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Ancora vivi

Herning, ottavo giorno. Sembrava impossibile arrivare a spianare la montagna di board che sovrastava i giocatori in arrivo, quando una settimana fa si è partiti: ed ora, eccola diventata una collinetta, un’increspatura che presto diventerà pianura. Arriveremo stasera a -4 dal termine per Open e Senior, a -5 per le Ladies e a -6 per i soliti stakanovisti del Mixed.

E’ una giornata importante, in cui il primo obiettivo è resistere e consolidare, non perdere le posizioni acquisite. Finisse oggi avremmo un podio e tutte e quattro le squadre qualificate per i mondiali: speriamo di confermarci, e quello che verrà di più… lo accetteremo.

Visto l’approssimarsi del traguardo, cercherò di raccontare in parallelo le vicende dei nostri beniamini.

Primo incontro: Italia Open-Grecia, Italia Ladies-Romania, Italia Senior-Norvegia, Italia Mixed-Portogallo

Open, ovvero l’Italia che non ti aspetti, anche se qualche segnale di cedimento era arrivato ieri nella parte finale della giornata. Una sconfitta inaspettata che peserà non poco sul prosieguo, perché questo era l’incontro che avrebbe dovuto mettere le basi di una sperata rimonta. Proprio un peccato, perché dopo l’inizio mediocre (16-9 per gli ellenici) Donati e Percario avevano messo a segno due swing che avevano assestato lo score:

4 picche giocato da Ovest è un contratto di tutto riposo a meno che Nord non indovini l’attacco fiori per aprire il taglio al compagno, e così fa Donati.

Ancora Donati sugli scudi: prima sottoapre a 2 picche (e fin qui non sembra un prodigio, ma Nord all’altro tavolo non lo fa e giochiamo 4 cuori indisturbati), e dopo 4 picche di Percario e 5 cuori del greco in Ovest produce la killing lead, e cioè la Q di fiori.

Tutto rovinato da due mani davvero fuori norma: al terzultimo board Donati e Percario chiamano un 4 picche tirato, che con le atout 3-2 viene battuto dall’attacco fiori. Non è che sia di battuta con un altro attacco, ma è molto probabile che il giocante riesca a mettere nei guai Est, che ha contrato l’apertura.

Come si vede le atout si guardano bene dall’essere 3-2, e Ovest (che sa della forza di apertura del compagno) inevitabilmente contra. Sarebbe un board da -5, perché i nostri hanno fatto 1SA in aperta, ma Percario lo trasforma in uno swing con un surcontro che a mio modesto giudizio non ha fondamento.

All’ultima paghiamo salatissimo una scelta di apertura

Donati apre in Nord di 1 fiori, impossibile per Percario fermarsi prima di 3SA e Ovest indovina l’attacco picche, un down è fin poco. Ma all’altro tavolo Nord sottoapre a 3 fiori (il barrage con la sesta si fa in qualsiasi situazione e posizione, ormai); Di Franco contra e ora siamo nei guai. Bisognerebbe trasformare, il down è probabile ma anche se mantiene è il danno minore, certo però con la mano di Manno vengono i brividi all’idea. Alla fine troviamo le picche, il meno peggio, ma meno di 800 non si può pagare, e così perdiamo 41-33 un incontro che non si doveva perdere. Siamo gli unici a non aver sfruttato il turno favorevole, Svizzera  e Norvegia hanno marcato entrambe 16 e spiccioli, e ora il recupero inizia a diventare difficile.

Almeno gli interventi dagli altri campi, come avrebbe detto Roberto Bortoluzzi (ve lo ricordate?), portano buone notizie. Le Ladies battono bene la Romania (48-21) e si assestano, nel senso che sono seste (gasp) ma soprattutto che il distacco dalla nona cresce. Lo score migliore lo ottengono anche loro al board 14 quando Golin-Pomares bissano il top di Donati-Percario (5 cuori-1 dopo identico barrage e identico attacco).

