Campionati internazionaliCronacaFederbridgeHomeWorld Bridge Team ChampionshipsWorld Bridge Team Championships 2022

Nel pieno della lotta

Di Enrico Guglielmi e Giovanni Donati

Round 7

Open: Italia – Argentina
Vinci-Hugony e Lauria-Versace

Ladies: Italia – Polonia
Chavarria-Paoluzi e Piscitelli-Saccavini

Seniors: Italia – Bulgaria
Mina-Pulga e Buratti-Failla

Mixed: Italia – Usa 1
Cima-Dessì e Attanasio-Manara

Un turno denso di difficoltà, forse un pochino più morbido l’incontro Open: si vedrà a consuntivo, come sempre.
I Mixed capolista hanno l’onore del rama nel big match contro Usa 1, e andiamo quindi a seguirli con i soliti striscioni, trombette e quant’altro compone l’armamentario del tifoso doc.
Giocano Attanasio-Manara E-O in aperta contro Zur Campanile-Willenken, e Cima-Dessì contro Berkowitz-Ginossar.
Partenza pianeggiante con due board pari quasi simmetrici (in entrambi, dopo l’apertura su una linea, l’altra chiama e mantiene facilmente manche).
La mano 3 avrebbe potuto essere più movimentata

Sulla sottoapertura di Sud è impossibile anche in zona non dire 3 quadri in Ovest; ma se Nord decide di punire siamo in zona 800 (purtroppo è successo ai seniores), e se decide di chiamare 4 cuori fa pure quelle (nell’incontro open è stata mano pari a 4 cuori). Qui invece entrambi i Nord scelgono un passo conservativo, e anche questa è pari.
Pari pure la 4

Apre Est di 1 quadri, e gli orizzontali si appoggiano le cuori; a questo punto entra in azione Sud con il contro, e in un attimo ci troviamo a 4 picche. Berkowitz attacca atout e Cima, in mano con il 7, non può non sospettare la cattiva divisione, ma non ne è certo. Gli avversari giocano miglior minore, quindi: tre quadri e quattro picche o il contrario?
Contro la quarta di picche, si vince giocando la Dama di picche per Asso e Re, tre giri di quadri, l’Asso di cuori, impasse al 10 di picche e incasso delle quadri. Giocare subito la Q di picche in pratica fornisce i tempi per ripetere l’impasse al 10. Ma se troviamo la quadri maldivisa, anticipando l’atout alla fine ci mancherà il taglio per affrancare il seme. Leo riflette a lungo ma purtroppo non indovina, nuove subito quadri e non riesce a evitare di cedere le due atout.
Cade anche la Zur-Campanile all’altro tavolo malgrado l’attacco a cuori di Manara la agevoli non poco; la Campanile scarta due fiori del tutto ininfluenti, e poi non riesce a controllare la figura delle atout e ne paga due. Avrebbe potuto, una volta affrancate le quadri e battuto un colpo di atout, scartarci sopra fiori, perdendo due atout e una fiori.
In questo board perdiamo sia nel Ladies che nel Seniores: in entrambi i nostri avversari mantengono la manche mentre noi contriamo 2 cuori. Due down per le signore (-4), solo 1 down per i vecchietti (-9).
Cadono i due 4 picche anche nell’Open; c’è però da dire che nessuno ha attaccato picche come la Berkowitz.
Un banale 4 picche anche al board 5 e un altrettanto banale 1SA alla successiva. Alla 7 il match si sblocca, ma purtroppo nella direzione sbagliata.

SI gioca 4 cuori a entrambi i tavoli dopo che a entrambi i tavoli Est ha detto le picche e Ovest le ha appoggiate. Per gli Usa gioca la Zur-Campanile in Nord, attacca Gabriella di 2 di picche (che è un messaggio) e la giocante prende e fa girare la Q di cuori. Ora Attanasio può battere giocando fiori per il taglio. La cosa non è così visibile, ammettiamolo, e una certa solidarietà con Dario che rigioca picche è inevitabile.
All’altro tavolo gioca Dessì in Sud, l’attacco è Q di picche e sull’Asso anche la Berkowitz imbottiglia lo stesso messaggio mettendo il 2, e qui mi sento un pochino meno solidale con Barbara che (forse per scoraggiare il ritorno) scarta il 10, senza prevedere che il destino le sta per giocare un colpo micidiale. Si prosegue con Asso di cuori e cuori, e anche Ginossar non recepisce il messaggio proprio come Dario e rigioca il 9 di picche: ma la Berkowitz lo può lasciare in presa giocando ancora la più piccola, e ora il messaggio arriva. Fiori taglio, un down.
Perdiamo ancora 9 al board successivo

