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La giornata di oggi ha concluso la settimana delle World Bridge Series dedicata ai tornei Open e Ladies; si sono pertanto assegnati stasera tutti i titoli relativi a queste due categorie. Da domani si apriranno le manifestazioni Mixed e Seniors.

In ordine di importanza, incominciamo con la Rosenblum Cup, che ha vissuto ieri l’ultimo atto con il secondo segmento della finale. Non era necessario Nostradamus per pronosticare la vittoria di Nickell, fortissima squadra statunitense: Eric Greco e Geoff Hampson sono sicuramente in questo momento una delle due o tre coppie più forti e redditizie del mondo, Bob Levin e Steve Weinstein hanno vinto campionati del mondo e giocano ai vertici mondiali da decenni, così come Ralph Katz che completa in modo assolutamente dignitoso la formazione insieme al capitano e sponsor Nick Nickell.

E tuttavia la vittoria è stata tutt’altro che scontata, e solo un clamoroso sorpasso negli ultimi board del sesto ed ultimo segmento della finale ha sancito il successo di Nickell. Onore dunque alla squadra Ventin, nella quale il capitano, lo spagnolo Juan Carlos Ventin, gioca con il portoghese Antonio Palma, mentre le altre due coppie sono formate dal cileno Joaquin Pacareu in coppia con lo svedese Frederic Wrang, e dai due giovani ma promettentissimi olandesi Guy Mendes de Leon e Thibo Sprinkhuizen.

Ventin aveva 10 MP di vantaggio all’inizio delle ultime 16 mani, e dopo le prime sei lo aveva mantenuto intatto: 15-15. Nei tre board successivi, Nickell ha recuperato l’intero margine, per cui a sette mani dal termine si era in perfetta parità: 160-160.

A questo punto si è presentata la mano 26.

Sull’apertura di Wrang in Ovest i due americani non hanno avuto alcun problema a chiamare il contratto di 4 cuori e, aiutato dalle buone divisioni nei semi nobili, Eric Greco lo ha mantenuto.

Ora, non è mia intenzione fare retorica su barrage inconsistenti e giovani bridgisti di spirito bollente; e di sicuro lo stile aggressivo dei due giovani olandesi nei turni precedenti e in tutto il torneo ha portato cataste di punti. Ma sottoaprire di 2 fiori a compagno non passato con la mano di Sud significa esporsi scientemente a una potenziale catastrofe, e per sua sfortuna il destino aspettava al varco Sprinkhuiz proprio in questo board. Non era esattamente la dichiarazione che Mendes de Leon in Nord si augurava di ascoltare, ed evidentemente non disponeva di una sequenza per la sua enorme bicolore nobile. Il giovane olandese quindi ha scelto ragionevolmente di chiudere a manche nel suo nobile più lungo, andando però a schiantarsi dolorosamente sul vuoto del partner. L’attacco a cuori di Weinstein ha ridotto i danni a un down, ma il risultato è stato di 12 MP a favore di Nickell.

Da lì in poi ha marcato quasi solo Nickell ampliando il divario finale a 22 MP, che va comunque definita una vittoria di misura, sull’arco di 96 mani.

Nel torneo Open Pairs si è confermata vincitrice la coppia polacca Buras-Lutostanski, che aveva passato al comando il giro di boa di ieri sera. Ecco le prime posizioni di classifica: i top player mondiali si sprecano!

Avevamo cinque coppie italiane in gara in questa finale, e come si vede nessuna è riuscita a entrare nelle prime posizioni. La migliore al traguardo è stata Di Franco-Manno 26esima, per un soffio su Cammarata-Franco 27esimi e Donati-Percario 30esimi. Visto il livello di gara e la selezione severa, si tratta di piazzamenti non disprezzabili, anche se da parte di due delle coppie che hanno giocato i recenti europei forse si poteva ipotizzare anche qualcosa di meglio. Discorso diverso per Michele Cammarata e Cristiano Valsega, che hanno già collezionato ottimi risultati in campo nazionale ma sono relativamente nuovi sullo scenario mondiale: per loro si deve parlare di una prestazione eccellente, che ci auguriamo sappiano confermare in futuro.

Sono rimaste sempre staccate invece le altre due coppie in lizza, e cioè Franchi-Lanzarotti e Caffi-Iavicoli (anche per questi due giovani, malgrado il cattivo andamento della finale, si deve parlare di prestazione complessivamente molto positiva per la sicurezza con cui il posto in finale è stato conquistato).

Infine la finale del torneo Ladies Pairs è stata vinta dalle statunitensi Jill Meyers e Kerri Sanborn. Non è andata bene per le nostre rappresentanti, Monica Cuzzi e Vera Tagliaferri, che immaginavamo più in alto in classifica vista la qualità delle giocatrici ma che, forse appagate dall’ingresso in finale, l’hanno conclusa all’ultimo posto.

E da domani si volta pagina: prendono il via le competizioni Mixed e Seniors. Si parte con i round robin delle competizioni a squadre, nel Mixed ci sono cinque squadre in gara che ospitano giocatori italiani, mentre non siamo presenti nel Seniors. Da domani vi racconteremo come è andata.

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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