Benissimo i Senior che sconfiggono nettamente la quotata Norvegia (51-20) scavalcandola in classifica e salendo al quinto posto; ora non sono lontanissime nemmeno le medaglie, ma facciamo un passo alla volta, sempre bene attenti alla nona posizione. Ecco un top pesante:

Dopo il barrage di Ovest, Fornaciari dice 3 picche, Vivaldi aumenta a 4 e il contratto si porta a casa; all’altro tavolo Pulga rialza a 4 quadri e Sud decide di introdurre le cuori, cosa che gli costa un 3 down in zona. + 14 Italia, nientemeno.

Vince anche la squadra Mixed, anche se all’ultimo board Attanasio e Manara subiscono la stessa disavventura di Manno e Di Franco e pagano addirittura 1100, mentre all’altro tavolo si giocano 3 fiori lisce. D’altra parte i siciliani erano stati bravi a ipnotizzare gli avversari e battere queste 4 picche contrate:

E’ stato certamente il contro a scompaginare le idee della giocante e ad alterare la scala delle probabilità, sta di fatto che dopo aver tagliato la seconda cuori è partita di Q da Nord ed è finita lì. Di là Barbara Dessì ha mantenuto agevolmente e sono arrivati 13 MP per noi. Dopo Israele anche la Francia se n’è andata ma per il terzo posto siamo tutti lì.

Secondo incontro: Italia Open-Far Oer, Italia Ladies-Ungheria, Italia Senior-Inghilterra, Italia Mixed-Serbia

La squadra Open ha un po’ smarrito il bandolo della matassa, diciamo da tre incontri e mezzo. Anche questo match contro le isole Far Oer non è assolutamente andato come ci si poteva aspettare: mani piatte e punteggio basso fino a metà (6-0 per noi), poi addirittura il primo swing per gli isolani quando Versace e Sementa giocano un infattibile 5 fiori invece di 3SA. Riusciamo a questo punto a raddrizzare parzialmente la situazione salendo fino a 35-15, punteggio accettabile anche se certo non soddisfacente, ma rovina tutto questo secondo swing:

In aperta gli scandinavi chiamano e fanno 4 picche; anche se la difesa controgioca atout, la posizione delle cuori è quella giusta per il giocante. Troppo remissiva, a mio giudizio, la licita in chiusa: 2 cuori Sud, 2 picche Nord, 3 cuori Sud, ora Ovest si sveglia e dice 4 quadri ma il disturbo non sembra devastante. Invece tutti passano e un down liscio in prima è davvero un magro bottino. Andando a spulciare la convention dei siciliani vedo che in zona 2 picche è interrogativo, mentre 2SA dovrebbe mostrare le picche: boh.

La Norvegia vince il difficile derby con la Svezia e mette una seria ipoteca sul titolo, perché la Svizzera perde contro la Polonia. Peccato davvero, era questo il turno su cui contavamo per un riavvicinamento importante, e invece ci troviamo a -22 dalla capolista e a -11 dagli elvetici: sarebbero bastate due vittorie con scarti decenti per essere secondi e non troppo distanti.

E per giunta questa volta non ci consolano neppure tutte le notizie delle altre squadre. Sempre bene le Ladies, 46-26 all’Ungheria. Alla mano 31 discussa prima, Cristina Golin fa 13 prese a 4 picche anticipando l’impasse a cuori, mentre l’ungherese batte Asso e Re ma le atout 3-1 le negano il rientro e si affossa, swing da +13 per noi. La legnata con le turche è stata assorbita senza il minimo contraccolpo: brave. E ora la classifica ci premia, perché siamo quinte e le orientali ci guardano dal basso: non piccola soddisfazione sorpassarle…

Male i Senior, sconfitti largamente dall’Inghilterra fin qui tutt’altro che irresistibile. Spicca un brutto 2 picche contrate e fatte sullo score di Masoero e Puglia, ma anche qualche manche non chiamata.

