Ultima vasca
Siamo arrivati all’ultima virata, ancora uno sforzo e si concluderà l’avventura dei campionati Europei di Riga. Tre incontri per tutti i tornei tranne gli Under 31 che ne disputeranno quattro, e la lunga kermesse – incominciata il 5 giugno con i campionati Europei dei grandi e proseguita con quelli giovanili – sarà conclusa.
Vediamo la giornata dei nostri rappresentanti incominciando dai ragazzi dell’Under 26. Purtroppo la giornata storta di ieri ha lasciato un segno pesante sulla classifica dei ragazzi: questi campionati così lunghi e faticosi richiedono solidità e capacità di assorbire le situazioni negative, ma a dire il vero oggi una certa ripresa c’è stata, anche se probabilmente insufficiente. C’erano tre incontri in programma: il primo con la Germania è stato ancora perso nettamente (-28), ma poi gli azzurri hanno battuto la quotata Ungheria (+10) e infine hanno riportato la giornata sopra media con il largo successo sulla Finlandia (+35), recuperando a fine giornata due posizioni. Siamo quindi 11esimi e la partita ancora non è chiusa per rientrare nelle prime otto posizioni: dobbiamo rimontare una quindicina di VP a settima e ottava che sono Norvegia e Ungheria praticamente appaiate, ma sono molte le squadre che possono aspirare al recupero, e fra queste le nostre due prossime rivali: la Polonia che è 1 VP dietro di noi, e la Repubblica Ceca che invece è 2 VP avanti. Come ciliegina finale avremo l’Olanda seconda, ed è quindi con questo calendario tutt’altro che tenero che ci dovremo cimentare oggi.
L’incontro con l’Ungheria si è concluso con punteggio altissimo: 55-45 per noi, quindi swing a catinelle dall’una e dall’altra parte. Ecco una mano interessante:

Ovvero, gioie e dolori del contro Lightner. In aperta l’ungherese in Nord apre 1 picche, 2SA di Pasquini, 3 fiori di Sud che suppongo mostri le cuori perché su 4 fiori di Carletti Nord dice 4 cuori, e in due passaggi i magiari parcheggiano a 4 cuori. Attacco Fante di quadri per l’Asso, picche taglio, un down.
In chiusa Draghi e Lombardi, al corrente del loro doppio fit nobile in Nord-Sud, concludono a 6 cuori dalla parte di chi le ha, ed Est contra per l’attacco picche. Bravo Draghi a questo punto a virare sullo slam a picche, che Lombardi – forte dell’informazione fornita dagli avversari – mantiene catturando la quarta in Ovest.
Dallo stesso incontro, sempre Draghi e Lombardi in azione:

Gli azzurri chiamano questo imperdibile 7 fiori: metà sala lo chiama, ma gli ungheresi no.
Le ragazze oggi hanno sprecato un po’: il calendario avrebbe permesso un allungo sulle rivali per il bronzo, nei quattro incontri previsti ieri, ma contro la Svezia e soprattutto contro l’Ungheria penultima abbiamo subito due sconfitte che ci hanno fatto scivolare in quinta posizione. E’ poi venuta la prestigiosa vittoria contro la Francia, e infine abbiamo sconfitto la Lettonia ultima.
La situazione: la Polonia, come previsto, ha vinto con un giorno di anticipo il campionato, avendo accumulato oltre 80 (!) VP di vantaggio sulla Danimarca, a sua volta quasi certamente argento con i suoi 34 VP sulla terza che è l’Inghilterra. Noi siamo subito dietro, la Norvegia quinta è staccata di una decina di VP, le altre sono più lontane.
Il calendario però prevede che, in pratica, le ultime tre giornate siano una specie di girone all’italiana fra le prime quattro. Questo significa che, mentre incontreremo Polonia e Danimarca, le inglesi faranno lo stesso, e che, presumibilmente peste e ammaccate dallo scontro con i due colossi, ci affronteremo per un ipotetico bronzo. Ipotetico perché, ovviamente, le squadre che inseguono non affronteranno nemmeno una delle prime e avranno un’ottima occasione per rientrare.
Onore al merito, le girls sono l’unica formazione italiana di tutta la spedizione a Riga (contando quindi anche le nazionali maggiori) che si presenta all’ultima giornata di gara con possibilità di salire sul podio: brave, comunque vada!
Concludiamo con l’Under 31, che oggi ha avuto tre incontri più il bye a chiudere la giornata. Siamo partiti bene, vincendo largo con la Spagna, ma arrivati malissimo con due sconfitte disastrose; la prima ci poteva stare, contro la Danimarca che si gioca una medaglia, la seconda contro la Germania diretta rivale per entrare nelle otto era meglio evitarla. Siamo sempre comunque ottavi, ma il distacco dalle prime sei – al comando nell’ordine Francia, Danimarca e Polonia – è abissale, superiore ai 40 VP.
Dobbiamo resistere malgrado un calendario difficile: affrontiamo tre squadre fra il quarto e il settimo posto (Inghilterra, Polonia, Bulgaria), più la nostra diretta inseguitrice, l’Olanda nona.
Stasera avremo tutti i verdetti definitivi, forza ragazzi!
