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Alla deriva

Giorno 2

Nulla di irreparabile, fin qui. Siamo in media, posizione non felicissima ma che può essere punto di partenza per un recupero anche importante. Bisogna cercare di indovinare qualcosa in più e migliorare i rapporti con la signora Fortuna.

Terminata questa sintesi di banalità, andiamo a raccontare cosa è successo oggi a Funchal.

 

Turno 3 – Italia-Estonia

Si completa per gli azzurri la prima rotazione, e giocano quindi i quattro giovanotti: Donati-Percario in aperta contro Nigul-Toomere, e Di Franco-Manno in chiusa contro Maripuu-Oja.

Perdiamo largo, purtroppo. Dopo una partenza abbastanza equilibrata, Nigul e Toomere (che indovineranno in lungo e in largo) piazzano questo 6 cuori

E’ uno slam difficile da stimare, a carte coperte; bisogna ovviamente pagare una sola picche e affrancarle nello stesso tempo (lo slam a picche secondo i commentatori di BBO è superiore). Purtroppo l’attacco di singolo di atout da Est semplifica alquanto le operazioni, e il contratto viene mantenuto.

Non ci sono altri swing pesanti, ma tutti i MP che si muovono, pochi o tanti che siano, prendono la via del Baltico. Il risultato finale è un impietoso 40-8 a nostro svantaggio, che ci concede la miseria di 2,97 VP.

Sprofondiamo in classifica fino al 23esimo posto su 30 squadre, una posizione a cui non siamo abituati e che certamente non corrisponde alle potenzialità di questa squadra.

 

Turno 4 – Italia-Francia

Rientrano gli esperti Duboin-Versace e vanno a collocarsi in sala chiusa ad affrontare Sebbane-Seguineau, mentre in aperta Donati-Percario giocano contro i navigati Rombaut-Volckert.

Senza troppa fantasia potremmo intitolare quest’incontro ‘All’inferno e ritorno’. Le prime otto mani sono un vero e proprio incubo: i francesi non fanno nulla di eccezionale, dichiarano i loro pali e mantengono i contratti che si fanno. Ma i nostri non ci pigliano: che Alfredo e Giorgino non fossero una coppia di lungo affiatamento si sapeva, ma nel giro di poche mani producono due costosi equivoci che sarebbero stati commentati severamente al mio circolo. Altri spiccioli persi, e all’ottava mano Sebbane mantiene un 4 cuori in zona che sembrava ormai perduto mentre Percario cade di due prese nello stesso contratto.

Al giro di boa siamo sotto 32-1 e quartultimi in classifica.

Da qui in poi però si gioca un altro incontro: la tromba della riscossa la fanno squillare i due ragazzini contrando 2 picche in zona (due down) e facendosi invece contrare 5 quadri in questa mano:

dove i francesi sembrano quasi vittime della loro foga: Rombaut apre in Est di 2 quadri multicolor su cui Volckert salta a 4 cuori con significato “passa o correggi”. Giovannino non l’ho mai visto tirarsi indietro, ha le quadri e le dice, e pazienza se il livello è altino; e ora Volckert, che qualche punto ce l’ha, spera di poter penalizzare la manche al buio dell’azzurro e contra. Ma Percario in Sud produce complementi strepitosi e la manche contrata si fa con surlevée.

Alla 29 sono i “vecchietti” a punire una difesa azzardata in zona di Sebbane marcando anche loro 500, et voilà, in 5 mani abbiamo ribaltato lo score: 33-32.

E all’ultimo board arriva il brivido: Versace e Duboin si fermano a 5 cuori mentre Rombaut affida al compagno lo slam.

E’ un ottimo slam, e con un attacco neutro è quasi impossibile mancarlo; su attacco quadri, ad esempio, il giocante apre il taglio a picche e nulla gli può più succedere. Anche se prendesse Nord e traversasse fiori si vince facilmente pur rinunciando all’impasse e giocando invece su almeno un seme rosso ben diviso: Asso di fiori, due atout finendo al morto, due quadri per lo scarto delle fiori, picche e picche taglio, rientro tagliando fiori ed eliminazione dell’ultima atout. E comunque l’Asso di picche in Sud impedisce ai difensori di creare pressione con il ritorno fiori.

Ma Giovannino attacca brillantemente fiori, e altera in modo importante i tempi di gioco. Il giocante non può certo giocarsi l’impasse alla prima carta avendo la chance di scartare e prende quindi di Asso, sblocca la quadri, batte due colpi di atout finendo al morto e sulle due quadri scarta le fiori. Ora Volckert vincerebbe presentando il K di picche, perché Percario in Sud non può battere l’ultima atout, e perderebbe giocandosi l’impasse di taglio a fiori. Invece punta tutto sull’Asso di picche in Nord: prosegue tagliandosi l’ultima quadri di onore, batte lui l’ultima atout e gioca picche verso il morto, sperando di entrare per scartare la terza picche sulla quadri franca, ma di fatto consegnando due perdenti di picche al nemico.

