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Poco regolari

Il campionato europeo di Wroclaw è giunto a due giornate dal termine; completati gli incontri di questa sera, i calendari si sono equiparati e tutti i tornei giocheranno tre turni domani e due venerdì.

Raccontiano la giornata di oggi, dove eravamo per tre volte su BBO (due con la Under 26 e una con le Girls) partendo proprio dalle ragazze. Una giornata brutta, con tre sconfitte e una media di poco più di 7 VP. L’ovvia attenuante è che si trattava di una giornata difficile, come avevamo anticipato ieri, nella quale avremmo incontrato tre delle squadre al vertice della classifica. Ma se la nostra ambizione (e io sono sicuro che questa squadra poteva nutrirla) è quella di andare a occupare una di quelle posizioni, queste squadre vanno battute.

Più che le capacità, è fin qui mancata la regolarità che in un torneo lungo è essenziale. Fare punti con i più deboli e giocarsela con i più forti: è banale, lo so, e mi rendo conto che nessuno va a sedersi al tavolo pensando “oggi sarò poco regolare”. La regolarità è una forma mentis che si acquista con l’esperienza (e qui pertansto i margini ci sono). Va beh, ci sono due bravi coach (Dario Attanasio e Valerio Giubilo, fin qui da me colpevolmente non citati), e loro certo sapranno dare i consigli giusti.

Nel secondo turno di oggi eravamo su BBO contro la Polonia, e il tema della regolarità si è fatalmente riproposto. Perché è proprio un peccato trovarsi 28-1 a metà gara contro una delle più forti, e subire tre swing nella seconda metà perdendo l’incontro.

Il nostro vantaggio era scaturito principalmente da due manche mantenute in chiusa da Valentina e Federica Dalpozzo e battute in aperta da Davide e Brusotti.

Si gioca 4 cuori in Ovest, e a entrambi i tavoli Nord attacca con tre giri di quadri. Al tavolo delle italiane c’è stato l’intervento della polacca a 2 fiori, ma con o senza intervento è inverosimile che Nord con AK sesti di quadri non si sia manifestato in licita, per cui il taglio di J della polacca (che crea una perdente in atout) è un evidente errore, mentre Federica non si agita, taglia di piccola e mantiene.

Qui invece lo swing viene da una buona giocata di Cristina Brusotti. Di nuovo la manche è manovrata da Ovest: si tratta di un 3SA, e nella licita le picche di Est non sono venute fuori per cui l’attacco picche di Nord è normale. La polacca Suszanowicz attacca K di picche e sull’Asso del morto cade il 9. Federica fa l’impasse a quadri che Nord misteriosamente liscia, e continua affrancando prima le fiori e poi le picche; sul secondo giro cade anche il 10 per cui ci esce anche la presa in più.

Molto giudiziosamente Cristina attacca invece di piccola picche, e la Bagrowska non vedendole le carte sta bassa per il 9 di Zaira che ritorna quadri. Impasse vinto ancora da Cristina che ritorna brillantemente ancora piccola picche; il morto sta ancora basso e Sud si porta a casa anche il 10. Ora la mano non si fa più, perché la difesa ha tre prese e detiene ancora l’Asso di fiori, per cui non si può più cedere una cuori per affrancare il seme. La giocante tenta uno squeeze picche-cuori ma le nostre tengono giusto, e alla fine il contratto cade.

Nella seconda metà dell’incontro cambia la musica; due errori difensivi e una manche non chiamata consentono il sorpasso alle polacche, e il risultato finale è 38-34 a loro favore; sconfitta assolutamente dignitosa, contro una buona squadra, ma che certo lascia l’amaro in bocca alle giocatrici, e anche a noi che le seguiamo con affetto.

Mancano ancora cinque turni (ma noi avremo il bye); oggi la giornata ci propone la Norvegia seconda e l’Ungheria ultima, inframmezzate proprio dal turno di riposo. Siamo settime, la qualificazione ai mondiali sembra per il momento tranquilla, e con un po’ più di regolarità (daje) potremmo anche osservare che le polacche in terza posizione (dopo Francia e Norvegia) non sono poi così lontane.

