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Il giro di boa

Di Enrico Guglielmi e Giovanni Donati

Quarto giorno di gioco, oggi si ritorna ai tre turni giornalieri. Abbiamo subito su BBO la squadra Open con il difficile impegno di USA 1; al secondo turno saranno sotto i riflettori le signore contro l’Inghilterra, mentre al terzo si completerà la staffetta con i Seniores di scena contro la Francia.

Turno 11

Open: Italia-USA 1
Duboin-Madala e Lauria-Versace

Ladies: Italia-Egitto
Chavarria-Paoluzi e Aghemo-Buratti

Seniores: Italia-Germania
Mina-Pulga e Buratti-Failla

Mixed: Italia-Egitto
Cima-Dessì e Attanasio-Manara

I nostri schierano in aperta Duboin-Madala orizzontali contro Levin-Weinstein, e in chiusa Lauria-Versace contro Greco-Hampson.
Prima mano, perdiamo subito qualcosa, ma non del tutto meritatamente
Sull’apertura di Sud a entrambi i tavoli Ovest interviene a 1 cuori e Nord contra. Ora le strade si dividono: Hampson con la Truscott mostra il buon fit quarto generico, e Greco chiude a manche. Duboin utilizza invece un fit showing per mostrare buon appoggio e un secondo palo. Che ahimè viene a cadere proprio sul singolo di Agustin, il quale certamente valuta che una manche in prima abbia bisogno di chance maggiori. E in effetti molte carte devono essere piazzate per arrivare a dieci prese; il caso vuole che atout e fiori siano proprio dove e come le vogliono gli americani, che incamerano i primi 6 MP.
Alla seconda mano, mentre in aperta USA gioca 4 picche, un’incomprensione tra Lauria e Versace li porta a superare il livello di sicurezza.
I bridgisti della domenica che passano sulla transfer una volta su tre si consolino: anche nella stratosfera talvolta si dimenticano le convenzioni. Qui chiaramente siamo a livelli di complessità notevoli, necessari per competere su questi tavoli, e le cose da ricordare aumentano esponenzialmente. E perfino questi professionisti esercitati a memorizzare infinite sequenze e situazioni, ogni tanto si rivelano… esseri umani!
Dunque: apre Est di 1 quadri (leggerino): si tratta del cosiddetto quadri nebbia, che esclude in pratica ben poche mani: 10-15 con mano tendenzialmente bilanciata o con le quadri.
Interviene Versace in Sud 1 cuori (leggerino ++, in zona).
Ovest si vede sottrarre il suo bellissimo palo e passa indignato.
Ed eccoci a Nord, che non ha esattamente una bilanciata. Si deve avere nel sistema una surlicita, per trattare le mani forti in questa posizione: peccato che, contro il quadri nebbia, sia consuetudine licitare 2 quadri avendole. Versace-Lauria, pertanto, hanno adottato come dichiarazione forzante in questa situazione 1SA.
Lauria, ahimè, dimentica la convenzione e dice 2 quadri; Alfredo lo appoggia.
In questo dialogo tra sordi, come diviene inevitabilmente la licita quando si parte con un misunderstanding, purtroppo gli azzurri non riescono a fermarsi prima di 5 picche, che sono infattibili. A dire il vero gli americani non incassano il down immediato ma non c’è verso, oltre le dieci non si va. Qui di punti ne lasciamo 13.
Un punticino per noi alla 3; la 4 è una mano pari, ma la riportiamo per mostrare quanto possa essere dispettoso questo maledetto gioco
Un 3SA di routine giocato da Ovest si trasforma in un calvario quando il morto si rivela perfettamente irraggiungibile. Il giocante con le sole sue forze riesce a racimolare sei prese, e questo è quanto.
Board 5, in aperta tutti passano sull’apertura di 1 cuori di Weinstein. In chiusa Lauria tiene aperto con