Apre 1 quadri Nord, Manara entra a 2 fiori, Attanasio dice 2 cuori, Nord contra, Gabriella mostra la bicolore con 2 picche e Willenken appoggia a 3 quadri. Tutto finisce qui, forse un po’ prudente Dario (suppongo pensasse di battere 3 quadri, che invece è purtroppo blindato).
Molto più movimentata dall’altra parte, ma purtroppo a nostro danno. Dopo l’identico inizio, Ginossar in Ovest si disinteressa delle cuori e appoggia subito a fiori. Ora il contro per Cima è escluso, con il doppio a cuori, se vuole riparlare deve dire 3 picche e lo fa. La Berkowitz spara 5 fiori (1 down) e Barbara, che non ha ancora detto nulla, decide di difendere a 5 quadri pagando 300. Siamo sotto 21-0.
Dopo un board pari segniamo finalmente noi e in modo pesante.

A entrambi i tavoli Sud apre 1SA, Nord investiga con 3 fiori e scopre la quinta di cuori all’apertore. Ora Leo in Nord si guarda la mano bilanciata, il fit orribile, e chiude a 4 cuori. Come si vede, lo slam cade a causa della 4-1 malmessa.
Gli americani lo chiamano un po’ a strappo, ma con giustificati motivi: aprendo di 1SA con quinta nobile solo con il minimo, Sud quando ascolta la compagna creare una (azzardata) sequenza di slam non si ferma più, e le carte apparentemente gli danno ragione. Sia come sia, fortuna o no, sono 13 MP per noi e ce li incameriamo.
Ma poiché, come sappiamo bene tutti, il dio del bridge è dispettoso, arriva la mano 11

che assomiglia un sacco alla precedente: di nuovo la bilanciata con la quinta chiusa di cuori in Sud, di nuovo una mano vicina a slam che non si fa per la mancanza del J di atout.
Qui la bruttezza del palo non frena Cima, che si spinge fino a 5 quadri e purtroppo non indovina le atout e cade, mentre gli americani, forse abbacchiati per la mano precedente, si giocano un tranquillo 4 cuori + 1. 11 MP ritornano al di là dell’Atlantico, siamo sotto 32-13.
Ci mettiamo una pezza alla 12

La Campanile apre 1 cuori e se lo gioca: paga tutto quello che deve pagare, compresi i tagli a picche, e va 1 down. Apre ovviamente 1 cuori anche Cima ma la Berkowitz entra con un 2SA che non mi piace nemmeno un po’, anche se non credo che la cosa la turbi. Ginossar sceglie le quadri ma ora Leo ha la possibilità di mostrare la sua forza, contra e il contratto finale è 3 picche giocate da Dessì. Ci sono tanti modi di mantenere, Barbara se la gioca a tagli in croce e segna nove prese e 6 MP: un brodino.
1 MP per noi alla 14, e poi il brodino diventa più sostanzioso alla 15.

Assolutamente d’accordo con l’apertura a livello 1 di Barbara in Sud; Ovest entra di 1 picche, Cima dice 2 quadri sottocolore, Est sbarra a 3 picche e Ovest completa il barrage con 4 picche. Ora Leo contra ma la Dessì che non ha ancora descritto nulla fa l’ottima scelta di dire 5 fiori e incassa 10 prese nei suoi pali lunghi più l’Asso di quadri.
Di là Willenken non apre, lo fa Attanasio con 2 picche bicolore, la Campanile dice 3 cuori e Gabriella salta a 4 picche. Ovviamente l’americano in Sud non se la sente di tirare fuori le fiori a livello astronomico e contra. Il due down in prima ci porta 8 MP e fissa il risultato finale sul 32-28 per gli avversari.
Sconfitta assolutamente accettabile visto il valore degli avversari e la situazione di classifica, per giunta rimediata con una rimonta finale che testimonia carattere e voglia di non arrendersi alle difficoltà. Qualche scelta giusta, qualcuna meno indovinata da parte di entrambe le squadre: è bridge.
Siamo ancora primi, la Romania che era seconda ha subito un’incredibile rovinosa sconfitta con la Giordania ed è scivolata al quarto posto.