E’ davvero stata una caratteristica costante di questi primi incontri il procedere a bordate a favore dell’una o dell’altra squadra. Questo incontro ne è l’esemplificazione perfetta, e i poveri francesi ne sono stati le vittime, passando da uno sfavillante +31 a un deludente -14 nell’espace d’un matin.

Il nostro risultato finale ammortizza in parte la debacle estone di stamattina; speriamo che questo finale travolgente galvanizzi i nostri eroi in vista dei prossimi impegni.

 

Turno 5 – Italia-Inghilterra

Occupiamo le due sedie a noi riservate in aperta con Di Franco-Manno, che affrontano Handley-Pritchard e Townsend, e in chiusa con Duboin-Versace opposti a Bell-Norton.

La partenza è di nuovo negativa: uno slam al 100% toppato e altri spiccioli ci portano sul 17-0 in cinque mani. E questa volta dopo essere partiti male finiamo peggio, ahimè, chiudendo all’ultimo board con un secondo slam bello, chiamabile e non chiamato. In mezzo perdite varie, alcune non fortunate: cosa dichiarate sul barrage di 3 quadri avversario, tutti in zona, con

Se avete detto contro il compagno vi porta a 4 cuori, e malgrado le 7 atout il contratto è blindato dai resti 3-3. Se invece avete detto 3 picche il partner compiacente ne dice 4: complimenti, avete trovato il fit di 8 carte, ma – sorry – i resti sono 5-0 e pagate tre prese in atout oltre all’Asso di quadri.

Tuttavia, sarebbe assurdo invocare a scusante la sfortuna davanti a una debacle così netta: anche perché una mano fortunata l’abbiamo avuta anche noi, quando Duboin e Versace sono andati a 4 cuori due down sull’attacco, ma Bell con un attacco eccentrico ha permesso qualche scarto e il relativo mantenimento.

Morale, si perde 50-14 e sprofondiamo di nuovo nei bassifondi della classifica. E’ molto duro, per un tifoso spudorato come me, commentare questo avvio di campionato nel quale errori, sfortuna, bravura degli avversari si mescolano e si abbattono su di noi a raffica. Nei tre incontri di oggi, in cinque dei sei mezzi tempi siamo stati travolti: non ci fosse stato il recupero nel finale con la Francia, sarebbe stata una giornata catastrofica come mai ne avevamo dovuto vivere in un campionato europeo. E anche così, la posizione di classifica è deprimente (23esimi). Siamo circa a un sesto di campionato, lo spazio per recuperare è ancora ampio, ma questa sera è davvero difficile essere ottimisti.

Anche perché le favorite sono tutte lassù in cima alla classifica, a conferma del fatto che ci sono molte squadre male attrezzate, per cui le corazzate hanno tutte preso il largo e riprenderle non sarà comunque facile. Comanda la sorprendente Lituania, ancora imbattuta, che è stata favorita da un avvio di calendario morbido ma ha legittimato stasera la sua leadership battendo largo la Polonia (che però qui non schiera una formazione irresistibile). Vedremo come se la caverà quando arriveranno i “veri” scontri diretti.

Il gruppo delle immediate inseguitrici contiene tutte le favorite: nell’ordine Norvegia, Svezia, Svizzera, Olanda, Israele, Irlanda (unica outsider) e Inghilterra; 22 VP ci separano al momento dall’ottavo posto, ultimo utile per il pass verso i mondiali. E anche il calendario non ci aiuterà, visto che dobbiamo incontrare ancora le prime sette.

Bene, domani è un altro giorno, come diceva quella là. E incominceremo a toglierci qualche fastidio, visto che dopo l’inizio contro la Serbia, troveremo nel pomeriggio Irlanda e Lituania. Sono sempre persuaso del valore assoluto di questa squadra, e quindi aspetto con fiducia segnali di ripartenza che interrompano la deriva nella quale siamo incappati. Vedremo.

 

Nella qualificazione congiunta a coppie Ladies/Seniores, mentre ieri le prime posizioni erano riservate alle gentili damigelle, il turno odierno ha visto il prepotente sorpasso dei maschiacci. Comandano ora i polacchi Kwiecien e Starkowski, seguiti a circa un top di distanza da Pulga-Mina. Al quarto posto ci sono Buratti-Failla, mentre Baroni-Golin sono scivolate in settima posizione ma in compenso sono passate al comando della classifica Ladies. Comella-Sabbatini sono al momento di poco fuori dalla finale Seniores pur essendo davanti a Cuzzi-Tagliaferri che sono invece per ora dentro alla finale Ladies; poche possibilità di recupero infine per Gemignani-Pedani, che sono un pochino risalite nell’ultimo segmento ma rimangono attardate.

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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