Picche 7 5 Cuori K 7 2 Quadri 10 9 5 4 Fiori 9 8 7 5
e permette quindi a Versace che ha 19 di chiamare una discreta manche che si batte solo con attacco atout. Greco (che come alternativa ha a fiori KQ10x) puntualmente attacca atout, 7 per loro. Inizio davvero stregato.
Due mani pari, 2 per noi alla 8: a metà gara il passivo è 26-3.
Pari pure la 9 e la 10, tutte manche senza molta storia. Questo piattume non favorisce molto le nostre speranze di rimonta, chiaro.
Alla 11 un paio di impasse sfavorevoli condannano il normale contratto di 3SA. Due prese di caduta universali.
Pari la 12 con un banale 4 picche, meno banale la 13 (4 picche contrate e fatte) ma sempre pari. Ennesima manche piatta alla 14, alla 15 invece perdiamo 5 MP perché 1SA giocato da loro si fa e 2 picche, pur con 8 atout, no. E infine piccolo recupero di 4 MP all’ultima quando Duboin e Madala spingono a 4 quadri gli avversari mentre Versace ne mantiene tre giuste. Il risultato finale è 31-7 per gli USA.
Incontro di pochi episodi, che hanno purtroppo girato tutti contro di noi: il primo per sfortuna, il secondo per incomprensione, il terzo per bravura e ispirazione degli avversari. Ora dobbiamo cercare di sfruttare il calendario in discesa (incontriamo la Bulgaria 19esima e Guadalupe 20esima) per rientrare nelle posizioni che contano.

Negli altri incontri doppia vittoria contro l’Egitto (Ladies e Mixed), sconfitta dei Seniores contro la forte Germania. Raccontiamo una bella mano di Gabriella Manara dal Mixed.

Sull’apertura di 1 fiori di Nord Gabriella, che era Est, avrebbe potuto dire 2 fiori per mostrare la 5/4 nobile, ma giudicando i pali non sufficienti ha preferito 1 cuori. Sud ha detto 3 quadri e Dario ha appoggiato a 3 cuori. Passo, passo, sembrava finita ma Sud ha risvegliato con 4 quadri e Attanasio, forse un po’ pentito dal 3 cuori (che era un “3 cuori e mezzo”) ha preso il secondo autobus per la manche, visto che passava.
Su attacco singolo di fiori il problema è quello di indovinare il J di picche; Gabriella quando ha visto le tre atout in Sud si è resa conto che era rimasto ben poco posto nella mano di Sud, già farcita di quadri, e l’ha impassato dalla parte dove effettivamente giaceva.

Turno 12

Open: Italia-Bulgaria
Duboin-Madala e Lauria-Versace

Ladies: Italia-Inghilterra
Chavarria-Paoluzi e Piscitelli-Saccavini

Seniores: Italia-Australia
Mina-Pulga e Comella-Sabbatini

Mixed: Italia-Francia
Baroni-Gandoglia e Attanasio-Manara

Le Ladies sono su BBO per l’incontro di cartello con la molto titolata Inghilterra.
Incontro con tante mani pari, unico spostamento di un certo peso a vantaggio delle nostre avversarie quando Piscitelli opta per 5 quadri invece che per 3SA, e purtroppo non è la scelta indovinata. Altri piccoli spostamenti e poi una mano goulash che si conclude quasi con un nulla di fatto ma che è divertente nel suo svolgimento.

Si fanno 6 picche giocate da Ovest e 6 cuori (indovinando le atout) giocate da Nord-Sud. Le licite ai nostri due tavoli hanno una certa somiglianza: Ovest apre 1 picche, Nord mostra la bicolore, Est dà un buon fit, Sud strappa a 4 cuori, Ovest dice 4SA (che era richiesta d’Assi per le inglesi e tentativo generico per Paoluzi-Chavarria), e Nord dichiara ancora 5 cuori.
Ora le inglesi hanno chiuso a slam; Simonetta ha invece scoraggiato con 5 picche e Margherita ha deciso di passare. In queste mani folli è assurdo pretendere di stabilire se una licita sia giusta o sbagliata sapendo che gli Assi saranno tagliati e i pali non saranno divisi; sta di fatto che 6 picche giocate da Ovest non si può perdere. Ma qui salva la situazione la Piscitelli che, in sfavore di zona, difende a livello 7 (sarebbe stato meglio a cuori, per evitare il rischio di fuorigioco, ma pazienza)! Avrebbe meritato di indovinare la cuori, per il suo coraggio, e forse avrebbe potuto farlo e portare a casa un gruzzoletto di MP, ma invece inserisce il J: due down costituiscono alla fine 1 MP di differenza per le nostre avversarie, proprio come una qualsiasi surlevée.
Perdiamo 26-9 alla fine; sconfitta onorevole con basso punteggio contro un’avversaria di rango assoluto. Conserviamo il sesto posto e abbiamo fatto un passettino avanti.

