Crederci
Si è giocata la quartultima giornata dei campionati europei, a Riga. Ancora una manciata di incontri e martedì sarà tutto finito, conosceremo i nomi dei vincitori, dei medagliati e dei qualificati per i mondiali dell’anno prossimo.
Diventa sempre più consistente l’ipotesi che l’Italia sarà scarsamente rappresentata in questi mondiali. In questo momento la sola squadra Ladies è posizionata nelle prime otto, settima per la precisione. Le altre tre sarebbero eliminate, e anche nettamente. Dunque non solo siamo fuori con tre squadre, ma sarà ben difficile che rientriamo, anche se non impossibile. Le condizioni per farlo sono tanto ovvie quanto di difficile applicazione: crederci, migliorare il gioco, sperare in crolli avversari, avere il vento nelle vele.
Il resooconto della giornata è davvero scoraggiante, ma è giusto farlo ugualmente: solo dall’esame degli eventi negativi potranno scaturirne di positivi (sicuramente c’è qualche massima cinese del genere).
OPEN
ITALIA-ISLANDA 44-31 (13,52)
ITALIA-SVEZIA 21-45 (4,26)
Due soli incontri per la squadra Open, entrambi delicati: Islanda e Svezia erano agli ultimi posti tra le qualificate. Con l’Islanda abbiamo vinto subendo due swing, il primo per uno slam assurdo chiamato solo da due coppie su trenta, ma che impasse e divisioni blindano, mentre l’altro è un 3SA regalato. Sfortuna e errori continuano ad azzopparci, e tuttavia era molto tempo che il distacco dall’ottava non scendeva sotto i 20 VP: sempre un abisso, ma comunque un segnale di speranza.
Uno slam centrato da Manno e Gerli:

Gerli in Nord apre 1 quadri, 2 cuori di Magnusson, Manno contra, Haraldsson allunga il barrage a 3 cuori e Gerli chiude a 4 picche. Manno, suppongo, fa al compagno un rever un pochino più forte e con 5 picche chiede le picche belle; Aldo le giudica sufficienti e sale a slam, che non è circa al 75% perché oltre a un onore catturabile in atout è necessario che non ci siano troppe irregolarità in giro, in quanto la mano non è affatto blindata. Percentuale decente, comunque.
Purtroppo arriva l’incontro con la Svezia ad affossarci forse definitivamente. Nelle prime sei mani i fratelli Rimstedt chiamano tre slam e li fanno tutti e tre: il primo è sotto chance ma imperdibile e Versace-Sementa non lo chiamano, il secondo lo chiamano tutti compreso noi, il terzo è senza infamia e senza lode, lo chiamano pochissimi (otto su trenta nell’open) ma tra questi ci sono i fratelli svedesi, e ovviamente si fa.
Si parte quindi sotto di una ventina abbondante, e così si arriva: il resto dell’incontro è più o meno pari, con una distribuzione capricciosa che si è conclusa a nostro vantaggio, e un errore nostro. Questa è la prima:

In chiusa gli italiani in Nord-Sud difendono fino a 4 cuori ma poi lasciano giocare 5 fiori a Ola Rimstedt in Ovest. A un primo sguardo sembra esserci addirittura slam, ma guardate cosa succede: attacco cuori per l’Asso, ritorno piccola quadri e Ola, temendo il singolo in Sud mette l’Asso… e se lo fa tagliare! Il K di quadri sarà più tardi la presa del down.
In aperta apre Versace e Hult di cuori ne dice quattro. Dopo due passo Versace contra, e Sementa con 4SA segnala una mano migliore di 5 fiori. Ora Bertheau in Sud rialza la difesa a 5 cuori e Alfredo contra. Difesa precisa a incassare le prime quattro prese (Asso di picche, fiori, K di picche e picche taglio) e a questo punto siamo sotto solo di 3.
Riportiamo gli avversari in vantaggio contrando una manche stesa, che pure ci surcontrano. Altre due perdite inferiori ma complessivamente costose, corrispondenti a due manche non chiamate in prima, ci trascinano di nuovo sopra i 20 VP di distacco.
Non sta andando come speravamo, né come scomparsa degli errori, né come buona sorte: ma è davvero inutile lamentarsi di quest’ultima se prima non si è fatto tutto il possibile, cosa che non è avvenuta. Siamo risaliti al 14esimo posto, ma i turni diminuiscono e il ritardo resta sempre imponente. Nei sette turni che mancano ancora, niente mezze misure: abbiamo quattro squadre oltre il 20esimo posto, e tre delle attuali qualificate cioè Irlanda, Israele e – in cauda venenum – all’ultimo turno la Danimarca capolista. Anche domani solo due turni e ci giocheremo un jolly, forse l’ultimo, affrontando Grecia (21esima) e Scozia (28esima). E’ necessario un punteggio più vicino possibile a 40, inutile nasconderlo, e potrebbe anche non bastare perché bisogna che là davanti qualcuno rallenti e che nessuna di quelle che ci sopravanza ingrani la quarta. Proviamo a mantenere acceso il lumicino.
