CronacaEsteraFederbridgeHome

Cielo grigio

Siamo giunti a quattro giorni dal termine del campionato europeo che si gioca a Riga, splendida capitale della Lettonia. E’ difficile descrivere la situazione di stasera in modo obiettivo: da una parte il bilancio provvisorio è il più negativo possibile, perché se i giochi si fossero conclusi stasera tutte e quattro le nostre squadre sarebbero risultate escluse dalle prime otto posizioni che garantiscono l’accesso ai campionati del mondo dell’anno prossimo. Dall’altra, nessuna è priva di chances, perché abbiamo una squadra al nono posto una al decimo e una al dodicesimo; e la più attardata oggi ha dato chiari segni di recupero, che potrebbero non bastare ma che ci permettono almeno di continuare a sperare: ed è questo il bicchiere mezzo pieno della serata.

Giornata complessivamente cattiva, quindi, per i nostri colori. Andiamo a esaminarla nel dettaglio, come di consueto.

OPEN

ITALIA-SVIZZERA 27-33  (8,24)

ITALIA-UCRAINA 69-19 (19,16)

ITALIA-BULGARIA 51-30 (15,19)

Una giornata certamente non semplice, aperta dal big match che abbiamo seguito su BBO (unica presenza dell’Italia oggi) con i campioni del mondo elvetici, proseguito con la debole Ucraina ma concluso con la Bulgaria  in piena lotta per la qualificazione.

Il primo incontro con la Svizzera è finito con una sconfitta con poco scarto; risultato che sarebbe stato accettabile in condizioni normali, ma non è ottimale nelle strettezze attuali. Due swing per parte hanno scandito il punteggio:

Dopo due passo apre 1 quadri Ovest, intervento di 1 picche di Nord, contro Sputnik, 4 picche di Sud ottima difesa 1 down. Dopo due passo tocca a Est e qui le strade si separano: Kalita dice 5 quadri, Donati dice contro e inevitabilmente la manche si gioca a cuori. A un primo esame i contratti si manterrebbero entrambi, ma in realtà la Dama di cuori quarta non è catturabile: dopo due giri di picche il Re diventa terzo, e quando Nord va in presa con l’Asso di fiori un’altra picche assicura il down. Klukowski all’altro tavolo non ha bisogno di indovinare le cuori grazie alla posizione dell’Asso di fiori.

Anche qui la differenza la fa la scelta del contratto. Percario in Ovest opta per l’apertura di 1SA, e si approda rapidamente a 3SA. Donati ha mostrato la corta a picche ma Giacomo si è sentito abbastanza tutelato nel seme da Asso-10 quinti; purtroppo però la licita guida inevitabilmente Multon a selezionare l’attacco che batte, cioè proprio picche. Percario prende subito, sblocca le quadri e gioca fiori al Fante, ma la difesa è pronta a incassare il down con tre picche, una fiori e l’Asso di cuori. Se il giocante avesse lisciato due picche si sarebbe esposto al contrattacco cuori, quindi niente da fare.

Anche i polaccosvizzeri arrivano a 3SA dopo l’apertura 1 picche di Klukowski: 1SA di Kalita, 2 fiori che è evidentemente naturale perché Kalita appoggia a 3 fiori, 3SA dell’apertore. A questo punto Kalita decide di riaprire: suppongo che tema ben più le cuori che le picche, ma l’attacco cuori batte solo se seguito immediatamente dallo switch picche di Sud: davvero difficile a carte coperte. Sia come sia, Kalita dice 4 fiori e il contratto di 5 fiori come vedete è imperdibile. La Svizzera ci annichilisce con una partenza di 22-0.

Il bridge è davvero un gioco strano e affascinante, perché due mani dopo si ripresenta una situazione curiosamente simile; e tuttavia, con esito diametralmente opposto.

E anche in questo caso la differenza la fa una scelta dichiarativa, diciamo, individuale. A entrambi i tavoli Ovest apre 1 fiori e Nord, troppo forte per sbarrare, si limita a 1 cuori. Contro di Est per mostrare le picche, e qui arriva la differenza: Zimmermann passa, mentre Versace dice 2 quadri e vince il board. Ora infatti i due K non possono più decentemente chiudere a 3SA senza il fermo nel seme, quindi salgono a 5 fiori e perdono le prime tre prese,

In aperta Percario dice 2 cuori, e sul 3 cuori di Multon quando gli ritorna il carrello mette 3SA. L’attacco di Asso di quadri e quadri è a questo punto invisibile, e la manche viene fatta: questa volta, a differenza di due mani prima, il 3SA italiano ha sconfitto il 5 fiori svizzero.