Qui un barrage di Est in stile random a 3 fiori taglia fuori Vivaldi; in chiusa l’apertura di 1SA porta rapidamente a manche. Scivoliamo al settimo posto, niente di compromesso ma ora occorre guardarsi alle spalle (9 VP sulla nona).

Perde anche la Mixed contro la Serbia, cliente sempre rognoso in questa specialità, soprattutto grazie alla componente femminile. Irene Baroni in questa mano segna un numero grosso:

3SA surcontrate più 2 fa la bellezza di 1200; di là lo stesso contratto si gioca liscio, e fa +12 per noi. Ma poi il resto dello score è per le balcaniche, e alla fine si perde 47-29. E’ il torneo con la classifica più compressa, a parte Israele e Francia il cui vantaggio si è peraltro un po’ ridotto. Dalla terza alla sedicesima ci sono sì e no 30 VP; un calderone nel bel mezzo del quale ci troviamo noi (settimi), e un po’ tutti ci aspettavamo di essere più avanti.

Terzo incontro: Italia Open-Lettonia, Italia Ladies-Germania, Italia Senior-Far Oer, Italia Mixed-Romania

La copertina alla squadra Mixed, che giocava su BBO. Malignamente è stato posta sotto i riflettori quella che si potrebbe considerare la rivincita del famoso quarto di finale di Marrakech vinto dai romeni grazie a un discutibile cavillo procedurale che non ho certo voglia di rivangare. Incontro molto falloso e senza pezzi di bravura veri e propri; avrei pagato di tasca mia per vedere una vittoria azzurra, anche solo di un MP, e invece proprio all’ultima mano una surlevée rumena ha chiuso le ostilità sul pareggio.

Questa sera, a sei turni dalla fine, la classifica si è accorciata in testa, dove la Francia ha rosicchiato qualcosa a Israele, e si è allungata dietro; il gruppetto delle qualificate, guidato dalla Danimarca e nel quale noi occupiamo la settima posizione, ha guadagnato una decina di VP di margine sulla densissima pattuglia delle inseguitrici. La nostra posizione non è assolutamente rassicurante, occorre che questa squadra prenda a giocare come sa e come qui ha fatto soltanto a sprazzi. Il calendario domani potrebbe darci una mano, con Norvegia, Svizzera, Germania e Lettonia: nessuna di queste è nelle prime otto, anche se la Germania è nona e la Lettonia, fin qui deludente, ha però una notevole tradizione nel misto.

La squadra Open, ovvero all’inferno e ritorno. Sembrava inizialmente che non riuscissimo ad avere ragione neppure della Lettonia (peraltro l’ostacolo più duro tra quelli odierni), e questo avrebbe significato la fine di ogni speranza; poi lo score si è sbloccato e il divario è cresciuto fino a un quasi cappotto (76-23). Finale ben giocato dai tutti e quattro i nostri, con un colpetto di fortuna per Donati e Percario che hanno giocato 6 quadri avendo in atout AK10743 per il 9, quindi sulla 3-3 pulita. Ma la fortuna ci vuole, e fino qui era stata capricciosa nei nostri confronti, a volte benevola e più spesso matrigna: speriamo di averla al fianco da qui fino alla fine, perché ora serve tutto.

Eravamo staccatissimi dalle due fuggiasche, ma mentre noi risalivamo contro la Lettonia la Svizzera precipitava contro il Portogallo in una sconfitta rovinosa, con un parziale di 40-0 (e non è tennis) nelle seconde otto mani. Guardate questa mano:

Moltissimi slam a cuori battuti in questa mano per la pessima divisione delle fiori; ma i portoghesi giocano 6SA, Nowosadzki decide per l’attacco quadri sotto K e fa la frittata.

