Carlo Costanzia
Se n’è andato Carlo Costanzia, Carletto per tutti noi che lo abbiamo apprezzato come amico da sempre; è capitato all’improvviso, tutto in un istante.
Bel modo di morire!
Un accidente: non c’è nessun bel modo di morire!
Era un eccellente giocatore di bridge, ma chi lo conosceva da sempre sa che era, prima di tutto, un uomo simpatico e spiritoso e così discreto da non ostentare mai né la sua grande cultura personale a proposito delle cose del mondo, né la sua profonda conoscenza del nostro gioco.
Averlo come partner al tavolo è stato, per chi scrive, un gran piacere, una gioia rilassante, un fantastico rimedio a una cattiva giornata. Accade raramente, credetemi!
Mi prendo una ulteriore libertà di giudizio sul nostro Carletto, ma sono sicuro che, nel suo aldilà laico, mi perdonerà: era felice si vedeva a occhio nudo – della sua vita personale, grazie ad Alberta; erano la prova provata che l’amore esiste.
Fate in modo che vi manchi quanto manca a chi scrive queste poche righe, anche se lo conoscevate appena, aprite nei vostri cuori un piccolo tempio di memoria per Carletto.
Carlo Grignani