Per un lungo periodo, diciamo dal board 8 al 13, tutte le nostre quattro squadre erano in zona qualificazione. Poi la squadra open ha subito un terrificante rovescio finale (24-0 nelle ultime tre) che ha quasi azzerato quella che si annunciava come una vittoria larghissima; e l’incidente ci ha ributtato più o meno nella posizione di partenza, cioè a centro gruppo sia pure vicinissimi al quarto posto. Tutto da rifare, amen.
Costosissima in particolare (14 MP) la scelta di Lauria-Versace di giocare 4 cuori invece di 5 fiori alla mano 15, penalizzata dalla distribuzione infame delle cuori: non certo una mano fortunata!

Le donne proseguono nel momento magico e si prendono il lusso di battere la Polonia capolista. 27-20 e consolidiamo la nostra posizione nel gruppo di immediato rincalzo ai primi. Per un curioso scherzo del destino rigiocheremo ancora contro la capolista, perché la Danimarca nostra prossima avversaria ha scalzato la Polonia proprio grazie alla loro sconfitta contro di noi.

Incontro nero invece per i Seniores, che perdono largo (57-15) dalla Bulgaria e scivolano fino all’ottavo posto, l’ultimo utile. Un piccolo campanello d’allarme, ora bisogna evitare che la falla si allarghi anche se il prossimo avversario non è il più propizio: USA 1!

Turno 8

Open: Italia-Sudafrica
Duboin-Madala e Lauria-Versace

Ladies: Italia-Danimarca
Chavarria-Paoluzi e Aghemo-Buratti

Seniores: Italia-USA 1
Comella-Sabbatini e Mina-Pulga

Mixed: Italia-Romania
Attanasio-Manara e Baroni-Gandoglia

Non un turno facile, come si vede, per nessuna delle nostre beniamine.
La squadra Open su BBO contro il Sudafrica (cattivi ricordi…). Schieriamo al solito Duboin e Madala orizzontali, in aperta contro Apteker e Gower, e Lauria e Versace verticali, in chiusa contro Eber e Fick.
Subito battaglia alla prima mano, anche se l’esito è nullo

Al giorno d’oggi nessuno rinuncia a disturbare l’apertura di 1 SA, se può farlo: ma i rischi ci sono. Eber entra subito con 2 quadri mostrando un nobile, Lauria contra ed Est passa prendendosi un bel rischio, con la Dama quinta: le tre cartine di fit sono un regalo di Natale fuori stagione per lui. Ma la difesa è micidiale: attacco atout di Lauria, due colpi di fiori e due colpi ancora di atout. Ora il giocante può battere l’ultima atout ma quando gioca picche Lorenzo prende e incassa le fiori. Il giocante riesce ancora ad aggiungere una picche alle tre prese fatte finora: 800.
Madala non si mette in mezzo, e su 2 fiori è Duboin a competere con 2 cuori. Passo, passo, contro. Ancora due passo e Madala opta per 2 picche, che a occhio risulterebbe il parziale migliore. Contro di Nord e Duboin decide di mostrare il secondo palo con 3 quadri, ovviamente contrati con entusiasmo da Sud.
Ne giochiamo quindi una di più, ma la difesa è un po’ meno efficiente e ci concede cinque prese: mano pari.
Perdiamo 2 alla 18 per un 4 picche un po’ eccessivo di Lauria-Versace in zona (ma i nostri fanno 4 fiori dall’altra parte), poi alla 19 a entrambi i tavoli un parziale a picche si schianta sulla 5-1 e cade (nel misto Irene Baroni lo mantiene contrato).
Ancora 1 MP agli avversari alla 20 in una battaglia di parziali, e ancora due per loro alla 21 quando in un parziale a picche impestato Fick riesce a risparmiare un down. Siamo 5-0, fin qui solo scaramucce.
Arriva al board 22 il primo guadagno grosso, e se lo intesta Lauria con una splendida difesa.

