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Desiderio esaudito

Anche il sesto giorno di campionato, il più denso di eventi con i suoi quattordici incontri, è appena terminato. Il torneo Open ha superato la metà, e – anche se tredici turni sono una piccola eternità – i verdetti che ha espresso fin qui incominciano a diventare significativi, anche se tutt’altro che definitivi, e certamente vedremo ribaltate situazioni apparentemente consolidate. I tre tornei scattati ieri sono tutti arrivati circa a un terzo del loro cammino, e anche qui si incomincia a distinguere, nel primo allungarsi della classifica, quali squadre lotteranno per la vittoria, chi avrà come traguardo la qualificazione al mondiale (le prime otto di ciascun campionato, ricordo) e chi sta interpretando la sua partecipazione in senso decoubertiniano.

Se un genio compiacente ci avesse chiesto di esprimere un desiderio circa la situazione delle squadre azzurre a questo punto della manifestazione, ebbene proprio così l’avremmo voluta: con Open e Mixed a lottare per il podio, Ladies nel gruppo di testa, Senior negli otto. Quindi stasera è impossibile non essere soddisfatti dall’andamento complessivo, la nave Italia fila spedita, non siamo perfetti e gli errori ci sono ma sembra che tutti stiano giocando al meglio delle loro possibilità. E il confronto con un altro Europeo, che stasera fa andare a dormire i suoi tifosi parecchio delusi, è quasi impietoso: di qui impegno ed emozione, di là scarsa forma fisica e mentale.

Tutto da confermare nel prosieguo, ovviamente, quindi abbandoniamo – se mai contro la nostra intenzione li avessimo adottati – toni trionfalistici (ancora) fuori luogo e andiamo a vedere nel dettaglio questa giornata, incominciando dalla squadra Open che ha iniziato sotto i riflettori di BBO contro la Germania, fin qui molto solida e sempre nelle prime dieci. La coppia formata da Sabine Auken- Roy Welland è forte e affiatata, ed è sicuramente considerata una delle migliori nel panorama internazionale.

Turno di riposo (bioritmico?) per Sementa-Versace, giocano i quattro giovani. L’incontro ha avuto un andamento ben preciso: subito un top azzurro, poi una lunga fase di predominio tedesca, e alla fine un altro splendido top dei nostri che ci ha riportato avanti di un soffio.

Un curioso inciampo della coppia regina tedesca, che in una mano dove l’universo bridgistico ha chiamato un sereno 3SA sono saliti a 6SA, ovviamente contrati, ovviamente due down, ovviamente +13 Italia. La sequenza è stata 1 fiori Est, 2SA Ovest ambgio (debole con le fiori o FM), 3 fiori (gioco il tuo barrage), 3SA (FM). Ora tutto era pericoloso, perché l’attacco cuori ancorché non scontato da entrambi i lati avrebbe battuto 4SA, e non c’erano altre manche a disposizione. La Auken ha riaperto a 4 picche, per i commentatori richiesta d’Assi, e l’epilogo è stato inevitabile.

Qui abbiamo perso, ma la questione era sottile:

In entrambi i tavoli dopo la sottoapertura di Ovest si gioca 3SA in Sud. L’attacco K di picche viene ovviamente filato, e sia Welland che Manno valutano senza speranza la prosecuzione del seme e centrano il ritorno J di fiori per il K e l’Asso. Ora Welland continua fiori e batte, Di Franco invece ipotizza che il partner voglia il ritorno a picche dal suo lato per sottomettere AJx del giocante (perfettamente possibile, ma forse sotto chance che il partner avesse una ripresa altrove) e rinvia picche; per il giocante è fatta, l’impasse cuori fallisce ma affranca il seme.

In chiusa 1SA Auken, 2 fiori Welland, ora si intrufola improvvisamente Donati con 2 cuori, e malgrado il morto che appare non sia esattamente quello che aveva sognato, riesce a contenere il passivo a 1 down.

In aperta l’intervento non c’è, e sulla sequenza invitante del compagno Di Franco rivaluta la splendida quadri e va a 3SA. L’attacco picche batterebbe rapidamente, ma contro una Stayman non lo si fa volentieri e Hopfenheit sceglie quadri. Max prende e gioca un colpo in bianco a picche, credo senza particolari intenti psicologici ma solo per ridurre il conto: sta di fatto che dissuade definitivamente gli avversari dal muovere il seme. Reim in Nord rigioca ancora quadri, e Di Franco incassa le sue vincenti nel seme e gioca Asso di fiori e fiori, su cui Nord (che ne ha scartata una sulle quadri) deve mettere il K. Ora picche batterebbe ancora, Reim invece rinvia invece cuori con un subdolo Fante; ma il giocante liscia brillantemente e la caduta dell’Asso affranca il K, nona presa.

