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Metronomo

Prendono oggi il via i Campionati Europei 2024 in Danimarca, e precisamente a Herning. Si disputeranno i quattro campionati paralleli ormai diventati abituali, e cioè i campionati Open, Ladies, Senior e Mixed; inoltre verranno disputati due campionati a coppie, Senior e Ladies, a iscrizione libera.

Il verbo futuro è d’obbligo, almeno per tre delle manifestazioni: infatti oggi sono partiti soltanto il campionato Open e i due tornei a coppie. Il motivo ovviamente sta nel numero delle squadre partecipanti, ben 30 per le squadre Open, e invece rispettivamente 22, 20 e 23 per Ladies, Senior e Mixed. Questo concede alla squadra Open il dubbio onore di giocare per quattro giorni soli soletti, prima di venire allietati dall’avvio delle altre manifestazioni a squadre.

Detto che ormai le squadre si sono molto livellate ed è difficile trovare squadre materasso, specialmente sulla distanza di 16 board, non c’è dubbio però che la squadra azzurra sia sulla carta fra le favorite, forte della medaglia conquistata agli ultimi mondiali di Marrakech. Difficile quindi formulare un pronostico che prescinda dalle tre formazioni che hanno conquistato il podio della Bermuda Bowl, e cioè nell’ordine Svizzera, Norvegia e Italia. Ma i Campionati Europei sono importanti anche perché assegnano i biglietti per i futuri Mondiali, e come sempre all’Europa di posti ne spettano otto. Si sa che i pronostici non li sbaglia solo chi non li fa, e quindi – pur sapendo che il rischio di errore è altissimo – proverò a dire Francia, che immagino trascinata da Bessis e Lorenzini, Svezia per la legge dei grandi numeri, visto che malgrado il potenziale enorme ha toppato tutte le ultime manifestazioni, Inghilterra ringiovanita ma più esperta, Olanda anche se mancano molti dei giocatori che hanno giocato e perso di un soffio la finale di Salso, e Polonia più per la scuola che per i giocatori in campo. Belgio e Israele potrebbero essere le sorprese.

Abbiamo una partenza dura: i due incontri di oggi ci vedranno opposti a Belgio e Polonia, entrambe le volte su BBO, e domani si partirà subito con l’Inghilterra; un buon banco di prova per misurare lo stato di forma dei nostri, perché sul loro valore assoluto non abbiamo bisogno di prove. A proposito, Manno e Di Franco arrivano diretti dalla Cina dove hanno vinto il campionato nazionale: niente male come rodaggio.

ITALIA-BELGIO

In Nord-Sud in chiusa Donati-Percario, in Est-Ovest in aperta Sementa-Versace.

Subito 2-0 per il Belgio (3 picche-2 contro 2 picche-1), poi alla seconda mano nessuno chiama questa manche:

Dopo 1 quadri-1 picche orizzontale i due Nord dicono 2 cuori; Percario con 2 picche ci va più vicino, rispetto a Bahbout che dice soltanto 3 cuori, ma alla fine nulla di fatto. La manche è stata chiamata da una decina di squadre.

Tre prese di differenza a favore dei belgi alla mano 3:

2 picche in entrambe le sale, Bahbout attacca Asso di fiori per il rifiuto del compagno, lui continua Asso di cuori e cuori e Nord rinvia fiori per la forchetta del compagno. Siamo a book, la terza cuori viene tagliata di 8 e surtagliata di K, ora Sementa batte la Q vedendo cadere il J e gioca la scelta ristretta facendo l’impasse (spinto soprattutto dalla divisione delle cuori) e paga il 10.

Nell’altra sala Percario non indovina lo switch e il ritorno di K di quadri è rovinoso: dieci facili prese per Clovis Dehaye (in Ovest c’è il babbo, Bertrand Dehaye).

9-0 per il Belgio, ma dopo una surlevée per noi alla mano 6 passiamo avanti:

Dopo il rovescio a cuori di Versace Sementa modera a 2SA, ma Alfredo non si ferma e va a manche. Gioca dunque Sementa in Est e l’attacco non devastante è piccola cuori (ma a dire il vero non c’è attacco migliore). Antonio vince in mano di 10, sfrutta la posizione ottimale delle quadri, poi gioca fiori al K e reclama 10 prese. DI là ci si ferma a 3 quadri.

Restituiamo però il colpo nel board successivo in una situazione simmetrica, ma ahimé questa volta a nostro danno:

A entrambi i tavoli apre Sud 1Sa e Nord trasferisce a picche. Donati passa e Percario fa 9 prese; De Donder si spinge a 2SA e trova lo stramassimo al compagno, oltre alle picche ben disposte (ma sarebbe di cattivo gusto lamentarsi, vista la precedente). Il botta e risposta lascia il Belgio avanti 19-12.

Ora il match prende l’andamento snervante di un metronomo. Due board e torniamo avanti.

Ancora un 3SA chiamato e fatto in aperta e bucato in chiusa. In aperta nel silenzio avversario Versace invita a 2SA e Sementa chiude a 3. Ci sarebbe il problemino del fermo mancante a cuori, risolto subito dal normale attacco picche. L’altra questioncella sarebbe che siamo ancora a otto, ma Antonio la sbroglia giocando tre giri di quadri e poi fiori al 9. In chiusa i nostri disturbano, Percario entra con 1 picche e sul 3 quadri (invitante?) di Ovest Donati contra, Percario ritorna sulle picche e il suo parziale viene rispettato da tutti. Tre down è peso lieve contro la manche in zona.