Est gioca 3SA in entrambe le sale. In aperta Duboin arriva a nove prese senza quasi accorgersene: prende l’attacco di J di cuori con la Q e fa girare il J di fiori, che misteriosamente prende. Fiori ancora, entra Sud che rigioca il 10 di cuori ma Giorgino chiama la Q dal morto ed è arrivato; nel prosieguo arriva anche la surlevée a picche.
In chiusa le cuori le ha dichiarate Ovest, e Versace alla ricerca di un’alternativa sceglie il 7 di picche. Non un attacco devastante, converrete guardando il diagramma: ma quando il morto liscia, Lauria velocissimo fa lo stesso mettendo il 4. Il giocante prende con il 9 ma ora, non vedendo le carte come noi, piazza umanamente i pezzi a picche dove non sono, cioè in Sud. Pago dunque di aver ottenuto il massimo dal seme, va a cercare anche lui la nona a fiori: ma Lorenzo si guarda bene dal rispettare il J di fiori! Acchiappa subito e traversa cuori, e ora il giocante non si salva più, perché le cuori sono franche e l’Asso di fiori è lì ad assicurare il rientro. 12 MP guadagnati con grande merito.
Pari la 23 con 4 cuori + 1, pari la 24 con 4 cuori fatti. A metà gara siamo 12-5 per noi.
Alla 25 il divario si amplia:

La licita è uguale: 3 picche Est, 4 picche Ovest. Attacca Sud, e nei libri c’è scritto che contro questa licita è d’obbligo un attacco aggressivo. Gower va sul neutro, e l’attacco cuori produce tredici prese per Duboin.
Versace invece non so se quei libri li ha letti o li ha scritti, sta di fatto che attacca Asso di fiori, rigioca la piccola fiori per riprendere il gioco a quadri e dare il taglio del down a Lauria. Le buone letture servono, si sa. Avrebbe battuto anche l’attacco Asso di quadri ma con la difficoltà in più, sulla presumibile chiamata a fiori del compagno, di rinviare piccola sotto Asso al secondo giro (lo hanno fatto Baroni-Gandoglia nel Mixed).
Quattro prese di differenza portano 13 MP nella nostra cassaforte, e ne aggiungiamo altri tre alla mano successiva quando scegliamo il seme giusto (cuori) ma lo giochiamo al livello sbagliato (manche, due down). Gli avversari non trovano il fit cuori, giocano 3 quadri nella 5-2 e le prese di caduta sono tre.
Alla successiva Gowen si fa bruciare l’Asso di cuori da Madala che gioca piccola verso il K secco nascosto; Versace invece sbatte l’Asso sul tavolo, ed è la levée che batte 4 fiori mentre Agustin mantiene. Saliamo 33-5, mancano 5 mani. Altri due di parziali per noi alla 28, pari la 29 a 4 picche +1, e ancora 3 guadagnati alla 30 quando Versace difende a 4 cuori tutti in prima contro 3SA che si fa e paga due down contrati.
Alla 31 piazziamo il colpo del ko.

Differenze di licita: i nostri arrivano a 6SA con otto dichiarazioni esplicative, mentre la licita dei sudafricani è 2 fiori – 2 quadri – 2SA – 6SA.
E va bene, in fondo è difficile immaginare qualcosa di diverso. Il gioco però va così. Lauria attacca picche, il giocante prende al morto e alla carta due fa girare il J di cuori. Lauria prende e torna cuori, fine.
Madala ha la fortuna di ricevere l’attacco fiori, per cui sa che in quel seme non c’è trippa per gatti e che la chiave sarà passare la carta giusta a cuori. Si tira però nove prese laterali, presentandosi in finale con due cuori e una fiori per parte. Se avete contato sono andate dieci prese: con quali tre carte si è chiuso Sud? Ahimè, ha tenuto una fiori di troppo e ha seccato l’Asso di cuori, per cui non c’è più niente da indovinare.
Finisce quindi 52-5, una vittoria convincente e soprattutto una vera e propria lezione di licita e gioco ai sudafricani. Siamo nella top-eight e contiamo di rimanerci a lungo.

