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In fiducia

Herning, day 3.

Sempre tutti i riflettori puntati sulla squadra open, che ancora oggi e domani sarà l’unica attrice sul palcoscenico danese, senza naturalmente dimenticare di seguire con simpatia la corsa della coppia Ladies che oggi si cimenterà nella semifinale A del torneo a coppie.

ITALIA-AUSTRIA

Si parte con la formazione austriaca, che non dovrebbe costituire un avversario irresistibile avendo perso contro le isole Far Oer e non di poco, ma che comunque si trova esattamente a due terzi di classifica. Versace-Sementa per la prima volta in Nord-Sud, in aperta, e Di Franco-Manno Est-Ovest in chiusa.

Vinciamo molto largo (59-10), e questo ci permette di portare a casa oltre 19 dei 20 VP in palio. Ecco due swing dei nostri:

Versace la sbroglia così: Ovest apre 1 fiori, Sementa con 2 fiori mostra la 5-4 nobile e lui in Sud imbosca l’ottava di quadri e mette giù 3SA. La Dama di quadri cade, andate in pace. In chiusa la Weiss-Selway (se non erro la prima rappresentante del gentil sesso che incontriamo nell’Open) in situazione analoga sceglie invece 5 quadri e paga le prime tre.

Slam non difficile da chiamare; molto meglio però giocarlo a quadri che a cuori proprio come fanno Versace e Sementa, evitando il rischio di pagare un Fante quarto di cuori. Tuttavia in questa mano gli slam si fanno tutti, perfino a fiori; lo swing lo creano in chiusa i due siciliani (o cinesi?). Manno infatti sottoapre di 2 picche in Ovest, e sul contro violento di Nord Di Franco sale a 4 picche. Passo, passo, 5 cuori ed è davvero difficile per la Weiss-Selway vedere lo slam.

La coppia di testa Danimarca-Svezia, fin qui spinta dal calendario, si è confermata su due banchi di prova più duri: i padroni di casa hanno sconfitto nettamente la Francia che è temporaneamente uscita dalle otto, mentre la Svezia ha addirittura portato a casa 20 contro un avversario non morbidissimo come la Croazia. A essere onesti, sulla vittoria dei baltici pesa un grande chiamato su un impasse; la posizione del K di picche nel board 29 ha spostato qualcosa come una trentina di MP, e l’incontro è finito a +26 per i danesi. Il grande è stato chiamato da cinque coppie (in Svezia-Croazia è stato board pari).

Siamo quinti, e dietro di noi la fila si allunga. Norvegia (+11 sulla Bulgaria) e Svizzera (addirittura pari con l’Islanda, sempre con i 4 titolari) continuano a stentare.

Aghemo-Marcelli non sono riuscite fin qui a rimontare il pessimo carry-over e sono ora 17esime.

ITALIA-OLANDA

Dopo l’Inghilterra questo è il secondo match dell’Italia contro una favorita. L’Olanda è terza, ma ha avuto un calendario morbidissimo e ora deve confermarsi nei match difficili. Un po’ a sorpresa contro di noi non schierano la loro coppia di punta, e cioè De Wijs-Muller; ci confrontiamo quindi con i due giovani Sprinkhuizen e Mendes De Leon, e i navigati Verbeek-Molenaar,

Pronti via, subito swing per noi. Sugli slam fin qui Sementa-Versace sono stati devastanti, e i barrage avversari sembra li provochino ulteriormente. Guardate:

2 fiori in Sud Versace, 3 picche barrage, 4 fiori sottocolore Sementa, 4 picche Mendes de Leon in Est. Passo positivo di Alfredo, contro di Antonio, 6 quadri. Attacco picche, si scarta subito la picche sulla fiori, poi atout, e infine le cuori sulle altre fiori. In chiusa Verbeek fa lo spiritoso aprendo di 2 quadri, e ora chiamare slam diventa un sesto grado superiore. 2SA chiede, 3 quadri minimo (che altro?), 5 quadri amen.

Poi si va avanti senza grossi sussulti però, che bello, marchiamo sempre noi. Al giro di boa lo score dice 22-0, e questo clean sheet – come dicono i portieri di calcio – la dice lunga sul nostro livello di gioco, davvero eccellente. Tanto che, quando al penultimo board sul 25-0, Molenaar indovina in un bilatero la Dama di atout che Versace invece paga, ci restiamo davvero male. Ma ci addolcisce la pillola l’ultima mano, interessante per la scelta difensiva di Donati:

In aperta Sementa gioca 3 quadri e ne fa tranquillamente quattro tagliando una cuori al morto; in chiusa invece Molenaar arrischia 3SA, e come vedete è avviato al 4 down. Attacco picche di Percario per il K di Donati che rinvia la Q di cuori per il K e l’Asso. Giacomo ritorna con il 10 e ora Giovanni non può rischiare che il compagno non abbia la terza cuori, quindi rileva pur affrancando il 9 del morto e traversa picche assicurandosi il down: obbligatorio in duplicato. Finisce 30-1 e saliamo al quarto posto, dietro alle due capolista e all’ormai non più sorprendente Belgio. Tra parentesi, la Lituania che ci ha inflitto quella che al momento è la nostra unica sconfitta, nei primi due incontri di oggi ha arginato a -4 l’Olanda e a -2 la Svezia: si conferma che abbiamo perso contro una squadra tostissima che contro di noi ha giocato davvero bene.

