CronacaEsteraFederbridgeHome

Soltanto il cielo

Herning quinto giorno di battaglia, e sono entrate in campo anche le truppe fresche dei tre tornei la cui partenza era stata differita. Abbiamo quindi potuto seguire all’opera (insomma… nessuna di loro era su BBO) le tre squadre Ladies, Senior, Mixed che ci auguriamo tutti competitive ai massimi livelli: primo obiettivo per tutte la conquista si un posto nelle prime otto, che vale la partecipazione ai mondiali dell’anno prossimo, ma qualche speranziella che per qualcuna di loro arrivi… qualcosa di più la coltiviamo.

E’ stata una partenza un po’ a sorpresa: ci aspettavamo subito in alto la squadra Mixed, tra le favorite dopo ottime prestazioni mondiali ed europee nelle ultime edizioni con la stessa formazione che si schiera qui a Herning, e invece l’abbiamo vista stentare un po’ in avvio, salvo poi uscire alla grande nell’ultima metà del terzo incontro e risalire molte posizioni. La squadra Ladies promette bene, a nostro giudizio, ma oggi era attesa da una giornata difficile con subito Inghilterra e Francia in sandwich al primo e terzo incontro; e invece ci hanno messo in difficoltà nel secondo match le isole Far Oer. La squadra Senior, alle prese con un profondo rinnovamento e la cui genesi era stata accompagnata da rinunce e polemiche, sembrava difficilmente in grado di competere per le prime posizioni; e invece con una partenza a razzo si è andata a piazzare al secondo posto. E’ solo un primo assaggio, che però ci ricorda che i pronostici, come sempre, sono fatti per essere smentiti.

Ci siamo tenuti il cioccolatino per ultimo, come fanno i bambini. La squadra Open ha dapprima retto il confronto con i fortissimi norvegesi, perdendo di un soffio con l’incredibile punteggio di 7-5. Abbiamo salutato il nostro primo vantaggio alla mano 3: 4 MP per noi per un doppio down dei norvegesi. Ignoravamo che sarebbe stato il massimo scarto in tutto l’incontro: 3 MP ai norvegesi che hanno battuto un contratto in zona di una presa in più, e poi solo surlevée. Due squadre fortissime che si equivalgono, capaci di giocare sedici mani praticamente senza errori ai due tavoli malgrado la pressione di avversari temibili, facendo sembrare a ogni board la giocata giusta del tutto scontata. Le mani erano certamente abbastanza piatte, e i punteggi generalmente inferiori alla media ma se guardiamo le altre decine di incontri giocati sulle stesse mani nei vari tornei non troviamo niente di nemmeno lontanamente simile.

E, diciamolo, i ragazzi ci hanno abituato talmente bene in questi giorni che la sconfitta minima, interrompendo la striscia positiva di cui eravamo ieri sera così fieri, ci ha fatto rimanere male; e abbiamo subito reclamato il pronto riscatto negli due incontri di giornata, che per fortuna si prestavano alla bisogna: 51-26 con la Scozia, e secondo posto consolidato. E infine la debolissima Romania: li aspettavamo con ansia a questo appuntamento serale, i nostri eroi, e si sono fatti un po’ desiderare perché i romeni si erano presentati con questo swing.

Nord gioca 4 picche: se Est produce il normale attacco di Q di cuori, come ha fatto Andrea Manno contro una sequenza anonima partita da 1SA, il contratto non si batte più perché il giocante ha il tempo di sviluppare la sua quinta di quadri senza che la difesa abbia più modo di affrancare il down a fiori. In aperta l’unico palo non dichiarato è fiori, e Calipetre in Est fa centro muovendo l’8 nel seme.

Ci trovavamo a metà incontro sotto per 24-7, ed era un peccato perché bastava poco: perdeva la Svezia contro la Grecia, stentava la Svizzera contro la Finlandia (ma alla fine marcherà grosso). Ma i romeni, fin qui perfetti, hanno iniziato a sbagliare i contratti, giustificando così la loro posizione in classifica nelle retrovie: subito in due mani abbiamo marcato 19 e siamo passati avanti, con un pizzico di brivido perché i romeni hanno chiamato uno slam molto sotto chance ma che si può fare (Puglia e Masoero lo fanno nel Senior).

E arriva la mano 15, dove i nostri hanno centrato la valutazione:

In chiusa apre Di Franco 1 quadri in Ovest, 1 cuori di intervento, contro Manno in Est, 4 cuori Sud e dopo due passo Est difende a 5 quadri, un down. Tutto uguale in aperta fino a 4 cuori, ma in Ovest Coldea dice 4 picche; dopo due passo Percario contra (un paio di down aprendo il taglio a quadri), ma Giovannino sale a 5 cuori e prende il top. Ed è importante che, dopo la catasta di Victory portati a casa dai senatori, siano stati proprio i giovani a portarci in cima proprio alla penultima mano della sera: sono tutti titolari e stanno giocando tutti benissimo.

Proprio così, sopra di noi questa sera c’è soltanto il cielo; e perdonate la retorica, certo eccessiva considerando che si tratta di un risultato assolutamente parziale a circa un terzo di campionato, ma da quanto tempo non si sentiva “First: Italy” in un campionato Open? (C’era riuscita la squadra Mixed, sia a Salso che a Marrakech, a guidare per un po’ il round robin). Lascio la risposta agli statistici, ma certo di tempo ne deve essere passato un bel po’. E (mi ripeto) ancora più del piazzamento, è la qualità del gioco che esprimono i nostri portacolori a entusiasmare, e a far sognare i tifosi.