Due board e si torna sotto, e questo è il pasticcio più grosso della giornata:

Dopo apertura e risposta Est ci mette un 2 picche. Passo, passo, fin qui tutto uguale. Ora De Donder contra, Bahbout propone 2SA e il compagno chiude a 3, fatte con surlevée. Ordinaria amministrazione, ma in chiusa Donati dice invece 3 picche che Percario interpreta evidentemente come una mano enorme perché si lancia in una cuebid a 4 cuori. Giovannino la prende per naturale e decide che la manche nella 4-3 è la soluzione migliore. Ovviamente è inutile commentare decisioni successive a un’incomprensione: purtroppo la cosa ci costa un undicione, e siamo di nuovo sotto.

Due board e di nuovo in vantaggio:

A entrambi i tavoli 3SA da Nord dopo una transfer a quadri del compagno. Attacco ovviamente picche per K e Asso e smontamento dell’Asso di quadri. Ritorno piccola cuori per il J e la Q (ahi), cuori per l’Asso e ora il ritorno picche di Versace batte; in chiusa Donati ha avuto la freddezza di scartare il K di cuori sull’Asso, e babbo Dehaye rigioca cuori dove l’8 del giocante porta la nona presa.

Arriviamo all’ultimo board a + 10 (40-30), ma l’ultima oscillazione del metronomo ci colpisce proprio sulla nuca e sancisce un salomonico quanto combattuto pareggio.

4 picche fatte in aperta e battute in chiusa dal taglio a quadri sanciscono un nulla di fatto. Pesa l’incomprensione del board 11, pazienza: è ancora lunga e penso che alla fine un pareggio con il Belgio non sarà da buttare via.

ITALIA-POLONIA

Entrano Manno e Di Franco Nord Sud in aperta, si spostano in chiusa i due senatori. Il primo swing è per noi:

In chiusa i polacchi non spingono la competizione oltre il livello di 2 cuori, Versace e Sementa chiudono all’ovvio 4 picche e solo la cattiva posizione delle picche nega loro la surlevée. In aperta sull’apertura di 1 fiori il 2 quadri di Di Franco mostra evidentemente la bicolore rossa perché sul 2 picche di Ovest arriva la difesa preventiva a 4 cuori di Manno. Ovvio 4 picche di Strzemecki in Est ma DI Franco decide di difendere e dice 4SA. Grave errore, mi pare, di Janiszewski che non contra per mettere il compagno in campana, e sul 5 cuori di Manno Est abbastanza logicamente va a 5 picche senza sapere che con il contro sicuro del compagno si sarebbe arricchito. Ci vuole ancora l’attacco quadri e non cuori per avere lo swing, perché il giocante può scartare le quadri sulle fiori (anche se non è detto che lo faccia). Manno attacca quadri, 11-0 Italia.

Ma il metronomo è ancora in azione, e lo mostra nel board successivo:

In chiusa 1 fiori – contro – 4 cuori – 4 picche, si pagano quarttro prese minori e il taglio a cuori, 2 down. Si potrebbe guadagnare perché su una sequenza analoga, Manno in Nord decide di contrare; ma se guardate le carte di Di Franco vedete che non è poi così peregrina l’idea di non tenerlo. Manno non può fare altro che dire 5 cuori e pagare 500; subito avanti la Polonia 12-11.

Subito di nuovo avanti noi in un modo curioso: Versace apre, De Donder interviene a 1 picche e Sementa contra perché ha le cuori. Surcontro di Sud che ha una decina di punti, Ovest e Nord non hanno più nulla da dire e la palla torna a Antonio, il quale però oltre alle cuori ha anche le picche, e molto belle. Dunque si tiene il surcontro, la difesa non può fare né più né meno che sette prese ma la zona è rossa: 7 MP Italy.

Avevate per caso dimenticato il metronomo? Nel board successivo 6 quadri ai due tavoli, ma i polacchi difendono a 6 picche e risparmiano esattamente 7 MP, tornando a +1.

Nei quattro board successivi marchiamo otto MP, e subito in quello successivo il metronomo ci ributta sotto.

Apre Est, risponde Ovest e Nord entra a 1 picche ai due tavoli. Ora Max Di Franco si limita a invitare, trovando inevitabilmente il rifiuto del compagno che è entrato fragile; Gawel spara 4 picche, e il suo compagno lo premia prendendo senza troppa fatica la Dama di atout in mano all’apertore dopo aver visto un po’ troppi punti dall’altra parte.

Ma l’ultima oscillazione ci spinge verso la vittoria:

La zampata di Alfredo, che apre 1SA primo di mano e se lo gioca. Forse un po’ remissivo il polacco in Nord, in chiusa ovviamente Manno apre 1 picche e la manche è facile da chiamare e da mantenere. Ancora +5 per noi alla penultima e si vince 42-30.

Vediamo la situazione all’ora di cena. L’Olanda ha sfruttato il calendario tenero e asfaltando il 50% del Regno Unito (Scozia e Galles, addirittura a cappotto quest’ultimo) svetta al comando. Molto bene anche Inghilterra e Francia, ben sopra i 30 VP, e contro squadre di maggior valore almeno sulla carta. La Norvegia guida il gruppo, nel quale occupiamo al momento l’undicesima posizione: naturalmente i distacchi sono ridicoli, confrontati con la mole dei VP ancora da assegnare. Tra le favorite è attardata la Svizzera, appena sottomedia, e poco sotto la Polonia. I nostri sono vivi, hanno preso punti pesanti, e qualche errore evitabile scomparirà con l’entrare nel vivo della competizione, come ci auguriamo.

Terminiamo con il punto sui tornei a coppie: siamo in gara solo nel coppie Ladies e solo con la coppia Aghemo-Marcelli, posizionata stasera circa a metà classifica.

 

 

 

 

 

 

 

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Tennis Club Genova), socio agonista, scrive per Bridge d'Italia e per BDI Online articoli e commenti sui principali avvenimenti agonistici nazionali e internazionali

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