In vetta tiene la Danimarca, la Norvegia resiste a 14 VP e il nome della squadra campione di Europa dovrebbe uscire da queste due; l’Inghilterra, terza, ha 36 VP di distacco dai danesi e deve guardarsi dalle inseguitrici, le prime delle quali sono piuttosto vicine. Si tratta, nell’ordine, di Israele, Svizzera, Irlanda, Olanda e Islanda; ma Svezia e Francia sono lì a pochi spiccioli di punto, Un po’ più lontane sperano ancora Belgio, Turchia e Germania; e poi ci siamo noi, e già solo guadagnare una posizione non sarà banale perché quasi 15VP ci separano dai tedeschi.
LADIES
ITALIA-PORTOGALLO 34-5 (16,58)
ITALIA-INGHILTERRA 24-48 (4,26)
ITALIA-SPAGNA 9-105 (20)
Le azzurre fanno la voce grossa con le piccole, sfruttando al meglio i turni favorevoli, e questo permette loro di assorbire l’ennesima brutta sconfitta contro una squadra di livello. Questo produce una quarantina di VP, che permette alle ragazze di rientrare fra le elette.
Con il Portogallo un pizzico di fortuna, quando Paoluzi e Saccavini chiamano un grande a fiori che necessita di una 3-3 e di un mancato attacco quadri.
Contro l’Inghilterra errori vari: ancora un grande di Paoluzi-Saccavini, evidentemente non ben affiatate, addirittura senza un Asso. Poi, sempre alle romane, capita la stessa disavventura raccontata prima a Ola Rimstedt, e cadono a 5 fiori; nell’altra sala gioca Est, non so come vada il controgioco (comunque la sesta di quadri non è visibile, quindi il taglio meno evidente) ma dopo l’attacco Asso di cuori il contratto viene mantenuto.
Infine arriva la strage delle innocenti spagnole: peccato, tutto questo ben di Dio non produce altro che 20 VP mentre ci sarebbe materiale per due cappotti. Ma chiaramente non incontreremo più avversarie arrendevoli come queste iberiche.
Oggi sarebbe importante invertire la tendenza relativa agli scontri diretti: infatti, dopo la Lettonia abbiamo due delle favorite e cioè Svezia (su BBO, ore 11 italiane) e Olanda, terza e quarta. Bisogna rispolverare ll talento che ci ha permesso di sconfiggere la Francia in apertura, e che non possiamo aver perduto.
Inghilterra al comando, seguita da Norvegia e Svezia; noi non siamo neppure lontanissimi dal podio, ma per ora è opportuno che ci guardiamo dietro con grande attenzione.
SENIOR
ITALIA-POLONIA 38-31 (12,03)
ITALIA-SVEZIA 30-40 (7,20)
ITALIA-ISLANDA 18-28 (7,20)
ITALIA-SCOZIA 22-55 (2,83)
La squadra senior ha oggi perso una ghiotta occasione per rimettersi in linea: la giornata era favorevole, e lo era diventata ancora di più dopo che i primi due incontri con Polonia e Svezia erano stati superati con punteggio complessivo sopra media. Ma i due incontri sulla carta abbordabili si sono trasformati in una via crucis: sono arrivate due sconfitte, l’ultima nettissima contro la Scozia nelle ultime posizioni, e un totale largamente sotto media ci ha trascinato molto lontani dalla zona qualificazione. Siamo addirittura 17 esimi staccati di una trentina di punti. E ora, ovviamente, esaurite le squadre deboli arrivano i grossi impegni. Oggi giochiamo con prima e seconda, Danimarca e Francia, inframmezzate dai padroni di casa della Lettonia. Siamo ovviamente quasi spacciati, ma visto che il biglietto è pagato tanto vale provare a lanciarsi in una rimonta impossibile.
Ora comanda la Francia, che è riuscita a scavalcare la Danimarca per un soffio; segue più lontana, a oltre 30 VP, l’Olanda.
MIXED
ITALIA-ROMANIA 24-34 (10,31)
ITALIA-TURCHIA 20-45 (4,08)
ITALIA-NORVEGIA 18-33 (6,03)
ITALIA-SVIZZERA 54-68 (6,25)
Questa non ce l’aspettavamo. La giornata di oggi, per i campioni del mondo in carica del Mixed, sembrava tranquillamente gestibile: dopo l’incontro clou con la Romania, che era trasmesso su BBO, arrivavano tre impegni apparentemente semplici. Ebbene, con la Romania, rivale tradizionale nel misto, abbiamo ottenuto un buon pareggio, mentre abbiamo perso e piuttosto nettamente tutti gli altri tre incontri. Risultato: 15esimi a oltre 20 VP dalla zona qualificazione, quindi quasi fuori.
Grande delusione, anche perché l’incontro con la Romania, trasmesso su BBO, era stato ben giocato e si era concluso con un punteggio basso, Ma da qui in poi si è spenta la luce, abbiamo visto sugli score errori evitabili, per usare un eufemismo, e siamo sprofondati in classifica e temo nel morale.
Oggi per giunta la giornata non è semplicissima, con Israele (su BBO alle 8,30 ora italiana), Ungheria e Spagna. Gli spagnoli sono sesti, Israele e Ungheria sono fuori dalle otto ma comunque davanti a noi. Si tratta di scontri diretti, in pratica, quindi è fondamentale vincere per cercare di operare i sorpassi che servono a rientrare nelle prime otto.
Guida l’Inghilterra (tutte le squadre inglesi stanno facendo un ottimo campionato) seguita da Belgio e Lettonia.