Perdiamo qualche spicciolo per strada fino a trovarci 33-17, ma all’ultima mano recuperiamo 10.

Sementa gioca 3SA in Nord con attacco quadri: prende al morto e fa l’impasse di picche, in pratica l’unica chance genuina per fare la mano. Purtroppo prende Kalita, che però invece di proseguire il suo controgioco neutro, seleziona il ritorno che regala la mano, e cioè fiori, concedendo due prese nel seme.

Donati attacca picche, e Multon dopo avere vinto con il 9 – con l’idea di provocare scarti avversari, ma di fatto creandosi problemi di comunicazioni – decide di incassare quattro giri di quadri. Gioca poi picche per la Dama di Giovannino, che tornando 10 di cuori per il J e la Q fa saltare la ripresa per incassare la quarta picche (Multon potrebbe tentare di salvarsi lisciando, ma Percario continuando con il K di cuori lo metterebbe ugualmente KO). Il giocante incassa pertanto due cuori, ma soltanto una picche.

L’incontro con l’Ucraina rimane a lungo in equilibrio, saliamo 27-6 con fatica e malgrado mani abbastanza piatti, ma un attacco sbagliato di Gerli a 3SA ci riporta a cinque mani dalla fine a +7. Poi per fortuna gli ucraini, molto bravi fin qui, ci mettono due grossi errori, che combinati a qualche buona scelta nostra dilatano il vantaggio oltre i 50 punti. Meno male.

Vinciamo bene anche con la quotata Bulgaria (ma in calo verticale, stasera è appena 3VP sopra di noi). Oggi pomeriggio in spiaggia un’amica mi ha chiesto come muovevo Ax / Q109xxxxx per perdere una sola presa. Ci ho pensato il giusto (un po’ troppo, temo) e poi ho visto la sicurezza: far girare il 10.

Ora, è chiaro che se viene dato come problema non si può sbagliare; ma che nell’Open su 25 slam chiamati 15 esperti non abbiamo visto la giocata al tavolo e siano caduti mi lascia davvero un po’ perplesso. Per fortuna Sementa non sbaglia e Stefanov sì, e sono 16 MP per noi.

(Per i più piccini: se Sud supera il 10 catturiamo il suo onore con l’Asso e cediamo solo l’altro onore; se mette cartina stiamo bassi, e se Nord è in grado di prendere allora il seme è diviso 2-1, mentre se rifiuta allora il 10 ha vinto; se infine Sud scarta, prendiamo con l’Asso e giochiamo l’expasse sicuro).

Versace e Sementa vanno ancora a segno due  mani dopo con un ottimo slam non chiamato dai bulgari:

Spinti dall’azzardato barrage avversario a 5 picche i nostri chiamano l’imperdibile 6 fiori in aperta, mentre in chiusa ci si ferma a 4 cuori. Il contro a 5 picche avrebbe prodotto solo un piccolo guadagno a 800, mentre lo slam chiamato testimonia di una fiducia ritrovata che alimenta la fiammella. E all’ultimo board, la coppia bulgara cerca di imitarli e chiama anche lei 6 fiori, ma lo slam riposa su un sorpasso di taglio: che, toh, non riesce, e il distacco invece di azzerarsi come altre volta raddoppia. Che stia volgendo il suo sguardo anche quella volubile dea capricciosa?

Oggi il programma prevede due soli incontri per noi, ma di peso specifico pari al piombo: si tratta infatti di Svezia e Islanda, settima e ottava. E’ troppo presto per dire che le abbiamo nel mirino, perché siamo ancora 16esimi e i VP da rimontare sull’ottava sono ancora 26, una montagna: ma di certo bisogna partire da qui se la si vuole scalare.

In testa, la Danimarca ha operato un abbastanza inatteso controsorpasso, complice un sorprendente KO della Norvegia contro i padroni di casa della Lettonia, e ora guida con quasi 20 VP di vantaggio sugli scandinavi. Segue l’Inghilterra a 6 VP, e  poi la Svizzera più attardata. Completano la rosa delle attuali qualificate Israele, Irlanda, Svezia e Islanda: stasera sarebbero quindi fuori, tra le favorite della vigilia, oltre all’Italia anche Olanda (decima) e Francia (dodicesima). Dietro, Polonia staccatissima e ormai eliminata.