Scivolano fuori, purtroppo, sia Ladies che Seniores. Per le signore una sconfitta tutto sommato contenuta contro i primi in classifica, dopo la lunga ed esaltante rimonta, ci può stare; ora arriva la Scozia e un risultato positivo è più facile da ottenere, anche se come sempre mai scontato.
I Seniores perdono contro USA1 e anche questo ci può stare, ma perdono male, con qualche errore evitabile (eufemismo); bisogna rimettersi in carreggiata e non accumulare ritardo, le posizioni nobili sono lì a un passo.
Continua invece la corsa del Mixed Team, che sconfigge nettamente un avversario quotato come la Romania. Il primo posto si consolida, e soprattutto la squadra sembra giocare sciolta e divertendosi.

Turno 9

Open: Italia-Ungheria
Lauria-Versace e Duboin-Madala

Ladies: Italia-Scozia
Chavarria-Paoluzi e Piscitelli-Saccavini

Seniores: Italia-Pakistan
Comella-Sabbatini e Buratti-Failla

Mixed: Italia-Israele
Cima-Dessì e Baroni-Gandoglia

Rieccoci in rama con la squadra mista, che si presenta a questo turno con l’invidiabile striscia di otto vittorie su otto incontri, per affrontare Israele che al momento galleggia sotto media. Negli altri tornei, difficile l’impegno della squadra Open che gioca con l’Ungheria sesta, immediatamente sopra di noi, e sulla carta più abbordabili gli altri due match. Vedremo.
In aperta Cima-Dessì in E-O fronteggiano Saada-Zack; in chiusa Baroni-Gandoglia in N-S sono opposti a Tal-Pachtman. Squadra giovane ma già titolata.
Primo board subito controvento: Baroni si gioca un’onesto 3SA sull’impasse a quadri, dopo essere stata scardinata sull’attacco a fiori. Il K non si cattura, e da lì in poi si piglia poco. Tre down contro il parziale mantenuto fa -7. Non è un risultato positivo, ma queste manche vanno chiamate.
E vengo subito confermato al board successivo

Baroni-Gandoglia, dopo l’entrata a picche di Est, scelgono 5 quadri invece di un più tranquillo 3SA, ma Est fa il possibile per metterli a loro agio: prima attacca picche sotto K e dopo, in presa in atout, mette sul tavolo il K di cuori.
All’altro tavolo la licita israeliana non è felice: sottoapre Dessì di 2 picche, 3 fiori Sud, 3 picche Cima, 4 quadri Nord, 4 cuori Sud, passo (!) di Nord. Non mi pare a carte viste suggerire che le quadri andavano ripetute, pur a un livello sgradevole.
Alla 3 va così:

4 cuori in Nord, l’attacco di Dessì non è fortunatissimo (picche) ma Saada in Nord, incassato il regalo, si tira tre picche e scarta una quadri, poi prosegue quadri. Barbara mette il K, torna quadri per l’Asso di Cima che gioca la quarta picche permettendo alla compagna di tagliare di 8 forzando il K del morto e assicurandosi la presa di Q (quella del down arriverà dal K di fiori).
Gandoglia prende l’attacco fiori per il K di Ovest che rinvia picche. Asso di Nord, Asso di cuori, Fante di cuori per la scoperta della 4-1. Alessandro sblocca la Q di fiori e continua atout, Est gentilmente collabora non superando (ma si mantiene lo stesso, con qualche complicazione in più) e permette al giocante di concludere la battuta al morto, per l’incasso delle fiori.
Board 4, Saada deve giocare 1SA senza speranze e va 2 down in fretta. Anche Gandoglia probabilmente avrebbe lo stesso destino, ma Pachtman entra con la quinta di cuori e gioca lui mantenendo. Il due down però è in zona e questo fa 3 MP per noi.
Board 5, Pachtman e Tal si arenano a 2 cuori in E/O con

e ne fanno 5, Cima si accontenta di dieci prese anche perché le ha chiamate. 31-7 dopo 5 board.
Prima mano pari la 6, un parziale a quadri. Ma poi si riprende a guadagnare, 3 MP quando Saada dichiara 6 fiori n po’ a strappo e va 2 down (ma si cade anche a 3SA), altri 4 quando Pachtman e Tal giocano un 3SA senza speranza mentre Cima e Dessì si accontentano di un giudizioso parziale a fiori.
Ancora pari alla 9, 3SA di facile fattura, e alla 10, parziale a cuori con presa in più.
La 11 ci insegna che negli incontri con Israele la scelta ristretta non si applica. Era già capitato alla squadra israeliana open di pagare l’onore secco (e se le atout non fossero state mosse dagli avversari probabilmente sarebbe successo anche a noi nell’altra sala); qui Saada e Gandoglia applicano la regola e vanno a braccetto down a 4 cuori.
Alla 12 Gandoglia si chiama lo slam