Cosa succede dietro di noi? Molto vicine sono Svezia e Svizzera, che però zoppicano un pochino. La Svezia ha perso un match sulla carta facile con la Grecia, propiziando il nostro sorpasso. Ha molti match duri davanti a lei e difficilmente sarà così in alto anche alla fine. La Svizzera, oltre a un calendario duretto nella seconda metà del campionato, sarà fatalmente rallentata dalla necessità di far giocare metà degli incontri (cioè quasi tutti i rimanenti) a Zimmermann, che è arrivato stamattina e si è subito fiondato al tavolo, per poi alzarsi subito per il match contro l’Olanda che le sue stelle hanno perduto. Ecco: in teoria con l’assenza fissa di Zimmermann avremmo dovuto trovare la Svizzera in fuga larga, e invece sta lì con le altre e questo significa qualcosa.

E poi c’è quarta la Norvegia, sulla quale sono ben lieto che i nostri abbiano 13 VP di vantaggio: appena un soffio, chiaramente, considerando che solo domani sera gireremo la boa di metà campionato. Stamattina gli scandinavi hanno dimostrato di equivalerci, e hanno un calendario decisamente facile dopo essersi liberati di due avversari scabrosi come Italia e Israele, peraltro battendoli entrambi sia pure di misura. Sbaglierò ma per me i rivali per il titolo sono loro.

Dietro scende la stella della Danimarca. I padroni di casa dopo uno splendido avvio di torneo ora stanno scivolando; la Polonia li ha sconfitti nello scontro diretto e superati al quinto posto. Stessa cosa due gradini più in giù, dove il sorprendente Portogallo ha sconfitto l’Olanda e l’ha scavalcata, ed ora è settimo e ben dentro le otto. Sull’ultimo gradino valido c’è l’Inghilterra, che ha vinto lo scontro diretto con la Francia, e poi c’è un piccolo buco di una decina di VP, dopo il quale troviamo Olanda, Germania (per la prima volta fuori dalle otto, ma ha perso con la debolissima Austria) e Francia, mentre sono scivolate indietro Belgio e Israele, e ora distano oltre 20 VP dall’ottavo posto. Ma sono ancora molte le squadre che possono considerarsi ancora in lotta, magari sperando in un jackpot di risultati positivi.

Domani due match impegnativi contro Germania (primo) e Portogallo (terzo), inframmezzati da un incontro facile con l’Estonia. Abbiamo il calendario più difficile tra le prime quattro, ed è quindi con curiosità che aspettiamo di vedere come saremo messi domani sera, al giro di boa.

La squadra Ladies è partita con una vittoria prestigiosa ancorché di misura sulle inglesi, sempre tra le favorite e subito in campo con le stelle: Nevens Senior, Sally Brock, Nicola Smith, contro le quali la vittoria avrebbe potuto essere più larga senza uno slam fallito all’ultimo board che ha riequilibrato drasticamente il punteggio.

Poi è arrivato l’inaspettato: contro le Far Oer, che negli altri due incontri hanno totalizzato poco più di 2 VP, abbiamo vinto con il minimo scarto, 23-22. Il motore della squadra non è ancora a regime e questo è comprensibile, ma questi punti rischiano di mancarci più avanti in modo doloroso.

Anche perché una squadra che batte l’Inghilterra e se la gioca a pari con la Francia (che è qui con una squadra giovanissima ma con molte speranze) ha evidentemente la qualità per spremere dalle Far Oer un punteggio ben diverso. Anche nell’incontro con la Francia il finale ci costa salato; si vinceva 20-17 ma la stessa mano che ha issato la squadra Open in vetta alla classifica ci è costata 11 MP: in chiusa abbiamo lasciato giocare 4 cuori, mentre in aperta la difesa a 4 picche è stata battuta di tre prese ma non contrata.

Siamo a metà classifica, circa: in testa c’è la Polonia, sicuramente tra le favorite, seguono Francia, Norvegia e Olanda ma i distacchi sono ridicoli. Positivo che due degli incontri rognosi siano dietro alle spalle, se stabilizziamo la concentrazione sono convinto che si possa fare bene.

Che dire dei Senior? Non ricordo molte altre occasioni in cui il varo di una rappresentativa nazionale sia stato così discusso. Molti giocatori con scarsa esperienza internazionale, e infine la chicca del rientro in Italia di Mina, malato, e la congiunzione forzata Comella-Pulga (individualità di altissimo livello, ma affiatamento inesistente).

Alzi quindi la mano, se ne ha il coraggio, chi si aspettava di trovarli al secondo posto dopo il primo giorno, dopo avere per giunta strapazzato la Germania tradizionalmente competitiva nel Senior.

Se la difesa non regala una picche 3SA sono durissimi in Nord-Sud; ma Comella chiama 4 cuori e con un paio di divisioni le stende. In aperta contro 3SA Puglia attacca quadri e la difesa incassa il giusto: un down.

Francia in fuga, con le sue vecchie glorie sempre competitive, poi in testa al gruppo ci siamo noi.

La squadra Mixed sembrava partita col piede sbagliato perdendo nettamente contro un avversario che immaginavamo abbordabile; invece l’Ungheria stasera è prima e staccata, e gli azzurri con due vittorie sono risaliti nella pancia del gruppo, esattamente al nono posto. Nelle prime posizioni ci sono già le squadre che ci aspettiamo a lottare per le posizioni di elite:, la Svezia che schiera due delle signore che vinsero a Salso nel Ladies, la Romania che risveglia ricordi sgradevoli. Francia e Germania alla fine le troveremo in alto ma sono partite maluccio.

 

 

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Tennis Club Genova), socio agonista, scrive per Bridge d'Italia e per BDI Online articoli e commenti sui principali avvenimenti agonistici nazionali e internazionali

Potrebbero interessarti anche...

Leggi anche...
Close
Back to top button