Siamo ancora vivi, malgrado errori e rovesci, e a questo punto ce la giocheremo fino in fondo. Tiene la Norvegia, da tempo pronosticata come favorita; dopo la Svezia ha battuto anche la Polonia e sta meritando il vantaggio che ha conseguito, bisogna riconoscerlo. Però… domani non giocherà tranquilla, suppongo, sapendoci non così lontani come avrebbe sperato. Più di 16 VP, chiaramente, avremmo preferito averli di vantaggio invece che doverli rimontare, come avrebbe detto monsieur de La Palice, ma per i nostri non si tratta di un divario incolmabile: lo sappiamo noi e lo sanno anche loro. I due calendari si equivalgono, nessuna delle due ha più squadre molto deboli nella lista; forse un pochino più tenero il nostro, mentre gli scandinavi hanno subito domattina la riedizione della finale di Salso contro un’Olanda mai così sotto tono e sull’orlo dell’eliminazione. Speriamo nella loro volontà di riscatto: se la Norvegia superasse indenne anche quest’ostacolo, davvero la rimonta diventerebbe un miraggio. Chiaro che noi dovremo fare il nostro dovere, a cominciare da Israele, il nostro primo avversario di domani, un match durissimo contro la settima in classifica, in piena bagarre.

Se infatti fino a ieri la tonnara sembrava riguardare solo la lotta per l’ottavo posto, stasera le distanze si sono drammaticamente accorciate: forse la sola Inghilterra, quarta, può ritenersi relativamente tranquilla (ma nemmeno troppo). La Polonia quinta ha solo 9VP sul Belgio nono, rientrato brillantemente in corsa dopo una fase centrale molto appannata; ancora più vicini al baratro sono Svezia e Danimarca, mentre Israele ottavo ha pochi centesimi di vantaggio sui belgi. E dietro incalzano Bulgaria, Francia e Olanda, queste ultime due vicine a una clamorosa eliminazione.

Andiamo ora alle gentili donzelle, che per il vero oggi hanno tirato fuori la tempra delle tigri: tre belle vittorie, 45 VP guadagnati in classifica e un eccellente quinto posto consolidato. In quest’ultimo turno a essere regolata dalle nostre portacolori è stata la Germania, col punteggio bassissimo di 24-7, indice di buon gioco. Norvegia e Francia sono probabilmente irraggiungibili e si giocheranno il titolo in questi ultimi cinque turni, ma il terzo posto non è lontano, e soprattutto il vantaggio sulla nona è salito sopra il margine di sicurezza di 20 VP.

Concludiamo con buone notizie anche dalla squadra Senior; l’ultimo incontro andava sfruttato al meglio per consolidare la classifica, visto che ci opponeva alle Far Oer ultimissime; e la vittoria larga è arrivata, anche se purtroppo ridotta da una penalità per gioco lento di 2 VP. Certo andrebbero evitate queste ingenuità che rischiano di mandare in fumo situazioni costruite con fatica: che dire, pazienza. Possiamo per fortuna consolarci con un quinto posto insperato alla vigilia, e invece conquistato con merito e regolarità; e ora come ora siamo più vicini ai terzi che ai noni. Olanda e Polonia hanno un buon vantaggio, a quattro turni dalla fine, ma la Svezia è a 9 VP mentre il nostro vantaggio sulla nona è di 12; non del tutto rassicurante ma insomma, meglio che niente. Domani ci aspettano due match facili con Portogallo e Scozia, da sfruttare perché poi c’è la capolista Olanda.

Dunque anche stasera andiamo a dormire con tutte e quattro le nostre squadre nelle prime otto, e non è consolazione da poco. Domani saremo tre volte su BBO: la squadra Open al primo e secondo turno (con Israele e Spagna) e la squadra Ladies al terzo contro la Polonia. Al primo turno, ovviamente, ci faranno compagnia sotto i riflettori Olanda e Norvegia.

 

 

 

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Tennis Club Genova), socio agonista, scrive per Bridge d'Italia e per BDI Online articoli e commenti sui principali avvenimenti agonistici nazionali e internazionali

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