Nord apre 1 picche, intervento di 2 quadri, Baroni fitta con 3SA, 4 quadri di Ovest, 4SA di Alessandro che mostra visuale e sulla cuebid di Baroni va a slam. Nessun problema a mantenere, e guadagno di 13 MP per un perentorio 51-7.
Alla 13 lo slam a cuori lo provano i ragazzi israeliani, il contratto è decente ma le carte non li aiutano: un altro swing per noi.
Troppa grazia, viene da dire: si potesse, terremmo qualcosa per i prossimi incontri. Perché alla 14 arriva un altro swing, pure con un pizzico di fortuna. Ci fermiamo a 3SA quando lo slam a fiori si fa passando la carta giusta verso K-J di cuori. E’ davvero un incontro segnato per i ragazzi di Israele: Zack non indovina e il punteggio sale. 75 a 7.
Marchiamo ancora 12 all’ultima con manche mantenuta da Cima e non da Tal, e vinciamo l’incontro con distacco enorme, un incontro in cui non abbiamo sbagliato praticamente nulla mentre i pur titolati avversari… sì, e non sono inoltre stati fortunati in tutte le scelte pesanti. Incameriamo senza rimorsi questo venti che rende la nostra classifica addirittura sfavillante: primi con 16 VP sulla Francia seconda.

E diamo un’occhiata agli altri.
Le dolenti note arrivano subito: la nettissima sconfitta con l’Ungheria ricaccia molto indietro la squadra open azzerando i benefici della vittoria altrettanto schiacciante con il Sudafrica. Nulla è perduto, ci mancherebbe, dopo soli 9 incontri, ma la squadra fatica a trovare regolarità e questo non è un bel segno.
Le Ladies riprendono alla grande il cammino appena rallentato nel turno precedente, vincendo bene con la Scozia e insediandosi bene nel gruppo di quelle che se la giocheranno.
I Seniores rimediano nel finale trasformando in un quasi pareggio quella che sembrava annunciarsi come una seconda rovinosa sconfitta. Vedremo se, come speriamo, proseguiranno sullo slancio nei prossimi incontri riguadagnando le posizioni perdute.

Del quarto incontro, finito a tarda sera, riepiloghiamo risultati e situazioni che ne sono derivate.
La squadra open ha incassato correttamente il ticket contro Singapore. Un tonificante 20-0 ci riporta al margine della zona qualificazione, decimi a meno di due VP dalla Svezia ottava. Il gruppo è compattissimo, siamo a 13 VP dall’Inghilterra capolista, che è seguita da quattro squadre (Olanda, Svizzera. Danimarca, Usa 2) nello spazio di pochi VP. Insomma, c’è tutta l’elite a sgomitare e sarà molto dura.

Le donne proprio all’ultimo board hanno la meglio di misura sulla Spagna, che è poco dietro di noi in classifica. Anche qui ci sarà da sgomitare per mantenerci nelle posizioni che contano: però al momento ci siamo dentro bene, in sesta posizione. La classifica è più sgranata, con la Polonia che si è ripresa di forza il primo posto scavalcando la Danimarca, quasi raggiunta anche dall’Inghilterra.

I Seniores hanno avuto una giornata difficile, che li ha visti scivolare indietro e fuori dalle prime otto. Siamo quattordicesimi, e se anche il ritardo non preoccupa (ancora), a meno di dieci VP dall’ottavo posto, è importante invertire in fretta il trend che ci ha fatto scivolare in pochi incontri dal primo posto alle posizioni di rincalzo.

E questo è quanto, per una lunghissima giornata di bridge. Domani si ricomincia e le occasioni di rivalsa non mancheranno per tutti.

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

Potrebbero interessarti anche...

Leggi anche...
Close
Back to top button