenti, è stato sconfitto in semifinale da Simson, uno squadrone americano che comprendeva campioni del mondo come Bobby Levin, Alan Sontag e Eric Rodwell. L’incontro è stato in bilico fino all’ultimo: Simson si era nettamente avvantaggiato nei primi due tempi (+43), ma Zimmermann nel terzo tempo ne aveva rimontati 26 e l’incontro era quindi ancora apertissimo.

Al primo board dell’ultimo turno, i 14 punti di vantaggio di Simson si sono ridotti a due quando Sontag e Levin hanno deciso di difendere a 4 picche (500) contro un 4 cuori che cadeva per un taglio. Ma in tre mani consecutive gli americani riportavano il vantaggio a un livello che sembrava di sicurezza, guadagnando 23 MP, principalmente su questa mano:

Mentre in chiusa la licita si è conclusa a 4 picche, in aperta Duboin ha sottoaperto di 2 cuori, Sontag ha contrato, Cronier è saltato a 4 quadri e Levin ha sparato 6 picche e le ha fatte.

Incontro finito? Nemmeno per sogno, a quattro mani dalla fine Zimmermann si è riportato a soltanto 1 MP dagli avversari. Ma in due mani il distacco è risalito vertiginosamente: dapprima Abecassis e Levy hanno chiamato un normale 3SA sulla posizione della Q di quadri (fuori impasse) mentre gli americani si sono fermati a 3 quadri, e poi una costosa incomprensione tra Cronier e Duboin ha fatto perdere loro il fit cuori per giocare 3 quadri nella 5-0 (nel senso che loro avevano solo cinque atout).

Dopo 1 fiori di Duboin e 1 picche di Sontag, Cronier ha dichiarato 2 quadri allertandolo, con evidente significato di sottocolore; 2 picche di Levin, 3 fiori di Giorgio, e ora Cronier ha detto 3 quadri pensando di mostrare la bicolore; il messaggio però non è arrivato perché se le è giocate per un pesante 5 down in zona.

All’altro tavolo, i francesi hanno dichiarato 4 picche, che giocate in Ovest si battono con l’attacco quadri che crea due tagli per la difesa. Ma l’attacco è stato 7 di fiori, e ora la mano si farebbe battendo le atout e tagliando la terza fiori al morto. Ma Levy – che non vedeva la divisione delle atout – ha rigiocato fiori per aprire il taglio al morto, e la difesa non si è lasciata sfuggire questa seconda occasione. E poiché alla fine l’incontro si è concluso con soli 4 MP di scarto (alla penultima mano Duboin e Cronier hanno chiamato e fatto uno slam ignorato in sala chiusa) si può ben dire che la valanga di MP spostati in questo board sia stata decisiva.

E abbiamo quindi i nomi dei primi due finalisti: domani Simson giocherà la finale contro Milner. altra squadra di campioni tra cui spicca il mitico Zia Mahmood. Incontro tutto da seguire, sperando che qualche media sia benevolo, perché fin qui il campionato Senior è stato molto trascurato.

Il torneo Mixed Teams ha giocato ottavi e quarti di finale; questi ultimi hanno visto la vittoria larghissima di Sivy B, la squadra che fin qui ha dominato il torneo, prima nello Swiss e approdata in semifinale a vele spiegate. Tre dei quattro componenti di questa squadra li conosciamo bene, in quanto ci hanno eliminato nei quarti di finale del Campionato del mondo di Salso, per poi mettersi al collo la medaglia d’oro.

Per quanto riguarda gli altri tre incontri, Yettick ha vinto con sicurezza contro Platinum, aggiudicandosi tutti e quattro i tempi, mentre gli altri due match sono stati assegnati al fotofinish: addirittura il derby tra due squadre cinesi è terminato pari, e la vittoria è andata alla squadra che si era piazzata meglio nello Swiss, cioè China2.

