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Alti e bassi

Cinque round per tutti, oggi: giornata lunga che va a terminare ben tardi, perché l’ultimo turno incomincia alle 19,45 e si spinge quindi ben oltre le 21, orario molto irrituale per una manifestazione internazionale. Andiamo verso la metà del round robin (10 turni su 23 per i maschietti, 9 su 22 per le femminucce): a che punto siamo?

Le ragazze hanno avuto una giornata in salita, ma si sono riscattate molto brillantemente nel finale con una bella prova di carattere. Sempre in pista le due sorelline, le altre due coppie si sono alternate ad affiancarle.

Dicevamo, tre sconfitte iniziali – sia pure contro squadre di nome come Norvegia, USA 2 e Olanda – ci avevano fatto scivolare fino alla pericolosa ottava posizione, l’ultima a garantire l’ingresso nei KO: e ci aspettava come quarto incontro la Danimarca, che stava dominando (e tuttora domina) il girone con oltre 25 VP di vantaggio sui secondi. Ebbene, circondate dalla famiglia Dalpozzo con l’aiuto di Sophia, le danesi sono state asfaltate con un perentorio 33-3, e sulle ali dell’entusiasmo le azzurre hanno sconfitto e superato anche la Cina risalendo a un più confortevole sesto posto. Ancora due incontri (la Thailandia ultima e l’Ungheria brillante terza) e nel pomeriggio di domani partirà il girone di ritorno.

Ecco una mano dal trionfo contro la Danimarca:

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Spinte dal barrage avversario, Eleonora e Sophia chiamano lo slam a cuori (uniche fra le ragazze, e in scarsissima compagnia nell’intero campionato): Eleonora apre di 1 cuori, 2 cuori la bicolore di Est, 2 picche buon fit Sophia, Ovest sbarra a 4 picche ed Eleonora eccitata dalla splendida distribuzione inventa un contro che dovrebbe mostrare un rovescio. Questo getta un secchio di benzina sul fuoco delle ottime carte di Sophia, che legge correttamente il vuoto a picche e dichiara “solo” 6 cuori, per fortuna. La mano, mi dice Valerio Giubilo, è attualmente in contestazione perché il contro di Eleonora è stato preceduto da una lunga pensata (ci credo!). Non riesco a capire il fondamento della discussione, perché lenta o veloce che sia stata la licita, non mi pare che a fronte di un segnale di forza Sud possa chiamare meno del piccolo. Vedremo.

I ragazzi non ingranano. Si profilava una giornata almeno discreta, che con tre vittorie e una sconfitta di misura ci aveva fatto risalire dal 19esimo posto al 14esimo, ma all’ultimo incontro una netta sconfitta contro la Polonia ci ha sprofondato di nuovo nei bassifondi. L’ottavo posto rimane un miraggio lontano oltre 30 VP, e non siamo lontani dal giro di boa. Non che si giochi bene, ma va detto che se qualcosa può girare storto, invariabilmente lo fa. I grandi slam stanno diventando un incubo in questo torneo: contro la Germania un grande chiamato dagli avversari che cadrebbe per il Fante quarto di atout, ma attacchiamo in atout, scelta normale contro un grande, e la presa svanisce (questo ha spostato una trentina di MP); un altro chiamato dagli inglesi su due impasse, che naturalmente riescono (gli inglesi hanno una squadra non molto competitiva, ma con questa mano hanno strappato contro di noi una sconfitta di misura, se lo slam fosse caduto era quasi cappotto) ; e proprio all’ultima mano con i polacchi, siamo quasi i soli a subire il barrage in prima posizione a parità di zona con QJ sesti di fiori, che spinge i gemelli a 7 con due mani fortissime, ma mancanti dell’Asso di cuori (che ovviamente è in mano a chi attacca, con attacco fiori la presa sparisce); e il colpo trasforma una sconfitta di misura in una debacle.

Va bene, basta piagnistei: la fortuna gira ed è mutevole, si sa. Bisogna ignorarla e concentrarsi sulle nostre giocate ripulendole da errori e imprecisioni; Dario e Valerio stanno sicuramente ricompattando le fila per guidare il manipolo alla rimonta ancora ampiamente possibile. Forza ragazze e ragazzi!

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Tennis Club Genova), socio agonista, scrive per Bridge d'Italia e per BDI Online articoli e commenti sui principali avvenimenti agonistici nazionali e internazionali

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