ITALIA-CROAZIA

La Croazia aveva brevemente svettato in classifica con la netta vittoria sulla Grecia alla prima, ma ancora alla quarta giornata era saldamente piazzata in decima posizione. Sono però seguite tre terribili infiascate che l’hanno precipitata addirittura al 22esimo posto. Si risolleverà certamente… ma speriamo a partire dal prossimo turno!

Secondo turno di riposo per i senatori, giocano i siciliani in aperta in Est-Ovest e i ragazzi in chiusa in Nord-Sud. Si parte male, tante piccole perdite ci portano su un fastidioso 22-2 per gli slavi. Poi per fortuna arriva questa:

Borevkovic in Nord apre in barrage a 3 picche, dopo due passo Manno riapre di contro e Di Franco ovviamente chiude a 4 cuori, che Sud rispetta prevedendo di battere. E infatti, dopo l’attacco J di picche per l’Asso e l’ovvio ritorno quadri la mano diventa infattibile, e potrebbe essere battuta anche di tre prese, ma la difesa non trova il taglio a fiori e ci fermiamo a un down. Sembra una mano buona, considerando anche il contro evitato, ma Giovannino la migliora non poco aprendo di 4 picche invece che di 3, come si usa con la 7-4. Dopo due passo Zoric in Ovest contra, ma come si vede il contratto è blindato: 11 MP per noi, svantaggio dimezzato. Ci stiamo avviando verso una sconfitta non drammatica ma fastidiosa, quando alla penultima mano a Zoric e Marinovski salta un fusibile e decidono di sparare uno slam insensato. Così emergiamo a +2 proprio all’ultimo guizzo; niente di che ma sempre meglio vincere che perdere (toh), anche per il morale dei quattro giovani.

Il consuntivo dice che abbiamo avuto una giornata davvero molto brillante: tre vittorie, una larghissima, una importante, una sofferta, oltre 46 VP nel fienile. Stiamo giocando bene, siamo in fiducia, siamo ben messi in classifica (quarti): impossibile non essere soddisfatti. Domani ci aspetta una giornata relativamente semplice, si giocheranno solo due incontri e ci aspettano due avversarie abbordabili come Finlandia e Turchia. Fieno da mettere in cascina, ci auguriamo, aspettando il big match con la Norvegia.

Uno sguardo alla situazione di classifica dopo otto turni: la prima cosa da dire è che ne mancano ancora ben 21,  quindi in pratica fin qui sono state solo schermaglie d’assaggio. Per dire, domani sera saremo al decimo turno (solo due incontri domani), ci sembrerà di avere iniziato da un secolo e invece saremo sì e no a un terzo. Cambierà ancora moltissimo, ci saranno coppie che entreranno in forma e altre che crolleranno per la stanchezza. Dunque, cronista, mi raccomando: niente toni definitivi, in bene o in male.

La Danimarca continua a sfruttare turni favorevoli (stavolta la Scozia) e ha preso un po’ di vantaggio sulla Svezia, che il turno favorevole non l’ha sfruttato e ha perso con l’Irlanda, venendo quasi raggiunta da Svizzera e Italia, praticamente appaiate. I campioni del mondo sono risaliti molto, ma hanno avuto sempre e solo impegni leggeri: il loro calendario prevede praticamente tutte le squadre più forti da metà strada in poi, e domani arriverà e – si suppone –  giocherà Zimmermann, eccellente giocatore ma certo non all’altezza dei suoi campioni.

Dietro di noi un gruppo di sei squadre molto vicine fra loro, guidate dall’Olanda; poi Belgio, Norvegia, Polonia, Germania e Inghilterra. Israele come prevedevo è risalito molto, e ha superato la Francia che ha avuto una giornata da incubo: in pratica i cugini hanno giocato due tornei diversi: 16 VP di media nei primi 4 turni (e secondo posto), meno di 6 nei 4 turni successivi, e relativo sprofondamento al 12esimo. Ma, come detto, non c’è niente di anche lontanamente definitivo.

La Norvegia molti se l’aspettavano più su, ma invece il loro piazzamento è notevole, perché il loro calendario ha avuto molte asperità e le hanno superate brillantemente. Ora hanno ancora una serie durissima (Belgio, Francia, Italia) e poi inizieranno una lunghissima e dolce discesa di dodici turni relativamente semplici, al termine della quale non mi stupirei di trovarli molto molto in alto.

E’ terminata intanto la semifinale del torneo coppie Ladies; la nostra coppia Aghemo-Marcelli non è riuscita a rimontare lo svantaggio iniziale, e domani potrà cercare il riscatto nella finale B.

 

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Tennis Club Genova), socio agonista, scrive per Bridge d'Italia e per BDI Online articoli e commenti sui principali avvenimenti agonistici nazionali e internazionali

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