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Zona podio

Funchal, sesta giornata di gara (seconda giornata per tre dei quattro tornei).

Si trattava di una giornata interlocutoria, nel senso che (a parte le Ladies contro l’Inghilterra) le nostre quattro rappresentative non avevano incontri di coefficiente di difficoltà molto alto: buona occasione, quindi, per rimpolpare le rispettive classifiche e guadagnare posizioni in vista dello sprint finale che si inizia a intravedere in lontananza.

E così è andata: quale più quale meno, le nostre squadre stasera sono messe meglio che stamattina. Vediamo nel dettaglio le varie vicende.

Open Teams

Italia – Belgio 19-26 (7,97 VP)

Italia – Turchia 48-25 (15,56 VP)

Italia – San Marino 38-13 (15,92 VP)

Una sconfitta nell’unico incontro di un certo spessore, e due vittorie nette ma che forse potevano essere più rotonde.

Contro il Belgio, dopo la solita partenza a handicap (0-13 dopo tre mani) avevamo recuperato tutto più o meno a metà ma un’altra serie di piccole perdite ci ha ributtato sotto, e una nostra rimonta finale è servita solo a contenere il passivo in termini tutto sommato accettabili.

Nel match con la Turchia si parte al solito da -11 quando al primo board Manno e Di Franco scelgono 4 cuori nella 5-2 invece di un comodo 3SA; da lì in poi però sono state quasi tutte nostre, e la vittoria è risultata abbastanza netta anche se i turchi hanno sbagliato meno di quanto si poteva ipotizzare guardando la loro classifica.

Idem con patate contro San Marino, che sente forse lo spirito del derby e per oltre metà incontro ci tiene in scacco. Per dire, a 7 mani dalla fine i romagnoli stavano conducendo per 13-11, e solo nelle ultime 7 mani hanno inanellato qualche svista che ci ha permesso di risalire con il punteggio.

Abbiamo insomma fatto il nostro, senza strafalcioni ma senza voli pindarici. E’ però successo che Svezia e Norvegia hanno zoppicato un po’, lungo una giornata che si chiudeva proprio con lo scontro diretto scandinavo. Con una netta vittoria la Norvegia si è ripresa il terzo posto, tallonata a pochi centesimi dai nostri eroi, e subito dietro dall’Irlanda, che da due giorni corre parecchio ma all’ultimo incontro ha steccato anche lei con la Lituania.

La Svezia è scivolata al sesto posto, e precede Polonia e Israele che concludono il gruppo delle otto temporanee qualificate. Dietro il gruppo si sta sfilacciando, e per molte squadre il recupero inizia a diventare improbabile: non ancora impossibile, chiaramente, visto che mancano ancora la bellezza di cinque giornate di gioco, tredici turni.

Quasi ci dimenticavamo di dire che, là davanti, l’Olanda continua la sua corsa solitaria e che l’unica che sembra in grado di insidiarla è la pseudoSvizzera, che in realtà è la solita multinazionale assemblata da Zimmermann. Gli elvetici hanno comunque un bel distacco, circa 20 VP, dai capolista, ma ne hanno a loro volta oltre 25 dai terzi. Tutto naturalmente può ancora succedere ma, considerando la forza e l’esperienza di queste due rappresentative, si direbbe che l’occupazione dei primi due gradini del podio sia un affare che sbrigheranno tra di loro.

Domani solo due incontri per il torneo Open, ma giornata tostissima per noi, con Norvegia e Polonia, tanto per gradire. Il nostro calendario procederà poi in modo bizzarro: una lunga serie di incontri di secondo piano, e poi il gran finale: alle ultime tre, Israele, Svizzera e Olanda. Sarà quindi bene mettere fieno in cascina prima di affrontare il… Pordoi finale.

Ladies Teams

Italia – Irlanda 40-38 (10,61 VP)

Italia – Inghilterra 41-29 (13,28 VP)

Italia – Portogallo 37-9 (16,42 VP)

Tre vittorie in fila per le Dame, che si uniscono alle due di ieri pomeriggio per formare un bel filotto di cinque. Degno di nota in particolare il successo sull’Inghilterra, una delle favorite al successo finale: la vittoria avrebbe potuto essere addirittura eclatante, senza due swing avversari nel finale che hanno contenuto il distacco.

Le favorite hanno preso il comando: la Svezia capeggia il gruppo, seguita da Polonia e Danimarca. Subito dietro  Germania e Italia, separate da un solo centesimo e a meno di 2 VP dal podio, sesta è l’Inghilterra e via via le altre, in una classifica davvero molto corta, a parte qualche squadra di secondo piano che si stacca in coda (tra le quali ahimé la Svizzera…).

Due soli incontri anche per le Ladies, domani: impegnativo il primo (Israele, settimo al momento) e più morbido il secondo (Islanda). Confesso che mi aspetto parecchio da questa squadra: le due Moniche si sono temprate al fuoco dei mondiali, la Paoluzi sempre ai mondiali è stata granitica (è stato micidiale dovere affrontare a Salso i ko senza il suo determinante apporto causa il solito maledetto Covid) e la sua compagna Gigliotti è regolarmente nelle prime posizioni nazionali, e infine Rosetta-Vanuzzi a questo livello sono una certezza. Vedremo…

Seniores Team

Italia-Francia 40-10 (16,73 VP)

Italia-Irlanda 53-12 (18,21 VP)

Italia-Portogallo 33-15 (14,60 VP)

La giornata che ci voleva, per rientrare in pista e riaprire discorsi che rischiavano di chiudersi troppo presto. Come avevamo pronosticato ieri, le avversarie si prestavano, ma – discorso fatto tante volte – un avversario di secondo piano non è un bancomat che fornisce VP a richiesta: va messo sotto pressione, per costrimgerlo a sbagliare.