LADIES

ITALIA-ISRAELE 48-25  (15,56)

ITALIA-POLONIA 22-94 (0)

ITALIA-TURCHIA 19-63 (1,45)

Ovvero: dalle stelle alle stalle. Con la bella vittoria contro Israele la nazionale Ladies era brillantemente salita al secondo posto ad appena 1 VP dall’Inghilterra capolista: i due incontri successivi, contro due delle favorite (per giunta attardate quindi affamate di punti) sono però terminati con due sconfitte disastrose e ci hanno fatto ruzzolare addirittura fuori dalle otto.

Eravamo partiti bene, come detto: contro Israele tre volte abbiamo mantenuto una manche battuta nell’altra sala, dando l’impressione di un buon gioco complessivo. Con la Polonia si è rivisto un copione già sofferto diverse volte con la squadra open: avversari forti e divinati, noi fallosi. L’avevamo raddrizzata, dopo un parziale in avvio di 27-0, risalendo a -5 a metà gara; ma il finale è stato tutto polacco, e swing dopo swing si è scavato il distacco che alla fine ha portato al cappotto.

La consolazione è che questi incontri ce li siamo lasciati alle spalle, anche se il futuro non è tutto rose e fiori. Oggi, in mezzo alle seboli Spagna (quartultima) e Portogallo (ultimo) c’è l’Inghilterra capolista. Stasera siamo decimi, è importante rientrare nelle prime otto in fretta, ma sono ottimista perché la squadra prima delle due debacle aveva giocato bene ed era in fiducia: bisogna dimenticare e ripartire ad lì.

Al comando come detto stasera c’è l’Inghilterra, seguita da Turchia e Olanda; noi siamo scivolati al decimo posto, staccati di 8 VP dall’ottava che è la Francia.

SENIOR

ITALIA-CROAZIA 15-42  (3,74)

ITALIA-TURCHIA 49-34 (13,97)

ITALIA-BELGIO 17-10 (12,03)

Una netta sconfitta che ci aveva precipitato al 15esimo posto, seguita da due vittorie che ci hanno riportato 12esimi, cioè dove eravamo stamattina. Si poteva a dire il vero chiedere qualcosa di più della media a questa giornata senza avversari irresistibili, avendo l’esigenza di recuperare per risalire le posizioni decisive della classifica. Ma tant’è, accontentiamoci di averla almeno raddrizzata.

Anche la giornata di oggi sembra di media difficoltà: si inzia con la Polonia appena sopra di noi, si sale di difficoltà con la Svezia terza, poi abbiamo l’Islanda ottava e concludiamo (ci sono quattro incontri oggi in programma per i Senior) con la Scozia che in teoria dovrebbe essere l’avversario più morbido della giornata, essendo quartultima.

In classifica la Danimarca ha rallentato: è sempre prima, ma la Francia la tallona stasera a 5 VP di distanza. Più lontana, a oltre 20 VP, c’è la Svezia seguita da Olanda e Germania.

MIXED

ITALIA-FINLANDIA 37-42  (8,52)

ITALIA-IRLANDA 21-49 (3,58)

ITALIA-GERMANIA 46-40 (11,76)

Giornata inaspettatamente brutta per la squadra mista, nel senso che il valore degli avversari non lasciava presagire un risultato così negativo: meno di 24 VP ottenuti contro squadre che si trovano nella seconda metà della classifica. La squadra mista ci ha peraltro abituato, nel recente passato, a saliscendi improvvisi e impetuosi e a quanto pare il fenomeno si è ripresentato a Riga.

La situazione di classifica  è quindi inevitabilmente peggiorata, e senza essere dramamtica autorizza qualche preoccupazione. Siamo scivolati di un gradino fuori dalle prime otto, in una classifica che i risultati di oggi hanno accorciato in modo drastico; guida la Lettonia, sempre competitiva nel misto, ma Inghilterra, Belgio e Francia che seguono sono compresse nello spazio di 5 VP. E anche i noni, che saremmo noi, sono appena a una ventina di VP dalla vetta. Tutto ancora in gioco, quindi, nel bene e nel male: a partire dalla giornata di oggi che, con i suoi quattro incontri in programma, sposterà molto.

Il nostro programma prevede Romania, Turchia, Norvegia e Svizzera: un inizio difficile contro l’avversaria tradizionale (non a caso è l’unico incontro italiano trasmesso oggi), ma poi tre match assolutamente abbordabili: Turchia, Norvegia e Svizzera abitano le ultime posizioni del ranking, e sbagliare questa occasione, con una classifica così corta, sarebbe proprio un peccato.

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Tennis Club Genova), socio agonista, scrive per Bridge d'Italia e per BDI Online articoli e commenti sui principali avvenimenti agonistici nazionali e internazionali

Potrebbero interessarti anche...

Leggi anche...
Close
Back to top button