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In difesa

Una giornata difficile e spigolosa, nella quale abbiamo combattuto, vinto e perduto contro gli avversari ma anche contro difficoltà di altro genere. Abbiamo difeso le postazioni, cedendo qualcosa ma complessivamente ritrovandoci in una situazione solo leggermente peggiore di quella di ieri sera.

Una notizia dolorosa ha scosso ieri mattina l’ambiente bridgistico di Herning. Nella notte è mancato, pare per un arresto cardiaco, il capitano giocatore della squadra senior belga, David Johnson. Era una personalità molto conosciuta in Belgio e nell’ambiente internazionale, porgiamo le nostre più sentite condoglianze ai familiari e a tutti i bridgisti belgi.

Incominciamo la nostra cronaca dalla squadra Open, che oggi aveva il compito di rimanere nella scia di Norvegia e Svizzera, allietate da calendari più abbordabili. Sotto questo punto di vista possiamo dire che non sia andata così male, perchè stasera andiamo a dormire con 8 VP di ritardo dalla Norvegia e 5 dalla Svizzera, distacchi che avendo ancora davanti 10 incontri sono assolutamente colmabili. Ma la giornata di oggi rischia di essere molto pericolosa in particolare in chiave Norvegia. Gli scandinavi hanno preso il comando per la prima volta, come avevo anticipato giorni fa, grazie alla lunga serie di incontri facili che li aspettava; non tutti sono stati sfruttati al meglio, ma quello che hanno portato a casa è stato sufficiente a proiettarli al comando e le ali dell’entusiasmo, si sa, portano lontano. Oggi la striscia si concluderà con altri tre match sulla carta favorevoli dopodicé il loro finale sarà duro, ma rischiamo di trovarli stasera con un vantaggio importante, anche perché l’ultimo incontro di giornata propone il big match Italia Svizzera ed è facile prevedere che, comunque finisca, le due squadre si rallenteranno a vicenda. Gli elvetici avevano preso il comando dopo il primo match di giornata, ma al secondo turno hanno perso con l’Irlanda (la presenza assidua al tavolo di Zimmermann incomincia a farsi sentire).

Dietro la Svezia sembra ormai attardata, anche se ha recuperato qualcosa vincendo il match contro l’Olanda; e al contrario l’Inghilterra aveva avviato una buona giornata avvicinandosi a meno di 10 VP dalla vetta, ma la netta sconfitta all’ultimo match con la Svizzera l’ha ricacciata in quinta posizione. Con distacchi dell’ordine di 10 VP una dall’altra seguono Polonia e Danimarca, e per l’ottavo posto continua la bagarre che vede in questo momento avanti Israele, ma vicinissime Francia, Finlandia, Olanda, Spagna, Portogallo, Lettonia e Germania tutte compresse in una dozzina di VP.

Avevamo incominciato con la Francia vincendo con il minimo scarto (19-18) e con punteggio bassissimo, un po’ come era successo contro la Norvegia un paio di giorni fa. I francesi stanno svezzando due giovanissimi promesse (anzi qualcosa di più), Leo Rombaut che gioca con il babbo e Baptiste Combescure in coppia con Franceschetti; la terza coppia, quella di punta in realtà, è Bessis-Lorenzini. Il loro orizzonte pertanto è limitato alla qualificazione per i mondiali, dove sono in bilico, ma contro di noi hanno dato il meglio perché il derby delle Alpi è sempre molto sentito sia dal nostro lato che dal loro.

Non ci sono stati swing veri e propri, vediamo qualche mano interessante.

In aperta Versace apre 1 cuori terzo di mano in Sud e Lorenzini sovradichiara un pochino dicendo contro e poi, dopo 1 picche – 2 fiori degli italiani, ancora 2 quadri, ricevendo l’inevitabile 3SA di Bessis. Versace attacca K di fiori e incassa il 2 down più facile dell’intero campionato. In aperta père Rombaut sottoapre in multicolor in zona (dieci anni fa nessuno mai avrebbe osato) e dopo due passo Percario dice 3 quadri e le gioca. Con una quadri di meno avrebbe certo contrato, lasciando a Leo Rombaut il compito non semplice di trovare la ciambella di salvataggio a fiori. Italia +5.

Si gioca 3 cuori in entrambe le sale dopo l’apertura di 1SA di Ovest e la transfer di Est. Inizio identico con tre giri di quadri, sul terzo il morto scarta fiori ed Est taglia. Il ritorno è fiori e il giocante entra di Asso e muove il J di cuori. A questo punto le strade si dividono: Versace fa l’impasse e va due down dovendo pagare ancora due prese nere; Leo Rombaut mette un onore e cattura la Q secca di Donati, per cui può rientrare in atout e liberare a picche gli scarti per le fiori (la difesa non può incassare K e Q per il blocco), con il conseguente mantenimento.  Siamo in zona, Francia +8.

Lorenzini (Ovest) gioca il senza 14-17 e decide che questo lo autorizza ad aprire 1SA. Ovviamente si arriva a 3SA, e altrettanto ovviamente (dopo l’attacco quadri) la picche maldivisa avvia a un inglorioso 3 down il contratto. In chiusa Percario si controlla e mantiene 2 fiori. Italia +6.

