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Restano solo i misti

Siamo agli sgoccioli; con l’evento principale (Open teams) e la Swiss Cup conclusisi ieri, ci sono ormai solo due tornei da commentare.

Squadre miste

Erano rimaste in gara due formazioni italiane su tre, entrambe molto ben messe: anzi, mi ero azzardato a dire che Bernal era già qualificata con quattro turni di anticipo. E in effetti la nostra squadra multietnica, pur non avendo brillato come i giorni passati (oggi sotto media), non ha mai abbandonato i piani alti della classifica entrando agevolmente come seconda, perfino con un certo margine sui terzi. 19 punti di carry-over per loro, mica noccioline!
Per il team esclusivamente italiano Carè non avevamo invece le stesse garanzie; erano ben messi (12°) ma non abbastanza da poter far fronte a un’eventuale giornataccia. Invece, messi spalle al muro (diciottesimi dopo due turni), i nostri hanno tirato fuori un bel 15,66 al terzo che ne ha permesso la qualificazione matematica, e cominceranno le danze finali dalla tredicesima piazza.

Coppie miste, semifinali

Intanto per l’ennesima volta mi cospargo il capo di cenere (tra l’altro, oggi è il giorno perfetto); ieri avevo annunciato che Manno-Tersch avrebbero esordito in semifinale A, come di solito si fa in caso di drop in, ma invece, spero per l’ultima volta, ho scritto una stupidaggine; i due hanno dovuto quindi affrontare la prova più dura.

In semifinale A se ne qualificavano ben 15 su 24 (pleonastico dire che l’EBL sperava in ben altri numeri ai nastri di partenza), e vi erano presenti due coppie molto affiatate come Marinoni-Romano e Marino-Pisani.

Solo i primi però, sulla falsariga del giorno prima, hanno superato il cut senza mai soffrire; Marino-Pisani, già ieri qualificatisi soffertamente, hanno purtroppo compromesso la gara con una pessima partenza, e un ottimo sprint finale li ha comunque lasciati 18° a più del 3% dalla qualifica.

In semifinale B ne entravano 3 su 19; rispetto quindi a quella del coppie open (1 su 27) dove si poteva quasi tirare una monetina, qua l’impresa era raggiungibile scomodando il fattore fortuna solo in parte… ma vi garantisco che i quadrifogli sono utili lo stesso: ieri Enrico (Guglielmi) mi ha raccontato di alcuni zeri assurdi per aver incontrato gli avversari sbagliati al momento sbagliato.

In ogni caso, come ho detto, c’era più margine per rientrare dalla porta posteriore, e ci sono riusciti alla grande Manno-Tersch (secondi col 57,25%)! Sesti dopo la prima sessione, hanno pian piano ricucito il margine e con un bel 61% nell’ultimo tempo si sono involati verso le alte cime. Bravi perchè non è facile entrare in un campionato disputando la serie inferiore…

Peccato invece per Guglielmi-Soresini, che dopo l’iniziale set di mani erano quinti e quindi sopra i loro connazionali; purtroppo, a differenza di questi ultimi, un finale sfortunato è costato loro l’aggancio al podio virtuale della semifinale. Mi sono permesso di visionare un po’ di mani: una sottomedia dopo aver chiamato lo slam corretto (6 fiori) ma dove altre coppie sono riuscite nel più aleatorio 6NT, un controgioco perfetto subito a 1NT che è valso il 25%, e subito dopo infine un 6 quadri chiamato con poco criterio dagli avversari ma che l’attacco nel colore del compagno rende mantenibile (ma deve andare bene un bilaterale). Peccato, magari ci sono stati degli errori durante il giorno, ma un finale così ti rode a prescindere.

Cosa abbiamo domani?

Dovrebbe, ormai uso il condizionale, avere luogo un BAM misto di consolazione per le eliminate dal torneo a squadre. Si giocherà solo su due turni e finirà intorno all’ora di pranzo; sono lieto di non doverci dare troppo peso in quanto entrambe le  formazioni italiane si sono qualificate per la gara un pelino più importante e nessun giocatore nostrano dovrebbe (ma anche qua non mi stupirei più se domani vedessi comparire un tricolore) essere presente in campo.

Giovanni Donati

Giovanni Donati (DNN006, ASD IL BRIDGE) è nato a Rimini il 5 Agosto 1998 ed è laureato in Lettere Moderne. Nel 2023 ha concluso la sua carriera nel bridge giovanile under 26, salendo sul podio italiano in tutte le sue partecipazioni, dopo aver vinto il primo oro all'età di 12 anni. Con la vittoria ai Campionati Italiani a Coppie IMPs (2014), ottenuta a 16 anni, è divenuto il più giovane Campione italiano della storia. Ha rappresentato l'Italia sia nella Nazionale giovanile che in quella Open, conquistando il bronzo ai Campionati del Mondo 2023 (World Team Championships) e ai Campionati Europei 2024 (European Team Championships).

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