Arriva così una vittoria di misura (28-26) che in extremis ci riporta in vetta, se pure per pochi centesimi sulla Svizzera che ha sfruttato solo in parte il turno favorevole con la Spagna (peraltro in grande rimonta: a fine giornata sarà decima e tutt’altro che fuori dai giochi).

Poi arriva l’Estonia, incontro facile ma non troppo (i baltici galleggiano a due terzi di classifica). Inizia subito male quando Versace e Sementa difendono a 6 quadri contro 5 picche dove è già duro farne 4; i senatori si riscattano brillantemente chiamando e mantenendo due volte 3SA mentre all’altro tavolo si gioca un parziale, ma poi lo score si addormenta e la vittoria di misura (30-27) non è il risultato che ci auguravamo. La testa della classifica ora ribolle, perché nell’arco di 4 VP ci sono cinque squadre: nell’ordine Svizzera, Italia, Norvegia, Polonia (che vince da cinque turni ed è rientrata) e Svezia.

Infine ci tocca il Portogallo, che guidato dal fuoriclasse Antonio Palma sta lottando ai margini della zona Bermuda (ora è ottavo), quindi avversario pericoloso. Partiamo anche qui con un top:

Dopo una sequenza convenzionale Versace dichiara a salto 5 fiori (exclusion blackwood), ottiene il’Asso di picche e con 5SA entra in sequenza di grande: Sementa ha la carta che manca, il K di quadri, e chiama 7 interpretando perfettamente la situazione.

Da qui in poi, forse cercando di recuperare, i portoghesi in aperta si sporgono un po’ e Donati-Percario imbracciano il contro e segnano numeri grossi. Finisce 54-14, e si conclude quindi per l’Italia una giornata complessivamente soddisfacente, con tre vittorie e uno score totale di quasi 40 VP.

La situazione vede ora un quartetto al comando: Svizzera e Italia appaiate, subito dietro Norvegia e poi Svezia. L’Italia ha resistito avanti malgrado avesse di gran lunga l’impegno più complicato, mentre Svizzera, Norvegia e Svezia affrontavano squadre di bassifondi. La Polonia ha perso con la Germania e si è attardata, quasi raggiunta dall’Inghilterra che sospinta da un calendario facilissimo ha avito una giornata da incorniciare (quasi 50 VP) e si è riavvicinata alla vetta. Nella loro scia resistono settimi i padroni di casa della Danimarca.

Poi la classifica si allunga e molto: l’ultimo posto valido per i Mondiali lo occupa l’Olanda, a quasi 40 VP dai primi. Gli olandesi hanno sconfitto la Francia in un match che, se fossimo stati più avanti, avrebbe avuto il sapore di uno spareggio. Ma è ancora lunga, e dietro di loro c’è la tonnara: in 10 VP abbiamo dal nono al quindicesimo tutte le pretendenti a un posto al sole. Ed è bello, una volta tanto, guardare il ribollire dall’alto e non dover fare i soliti calcoli alchimistici sul vantaggio rispetto al nono. Anche per questo grazie, ragazzi, anche se sappiate che il mio cardiologo non vi vuole bene.

Oggi, tanto per cambiare, giornata dura (ma dove si nascondono le squadre deboli, nel nostro calendario?). Francia (su BBO alle 9,30), Svezia, Bulgaria: menu di ferro che dirà una parola importante sulle nostre ambizioni. Se saremo ancora lassù dopo il 19esimo incontro le nostre speranze si irrobustiranno non poco, perché negli ultimi dieci incontri non sarà sempre rose e fiori (c’è la Svizzera) ma certamente avremo insieme alla Norvegia il calendario più semplice.

La squadra Ladies ha vissuto una giornata estremamente positiva. gli impegni erano quattro, di cui tre abbordabili mentre il quarto prevedeva la Norvegia che era (e tuttora è) capolista. Sono arrivate quattro nette vittorie con una media di oltre 14 VP a incontro, con le quali la squadra ha in pratica scavalcato il gruppo e si è issata al quarto posto, dietro alla Norvegia in fuga (malgrado la sconfitta con noi) e a Polonia e Francia, e subito davanti all’Inghilterra. E’ facile osservare che abbiamo già incontrato tre delle quattro capolista, e che il calendario si annuncia quindi benigno nel futuro, anche se ci sono squadre attardate ma che aspettavamo tra le favorite come la Turchia, tradizionalmente forte nel Ladies (e infatti Italia-Turchia sarà oggi su BBO al terzo turno).

In chiusa 3SA cade di tre prese dopo l’attacco fiori di Ovest; in aperta gioca la Pomares in Nord e l’attacco di Est – scartate le quadri dove le italiane si sono appoggiate – è il 3 di cuori, non esattamente devastante. Con questo viatico l’azzurra raggiunge le nove prese affrancando una quadri.