Nel quarto match, che seguivamo su BBO, solo 1 MP ha assegnato la vittoria a Ticket to ride contro Edmonds. Erano due squadre davvero fortissime a incontrarsi, Ticket to ride con Auken-Welland e Kolesnick-Adam Grossack si è presentata all’ultimo turno con 18 MP di vantaggio e Edmonds che schierava i quattro fortissimi polacchi Zmuda-Klukowski e Dufrat-Zatorski più gli americani Edmonds-Wooldridge) gliene ha mangiati esattamente 17. Come spesso succede in questi KO al cardiopalma, non si è trattao di un recupero progressivo: dopo sole tre mani Edmonds era avanti di 14, avendo marcato ben 32 MP. Ma al board 19 (il board che abbiamo mostrato prima nella semifinale senior) Ticket to ride tornava avanti perché sul 6 picche conclusivo di Justyna Zmuda, Klukowski decideva di aumentare a 7, contrate e battute di due prese mentre in chiusa Auken e Welland riuscivano a fermarsi a 4 picche. La mano spostava ben 15 MP che consentivano il controsorpasso, e da qui in poi la mista tedesco-statunitense riusciva a tenere il comando fino alla fine, sia pure per un soffio.

Proseguiamo con gli eventi a squadre parlandovi della Barbados Cup, che ha ieri effettuato il taglio portando le prime 24 squadre in semifinale. Nessuno dei team azzurri ha purtroppo centrato il traguardo, anche se ci sono andati vicini Cassio (28esimo) e Marino (29esimo); sono invece entrati al sesto posto Miniter (con Irene Baroni), al 12esimo posto Seoul (con Simonetta Paoluzi e Max Di Franco) e al 21esimo Ferm (con Andrea Manno).

Questi team hanno giocato oggi la prima giornata di semifinale, e al termine troviamo Ferm di Andrea Manno benissimo posizionato al quarto posto. Oggi la battaglia per entrare sarà rovente, perché dai KO sono entrati al sesto posto pari merito quattro squadroni fra cui Zimmermann: benché quasi tutte le formazioni in gara siano miste in quanto provenienti dallo Swiss del Mixed Teams, tuttavia la Barbados Cup è Open e quindi anche i maschietti di Zimmermann sono entrati nella lizza. La bagarre è quindi composta da 28 squadre in tutto, molte delle quali tostissime, e sarà quindi molto dura resistere nelle prime otto posizioni che daranno l’accesso alla finale. Ben messa è anche Seoul, 12esima anche dopo il “sorpasso” delle nuove arrivate, mentre Miniter è stasera un po’ attardata.  In testa una squadra polacca e una cinese hanno preso il largo, vedremo se sapranno resistere oggi al ritorno degli inseguitori.

Le squadre che non si sono qualificate per la semifinale della Barbados Cup stanno disputando un torneo BAM; per i poco pratici, si tratta di un torneo a squadre in cui in ogni mano si assegnano due punti alla squadra che ha vinto il board, a prescindere dallo scarto, per cui la tecnica diventa simile a quella del torneo Mitchell dove la surlevée può fare la differenza esattamente come uno slam.

Oggi si è giocato il primo turno di qualificazioni; è piazzata discretamente la squadra Livia al quinto posto, e non è lontana la squadra Caré, dodicesima. Più indietro le altre due formazioni italiane Cassio e Marino, che oggi cercheranno di recuperare posizioni in vista del taglio che questa sera separerà le concorrenti fra finale A e finale B.

Passando ai tornei a coppie, Giuseppe Failla e Francesca Carnicelli sono entrati per il rotto della cuffia nella semifinale A: passavano le prime 73 coppie e loro con precisione chirurgica si sono piazzati 72esimi. Nel primo turno di semifinale erano partiti benissimo ma sono scivolati poi indietro, e stasera sono un pochino sottomedia, ma non così attardati da non poter centrare la finale con un buon recupero. Sopra media Piccioni e Di Febo nella semifinale B e un pochino sottomedia Clair-Arslan, ma anche qui per entrare nella finale principale bisogna risalire parecchio perché solo i primissimi otterrano il fatidico pass.

 

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Tennis Club Genova), socio agonista, scrive per Bridge d'Italia e per BDI Online articoli e commenti sui principali avvenimenti agonistici nazionali e internazionali

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