Un bottino di quasi 50 VP non è cosa di tutti i giorni, e rilancia le ambizioni di questa squadra riportandola ai margini della zona qualificazione. Siamo al momento undicesimi, a solo 3 VP dall’ottava che è la Svizzera. Là in cima la favoritissima Polonia ha preso un piccolo margine su un quartetto composto da Svezia, Norvegia, Olanda e Belgio. Completano le otto Danimarca, Israele e appunto la Svizzera.

Domani anche i Seniores hanno due incontri in calendario, che per noi si riducono a uno perché incomincerem con il bye. Quindi l’unico nostro impegno sarà il Belgio, che è partito bene e costituirà un banco di prova più serio per testare se questa squadra così ricca di possibilità si è davvero ritrovata.

Mixed Teams

Italia-Ungheria 4-47 (1,56 VP)

Italia-Spagna 58-29 (16,58 VP)

Italia-Scozia 31-0 (16,58 VP)

Esordiamo con una bella scoppola contro l’Ungheria, che aveva perso i tre incontri del primo giorno e ha invece vinto i tre del secondo, restando peraltro ben sotto media. Tuttavia contro di noi ha picchiato sodo e ci ha lasciato soltanto le briciole.

Un brutto inizio per una giornata nella quale avevamo immaginato un bottino pieno o quasi; per fortuna gli altri incontri hanno preso l’andamento sperato, più o meno, per cui siamo comunque riusciti a portare la giornata in positivo.

A dire il vero, anche l’incontro con la Spagna (che veniva trasmesso su BBO) non era incominciato affatto bene: a sei mani dalla fine eravamo ancora leggermente dietro (29-27), poi un finale travolgente ha consolidato il margine della nostra vittoria.

I due guadagni maggiori in questo rush finale sono venuti da due manche mantenute da Baroni-Gandoglia e battute dalla coppia siciliana.

Irene in Ovest prende l’attacco di Asso di quadri e picche vinto al morto, e gioca fiori mettendo in mano Nord che ripete picche. Questa volta la giocante vince in mano e affranca due prese di quadri forzando il K di Nord. Siamo a nove prese, e la difesa chiude i giochi incassando la sua quarta vincente cioè l’Asso di cuori.

Una difesa non efficacissima, diciamolo. All’altro tavolo, Attanasio attacca subito picche e Torres commette l’errore di prendere in mano, togliendosi di fatto un ingresso importante. Il giocante completa la distruzione dei suoi collegamenti con tre giri di fiori; è in presa di nuovo Dario che gioca cuori per il 10 e l’Asso di Manara. Quadri e ora Dario non ha problemi a incassare le due quadri tagliando i collegamenti anche in quel seme, e a inchiodare il giocante al morto con il K di cuori, costretto dopo l’incasso delle fiori a portare la presa del down al J di picche di Gabriella.

La seconda manche è questa:

In aperta gioca 4 picche Gandoglia in Est; prende l’attacco fiori al morto e fa girare subito il J di cuori che raccoglie l’intera famiglia reale. Sud non coglie il segnale di pericolo, e rigioca quadri; Alesandro si guarda bene dal fare l’impasse, e invece avvia l’operazione dei tagli incrociati al termine della quale l’unica cosa che rimane da cedere è A-10 di atout a Sud. 10 prese.

In aperta gioca di nuovo Torres in Ovest ma l’attacco è ugualmente fiori per il K. Anche qui il giro successivo sparecchia i quattro onori di cuori, ma Manara è ben sveglia e pronta a dare il giusto significato all’apertura del taglio da parte del giocante. Batte quindi Asso di picche e picche, e ora al giocante rimane una sola atout in mano con tre perdenti da tagliare; cerca di recuperare la presa mancante facendo l’impasse a quadri, e come risultato va sotto di due.

All’ultimo incontro c’è la Scozia fanalino di coda anche qui oltre che nell’Open, ma averla lasciata a zero MP è una prova di concentrazione e una verifica dell’ottimo stato di forma.

Dopo aver parlato di Open e Ladies vicinissime al podio, ecco una squadra che sul podio (virtuale) c’è davvero. Dopo Germania e Polonia veniamo infatti noi, seguiti da Israele e Danimarca. Anche qui classifica corta, come è inevitabile dopo sei soli incontri, ma le favorite sono tutte a galla.

Il torneo Mixed è l’unico, domani, a disputare anche l’incontro del mattino oltre ai due del pomeriggio. Si tratta di una giornata ostica per i nostri colori, con subito la durissima Polonia, e a seguire Serbia e Croazia, entrambe sul centroclassifica ed entrambe robuste (la Croazia ha qui la stessa formazione con la quale lottò a lungo per la qualificazione a Salso. Vedremo come riusciranno a disimpegnarsi i nostri eroi.

 

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Tennis Club Genova), socio agonista, scrive per Bridge d'Italia e per BDI Online articoli e commenti sui principali avvenimenti agonistici nazionali e internazionali

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