Le romane chiamano slam, ma la sequenza accurata spinge la norvegese in Nord al brillante attacco Fante di fiori. Ora la Chavarria batte due giri e incassa le cuori sperando che chi è lungo in atout non tagli troppo presto: così non è, ma Sud non crede al K di fiori in Nord e torna Q di quadri.

La squadra Senior aveva subito la capolista Francia, e ci aveva illuso con una buona partenza; ma i francesi hanno presto preso il sopravvento e si sono aggiudicati l’incontro. Abbiamo pagato pesasntemente in una mano lo scarso affiatamento della coppia Comella-Pulga, che ha lasciato giocare 4 picche un down agli avversari dove si fanno 6 cuori che sicuramente ognuno dei due, con un compagno affiatato, non avrebbe mancato.

Poi sono arrivate due vittorie contro Bulgaria e Irlanda che hanno risollevato il piazzamento della squadra fino a un soddisfacente sesto posto. Questo board contro l’Irlanda, che ha orientato a nostro favore un incontro fin lì equilibrato, si candida come la mano più bizzarra giocata dai nostri in quel di Herning.

Il fatto è che quando viene marcato 980 si dà per assodato che sia stato chiamato e fatto un piccolo slam in prima in un seme nobile; ma in questo gioco, ormai lo sappiamo fin troppo bene, non c’è mai niente di scontato, e ogni prassi ha sempre un’eccezione…

In aperta l’andamento è normale: sull’apertura di Sud Puglia in Ovest dice 1SA e lo gioca contrato. La difesa affranca le fiori, il giocante fa lo stesso con le quadri ma quando Nord, incassate le fiori, sfonda a picche manca il tempo per affrancare la cuori: un down.

In chiusa apre Vivaldi di 1SA, Ovest contra ed Est decide misteriosamente di trasformare malgrado la sua mano quasi bianca. Il contratto è semplice da mantenere, ma Antonio lo trasforma in un massacro grazie alla perfetta conoscenza delle mani avversarie che gli ha donato la licita e l’attacco di piccola quadri per il K, che garantisce il resto dei punti in Ovest. Su cinque colpi di fiori Ovest vorrebbe andarsene, invece deve stare lì a scartare e qualsiasi cosa faccia lo rende vittima di una serie di finali multipli che, temo, sognerà per molte notti. Vivaldi annota undici prese sul suo score, e se fate i calcoli vi accorgete che ha proprio… mantenuto 6 picche!

Olanda in fuga davanti a Francia e Polonia. Ci aspettavamo più avanti la Danimarca, che vinse a Marrakech dopo averci eliminato, e invece ora è subito dietro di noi; ma la strada è ancora lunga, anche se non lunghissima perché le squadre sono appena venti.

Gran giornata anche per la squadra Mixed, che di incontri ne aveva quattro come le Signore e li ha vinti tutti e quattro portando a casa una media di oltre 14 VP a match: relativamente semplici i due centrali, più ostici Danimarca e Francia, che in classifica sono ora subito dietro di noi, rispettivamente quarta e quinta, mentre noi stiamo sul gradino più basso di un del tutto teorico e provvisorio podio. Comanda Israele con un po’ di vantaggio, mentre il Belgio secondo è subito davanti a noi.

Con i francesi eravamo su BBO; ecco qualche mano interessante.

In Est si gioca un infattibile 4 picche: attacco a cuori da Sud per il J e la Q, battuta delle atout e forzatura dell’Asso di fiori da parte di entrambi i giocanti. Ora Baroni in Sud torna cuori senza agitarsi, e Gandoglia si incassa il down con l’Asso di quadri (si batterebbe anche di due temporeggiando ma il down è sacro, si sa), mentre Reess quasi incredibilmente rinvia quadri regalando nel contempo la presa nel seme (brava la Dessì a indovinare lisciando) e il blocco della cuori, per cui la terza cuori sparisce sulla quarta fiori.

Dopo pochi board si replica, ma il risultato è più eclatante.

Benedicte Cronier in Ovest apre di 1 picche, e dopo una lunga sequenza in cui Est ovviamente mostra le cuori belle, conclude a 4 picche come il resto della sala; Gandoglia ha avuto abbastanza informazioni su quale sia il tallone di Achille avversario e attacca con il K di fiori per il massacro. Tre giri di fiori, quadri per il K e quadri taglio, e poi ancora Asso e K di atout producono un 4 down spettacolare.

Nell’altra sala in Ovest c’è Leo Cima, che ha fretta perché si illude di fare in tempo a vedere i tempi supplementari di Italia-Svizzera (ahilui): apre e chiude a 4 picche, e Nord privo di informazioni sceglie l’apparentemente neutro attacco cuori…

 

 

 

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Tennis Club Genova), socio agonista, scrive per Bridge d'Italia e per BDI Online articoli e commenti sui principali avvenimenti agonistici nazionali e internazionali

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