I discorsi fatti possono essere ripetuti pari pari per la squadra Under 26, capace all’ultimo turno di sconfiggere nettamente l’ambiziosa Polonia, tuttora terza, ma in quello precedente di perdere contro l’Estonia penultima. Chiudiamo quindi questa giornata di quattro turni con poco più di 11 VP di media, avendo marcato più nei due incontri difficili (Israele e Polonia) che nei due facili (l’altro era la Finlandia).

Contro Israele eravamo su BBO. L’incontro è partito male, e dopo cinque mani eravamo sotto per 32-6: il primo segnale di riscossa è venuto da questo bello slam chiamato da Carletti e Porta:

Federico in Est apre di 1SA, la transfer colloca le picche nelle sue mani e protegge il K di fiori dall’attacco cattivo: dodici prese con le atout divise.

RImontiamo ancora qualcosa nel finale, riducendo la sconfitta a dimensioni accettabili (45-36) considerando la forza degli avversari che stasera sono secondi, e il fatto che ci aspettano due incontri abbordabili. Ma, come detto, i risultati ottenuti non sono stati certo pari alle attese né alle possibilità della squadra; con l’aggravante che entrambi gli incontri erano partiti con il piede giusto, e sono stati sciupati nella seconda metà da errori che avremmo preferito non vedere.

Suppongo che i ragazzi si siano seduti per l’ultimo turno contro la Polonia (su BBO) con una certa rabbia e voglia di riscatto: ne è uscito forse il miglior incontro giocato dai nostri fino ad ora.

Indubbiamente mette di buonumore chi assiste all’incontro vederlo incominciare con un +16 per i propri beniamini. La mano ruota sul contro Lightner e sulla sua interpretazione: la linea orizzontale compete con forza fino a 5 picche (dopo l’apertura di 1 cuori di Nord e la risposta di 1SA), spingendo in entrambi i tavoli Nord-Sud a 6 quadri; come si vede le 12 prese ci sarebbero, 13 anzi, ma c’è il piccolo particolare che passano i tre giri di fiori. L’attacco spetta a Est che non ha particolari ragioni per muovere questo seme; ma attenzione, sia Carletti che il polacco Kopka hanno contrato lo slam, e questo come si sa richiede un attacco insolito. Porta interpreta perfettamente la situazione e attacca fiori per due down; Cichy in Est invece non capisce, e l’uscita di Q di picche significa lo slam contrato e fatto con surlevée.

Prendiamo vantaggio con una manche battuta dall’attacco di Porta e mantenuta all’altro tavolo e con un parziale contrato e fatto dai gemelli Giubilo. I polacchi recuperano un po’, ma nel finale marchiamo ancora un mumero grosso quando i gemelli fanno 3SA in aperta mentre Porta mantiene 2 picche contrate in chiusa.

E così la nostra classifica non si è mossa. siamo sempre ottavi ma parimenti molto staccati dalla nona (Grecia) e dalla settima, la deludente Francia: una quindicina di VP in più nei due famosi incontri, e oggi saremmo a fare i conti sulla zona medaglie, peccato davvero. Oggi partiamo con il bye e seguono due incontri morbidi contro Scozia e Ungheria. Per una medaglia temo che sia troppo tardi (smentitemi!), perché Olanda, Israele e Polonia sono staccate: ancora rimpianti pensando che due di queste le abbiamo battute nettamente e con la tezra abbiamo perso di poco… ma l’occasione è giusta per consolidare la qualificazione ai mondiali e magari recuperare qualche posizione.

Resta da dire della giornata molto negativa della rappresentativa Under 21, che ha iniziato benino ma ha poi perso rovinosamente gli ultimi due match ed è ora terzultima e molto staccata. Non ci sono possibilità di recupero, quindi si gioca per fare esperienza e concludere dignitosamente: oggi la giornata prevede Norvegia e Ungheria inframmezzate dal bye. Sempre la Polonia in testa, e una ventina di VP sotto c’è bagarre tra Olanda, Inghilterra e Danimarca per le medaglie.

 

 

 

 

 

 

 

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Tennis Club Genova), socio agonista, scrive per Bridge d'Italia e per BDI Online articoli e commenti sui principali avvenimenti agonistici nazionali e internazionali

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