Bronzo per Buratti-Failla
Questa volta partiamo con i tornei a coppie per vari motivi, il principale dei quali è che si sono giocate oggi le finali dei tre tornei. Siamo andati sul podio nel torneo Senior, con Andrea Buratti e Giuseppe Failla classificatisi terzi dietro i norvegesi Bakke-Marstrander e i polacchi Kwiecen-Starkowski. I due azzurri erano addirittura settimi (su dieci) prima dell’ultima sessione di 18 board, dove hanno incamerato una serie di top totalizzando quasi il 70%, che in una finale europea è un risultato eccezionale. Quinti Hamaoui-Denna, dopo essere stati a lungo in zona podio, e ottavi Clair-Palmieri.
Niente gloria invece nelle altre due finali: nel Ladies vittoria delle finlandesi Erkkila-Tuomi che hanno scavalcato le favorite polacche Baldysz-Baldysz e le croate Sver-Pilipovic, a lungo al comando. Settime Aghemo-Burgio che non sono mai riuscite a entrare nella lotta per il podio.
Nel Mixed vincomo gli inglesi McIntosh-Robinsono davanti ai polacchi Kazmucha-Hutyra e ai turchi Dagcioglu-Otzemir; lontane dal podio le due coppie italiane Ghia-Penna e Cima-Dessì, anche se i due piemontesi sono stati anche quinti, non lontani dalle medaglie.
E ora, purtroppo, dobbiamo passare a commentare la giornata della squadra Open, negativa come poche io ricordi a livello di campionato europeo. Gli avversari erano molto forti, almeno due su tre, e hanno indovinato molto; quasi sempre laddove era la dea bendata a dover decidere il risultato, si è girata dall’altra parte; ma via, in un campionato internazionale queste cose ci stanno. Bisogna far passare i momenti negativi non aggiungendo del nostro, e questo lo abbiamo visto fare tante volte ai nostri eroi; ora non sta riuscendo, e le cause possono essere mille e nessuna.
Vediamo quindi come è andata oggi.
ITALIA-FRANCIA 5-34 (3,42-16,58)
Il primo dei due incontri di cartello, ovviamente sul palcoscenico di BBO, prevede la Francia come avversario, e lo affrontiamo con i quattro veterani. Prima mano, subito uno swing avversario:

Ai due tavoli si gioca 4 picche. In aperta gioca Versace in Ovest con attacco quadri che prende in mano per giocare atout alla Q e atout scoprendo la cattiva notizia. Bessis ripete quadri, Alfredo viene in mano con l’Asso di fiori e gioca l’impasse di cuori che non va. Fiori tagliata e quando il giocante cerca di rientrare a cuori per tagliarsi l’ultima fiori, Nord taglia, batte l’ultimo atout e incassa il 2 down a fiori.
In chiusa Donati attacca cuori svelando qualcosa a Lhuissier, che prende di Asso e gioca picche verso il K e l’Asso. Ora per battere Giovanni dovrebbe rigiocare fiori, per aprire un taglio che prima o poi avrebbe impedito al giocante di eliminare le atout. Invece il ritorno è 10 di picche, che non impensierisce il francese. La prosecuzione è atout, e ora fiori è troppo tardi: il giocante grazie al J di quadri riesce a eliminare l’ultima atout e incassare le cuori.
Al board 3 andiamo sotto 25-0, Lhuissier e Bernard chiamano uno slam bruttino ma che si fa, serve un’impasse e poi che le divisioni siano ragionevoli, tutto a puntino.
Infine, sul senza avversario esageriamo un po’ chiamando un 4 picche che in un giorno felice si può anche fare; non oggi, evidentemente. Bessis e Lorenzini si fermano giudiziosamente a tre, che si batterebbe pure ma Sementa non indovina il controgioco.
Poco altro da dire: abbiamo segnato una sola volta in sedici mani, avversari bravi e ispirati, noi un po’ meno.
ITALIA-TURCHIA 27-21 (11,76-8,24)
Contro i turchi arriva un brodino che avrebbe però potuto essere più sostanzioso senza un piccolo cedimento finale. In campo i vecchi, al board 22 Sementa prende una buona decisione.

Gazzilli a entrambi i tavoli, quindi 1 picche – 1 SA – 2 fiori mano forte, 2SA debole con i minori. Ora Yilmaz in aperta dice 4 picche, contratto ingiocabile per impossibilità di sistemare tutte quelle cuori. Sementa invece affida a Versace il contratto di 3SA: Alfredo prende l’attacco Q di cuori che lo porta a 8, dopo le picche muove fiori bruciando l’unico ingresso di Sud che non può più incassare la quarta cuori. Sul ritorno quadri di Nord il giocante sta basso e fagocita la nona presa.
La mano 11 è curiosa:

Nel silenzio avversario Gerli e Manno chiamano 3SA in Nord-Sud e sull’attacco picche di Ovest lo mantengono con abbondanza. E’ ancora Sementa a sparigliare, aprendo in terza posizione di 1 fiori con le carte misere di Est. Ora gli avevrsari potrebbero virare verso un imperdibile 5 quadri ma decidono invece ugualmente di provare 3SA, e Versace non sbaglia l’attacco. Saremmo 26-12 a questo punto, non male in un incontro con pochi swing, ma varie piccole perdite nel finale assottigliano il nostro vantaggio a +6.
ITALIA-NORVEGIA 22-77 (0,39-19,61)
Lo squadrone norvegese schiera contro di noi tre delle sue star mondiali: Bakke-Brogeland e Helgemo che gioca con un giovane, Heiberg-Evenstad, che però a livello junior ha vinto tutto, e da due anni va sul podio dei Winter Games, a Praga. Molto più che una semplice promessa, quindi. Noi li fronteggiamo con Donati-Percario contro Helgemo e il ragazzino, e Gerli-Manno contro Bakke-Brogeland.
Il risultato lo avete letto, quindi già sapete che si tratta del secondo KO dopo quello con l’Ungheria. La ricetta è sempre quella: noi sbagliamo troppo, gli avversari no, e quando prendono rischi cadono sempre in piedi.
Le prime cinque mani ci tolgono subito ogni illusione: siamo 45-0, possiamo quasi andarcene. Prima mano, i norvegesi chiamano slam sull’apertura avversaria:

Su 1 quadri Seiberg dice 2 fiori, Percario contra, Helgemo forza con 2 quadri su cui Est fa Splinter a 3 picche. Richiesta d’Assi a 4 picche, 5 cuori 2 Assi e la Q di atout e lo slam è bell’e cucinato. Ovviamente con una perdente a fiori la mano diventava molto dura, e con l’attacco cuori probabilmente infattibile.

Qui chiamiamo slam noi. Gioca Percario in Sud, quindi con il K di quadri protetto. La mano si fa con la Q di fiori in impasse, quindi chance comparabile o forse superiore al precedente; ma questo i norvegesi non lo chiamano,
La mano 4:

I norvegesi si fermano a 3 quadri mentre Gerli e Manno vanno a 4 cuori. Attacco fiori tagliata, e cuori per l’Asso. Ora è importante anticipare picche: se facciamo la presa possiamo permetterci di cedere due atout, se invece passiamo la carta sbagliata dovremo trovare la 3-3. Come si vede carte sbagliate non ce n’erano perchè aveva tutto Sud, ma Gerli gioca invece quadri per la mano, prosegue con K di cuori e cuori, trova la 4-2 e va fuori gioco.
Mano 5, dovete attaccare contro 6 picche chiamati così:

e avete in dotazione

L’apertura di 1 quadri è nebulosa, Ovest dopo 1 picche ha sempre chiesto, Est ha una bilanciata con cuebid a cuori, una keycard e la Q di atout con valori a fiori.
Donati ha scelto atout ma non ha indovinato perché l’attacco che batte è cuori: Ovest vicino alle picche ha la sesta di quadri, e con attacco neutro batte le atout, forza il K di quadri e reclama.
Perdiamo anche su questo goulash, e salatissimo:

Come trattate questa mostruosa bicolore nobile in Ovest sull’apertura di 1 quadri? Helgemo ha detto 4 picche, e su 5 quadri di Donati ha detto ancora 5 cuori. Contro di Donati, correzione a 5 picche di Seiberg e Percario è salito a 6 fiori, anche questi corretti a 6 quadri da Giovanni. Ma Helgemo era ancora lì e ha difeso a 6 picche, un down contrato.
Gerli ha detto 2 SA che immagino stia per i nobili (o che sia un errore di BBO) e che mi piace meno; Nord è saltato a 5 quadri e Aldo ha competuto a 5 picche. Dopo una lunga pensata Brogeland ha deciso di dire 6 quadri contrati dai nostri, ma non è stato molto difficile per il giocante catturare il K di quadri e mantenere.
Insomma, ottimo e ispiratissimo gioco degli scandinavi, errori e decisioni sbagliate dei nostri hanno prodotto un punteggio vicino al cappotto. Ora la situazione di classifica incomincia a diventare fastidiosa: siamo ovviamente precipitati, per l’esattezza al ventesimo posto, il distacco dagli ottavi è salito a circa 30 VP e, ciò che è peggio, tutte le favorite si stanno posizionando in alto, e rimontare questo pacco di VP non sarà per niente banale.
Proviamo però a pensare positivo: i ragazzi saranno pieni di voglia di riscatto, e il calendario da qui in avanti dovrebbe essere abbastanza in discesa: dobbiamo ancora incontrare le ultime cinque e molte di quelle che le precedono di poco. Se il nostro gioco migliora e la fortuna gira, lo spazio per rimontare non manca: siamo sì e no a un terzo di campionato, quindi l’ora dei verdetti definitivi è ancora lontanissima.
Nei prossimi tre giorni avremo solo due match impegnativi: la germania che è quarta e che incrociamo oggi, e la Svizzera che è sesta e che affronteremo giovedì. Oggi si incomincia con la Croazia, che è storicamente forte con le signore e nel misto, mentre qui è penultima; e dopo i sorprendenti tedeschi, che nessuno aspettava così in alto, avremo la Romania terzultima. Rimbocchiamoci le maniche e incominciamo a fare fieno.
La Danimarca continua la sua fuga, era stata quasi raggiunta dai primi inseguitori ma nell’ultimo incontro stasera ha distrutto la debole Scozia e ha ripreso vantaggio. Alle sue spalle è uscita dal gruppo anche la Norvegia, mentre dietro i distacchi si assottigliano di molto: c’è Israele seguito dalla Germania, poi Inghilterra, Svizzera, Finlandia e Olanda nelle otto. La Francia con un’ottima giornata è risalita al 13 posto, tra le favorite in ritardo oltre a noi Belgio e Polonia.
Oggi partono anche gli altri tre campionati: le tre squadre italiane sono competitive e hanno la possibilità di ben figurare. Obiettivo minimo la qualificazione per i campionati del mondo dell’anno prossimo, che come sempre andrà alle prime otto classificate.