Dopo l’apertura di 1 picche di Ovest, Rombaut dichiara 2 cuori e i due pali vengono appoggiati dai compagni. Ora Percario mostra il rever contrando, ma Donati ha un minimo assoluto e rifiuta l’invito con 3 picche. Se ne fanno ben cinque, e Bessis-Lorenzini le chiamano soprattutto perché Sementa entra di contro, decisione assolutamente condivisibile con un seme così bucato. La conseguenza è che sul fit a 2 picche di Bessis, Versace non sa di avere un fit nono a cuori e passa lasciando lo spazio a Ovest per introdurre il secondo palo a quadri; e la scoperta del doppio fit proietta i francesi a manche. Questione di stile, ma +6 Francia

Il prosieguo della giornata è quello che non ti aspetti: vittoria nel difficile match con la Svezia, che se pure in fase calante rimane un pessimo cliente, e sconfitta invece contro la Bulgaria, che nelle previsioni ci si aspettava ben più in alto della ventesima posizione intorno alla quale ha galleggiato per tutto il campionato, ma che ha scelto proprio il match contro di noi per un probabilmente tardivo riscatto. Versace, solitamente obiettivo fino all’autocritica sui social, parla di un incontro ben giocato e sfortunato; è una buona notizia, perché testimonia di uno stato di forma sempre al meglio e di una compattezza di squadra che non è mai venuta meno.

La giornata delle Ladies presentava un bilancio leggermente positivo; avevamo perso con l’Olanda ma poi eravamo passati come un rullo compressore sulla Spagna. Anche l’ultimo turno, che le nostre giocavano su BBO contro la forte Turchia, era stato brillantemente vinto facendoci salire al quarto posto; ma sulle azzurre si è abbattuto un pesantissimo giudizio arbitrale, con una penalità di 6 VP (attribuita ad entrambe le squadre) per gioco lento, 25 minuti di ritardo. Abbiamo reclamato, in quanto – secondo le italiane – il gioco lento è stato totalmente a carico delle turche; e infatti l’esame dello score mostra che in chiusa (la sala dove si è registrato il ritardo) hanno giocato costantemente loro, addirittura otto delle ultime nove mani. Questo non è definitivo, perché ovviamente si può pensare anche in difesa, ma è statisticamente noto che la maggior parte del tempo viene consumato nel gioco col morto. Inoltre nelle ultime sei mani le nostre avversarie hanno mandato in fumo un vantaggio di 20 VP, perdendo l’incontro per 42-34: il che suggerisce che abbiano avuto problemi nell’interpretarle. Tutte queste sono soltanto prove indiziarie e testimonianze di parte, chiaro, anche se sono personalmente piuttosto certo della verità di queste asserzioni conoscendo le persone in causa: ma poi ci sono le webcam (che già a Marrakech i direttori omisero di consultare, dandoci torto a priori), la testimonianza dell’operatore di BBO, gli arbitri (chiamati più volte dalle nostre giocatrici, e spesso non venuti: come è possibile che in una situazione di contestazione del genere non ci fosse un arbitro fisso al tavolo?). Se quindi le cose stanno davvero come sosteniamo noi, ci sarebbe la possibilità di ristabilire la giustizia, e ci sono ricorsi in atto, ma il pronostico più facile è che ci verrà dato torto: sembra che quando si discute una questione che ci riguarda, si vada a sbattere contro un muro di gomma e le nostre buone ragioni vengano ignorate a priori. Vedremo.

Comunque i vittimismi non servono, neppure quando sono giustificati; perché la squadra sta giocando bene, la posizione di classifica rimane soddisfacente (seste), è importante lasciarsi dietro questo episodio e riprendere la corsa. Siamo ben dentro le otto, e c’è la possibilità di aspirare a qualcosa di meglio. In cima ha preso vantaggio la Norvegia, seguono distanziate Francia e Inghilterra.

I Senior hanno raddrizzato una giornata incominciata male, con una netta sconfitta con la Svezia, dapprima pareggiando a -1 contro la Polonia tradizionalmente molto forte nel Senior (e infatti stasera è capolista) e poi vincendo largamente contro Israele, che ieri sera era nono. Siamo scesi di una posizione, dal sesto al settimo posto, niente di che: oggi si potrebbe recuperare nei primi due incontri facili, mentre il terzo è con l’Austria che schiera temibili vecchie glorie.

Sulla giornata della squadra Mixed pesa l’inaspettata e netta sconfitta nell’incontro centrale con il Galles. I risultati degli altri incontri (pareggio con la Polonia, netta vittoria contro l’Irlanda) ci hanno mantenuto al quarto posto, pressoché pari alla Francia (seconda) e al Belgio (terzo). Davanti Israele vola, con oltre 20 VP di vantaggio sulle inseguitrici: oggi la giornata prevede un match duro con il Belgio e due più accessibili con Irlanda e Turchia.

 

 

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Tennis Club Genova), socio agonista, scrive per Bridge d'Italia e per BDI Online articoli e commenti sui principali avvenimenti agonistici nazionali e internazionali

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