Due belle rimonte e due vittorie convincenti per la squadra Open e per la squadra Seniores. La mano qui sopra ha spostato molto a nostro vantaggio in entrambi gli incontri: nel seniores lo slam chiamato a picche da Mina-Pulga ha fruttato 11 MP a fronte della semplice manche, mentre Duboin ha indovinato le cuori e mantenuto lo slam contrato in N-S, che sommato alla manche dell’altro tavolo fa la bazzecola di 19 MP.
Il finale dei Seniores è stato addirittura travolgente, perché all’ultimo board Comella ha fatto questo 3SA:

Comella in Sud prende l’attacco picche per J, Q, Asso e prosegue facendo girare l’otto di fiori, che torna a casa vincitore. Sembra che siamo arrivati a nove prese, ma attenzione perché non possiamo incassare ora il K di picche scartando il 2 di cuori: Ovest in presa con il J di fiori tornerebbe quadri, e ora il 10 di picche obbligherebbe il morto a scartare una vincente o la tenuta di quadri.
Amedeo quindi il K se l’è tenuto stretto e ha affrancato le fiori giocando la Q per K e Asso, e ancora fiori per il J: Ovest è tornato cuori e quattro giri di cuori hanno incastrato in mano Est, costretto a portare la nona presa o al K di quadri o al K di picche.

Sconfitta contenuta per il Mixed Team contro una squadra forte come la Francia, e anche qui ovviamente decisivo il penultimo board, purtroppo in negativo: i punti spostati sono stati addirittura 21, esattamente pari alla differenza finale, tanto costa lo slam mantenuto in entrambe le sale.

Turno 13

Open: Italia-Guadalupe
Vinci-Hugony e Duboin-Madala

Ladies: Italia-USA 1
Chavarria-Paoluzi e Aghemo-Buratti

Seniores: Italia-Francia
Mina-Pulga e Comella-Sabbatini

Mixed: Italia-Francia
Baroni-Gandoglia e Cima-Dessì

I seniores sono sotto i riflettori per la sfida contro le vecchie glorie francesi, ancora molto gloriose vista l’eccellente posizione di classifica. Ci sediamo con Mina-Pulga contro Levy-Abecassis e Comella-Sabbatini contro Bompis-Soulet, gente leggera.
Anche questo terzo incontro di rama sposta pochissimi MP; il guadagno maggiore lo marchiamo noi proprio al primo board

In aperta apre Abecassis in Nord di 1 fiori, Pulga dice 2 cuori che suppongo mostri i rossi, Levy ci mette le picche e Mina chiude a 5 quadri. Gioca pertanto Ovest: attacco Asso di fiori e ritorno picche, forse interpretando la caduta della Q come una chiamata a picche. Mina batte atout, forza il J di fiori a taglio e arriva a undici prese.
In chiusa è leggermente più complicata perché Comella in Nord non apre, lo fa quindi Bompis di 1 cuori. 1 picche di Sabbatini, contro di Soulet. Il 2 cuori di Amedeo mostra un buon fit, ma siamo al finale: Est introduce le quadri e malgrado il 3 picche di Sabbatini Ovest chiude a manche, che Comella contra. Dunque qui gioca Est.
Dopo l’attacco Dama di fiori per l’Asso e ancora fiori, il giocante non ha opzioni vincenti: ha tagliato di 10 ma anche se taglia di Q e fa girare il 10 di quadri, un’ulteriore fiori promuove definitivamente il J di Sud a presa del down. 11 MP per noi.
L’interesse di questa mano, dicevamo, sta principalmente nel fatto di essere l’unica ad avere spostato qualcosa di serio, e a nostro favore il che non guasta. Il punteggio finale si è fermato sul 17-14, e non si sa mai quanto si debba attribuire al buon gioco degli otto giocatori, e quanto alla piattezza delle distribuzioni (quasi sempre è un concorso di colpa).
La squadra Seniores aveva comunque bisogno di una iniezione di fiducia, e penso che aver giocato bene e vinto, sia pure di poco, un incontro difficile possa darle la spinta che metta in moto la rimonta che certamente sta nelle loro capacità.

Sugli scudi, in questo turno, le Ladies, che hanno asfaltato una squadra forte come USA 1 con l’eloquente punteggio di 42 a 1. Abbiamo chiesto qualche mano alle protagoniste ma loro, un po’ per scherzo e un po’ perché i campioni sono sempre perfezionisti, hanno voluto raccontarci da principio come era stato perso quell’unico punticino (all’ultimo board). Dopo ulteriori minacce siamo riusciti con tenaglie arroventate a strappare loro queste due:

Paoluzi apre 1 fiori, Sud interviene a 1 cuori e Chavarria contra per mostrare quattro o più picche. Simonetta ripete le fiori e Margherita con 2SA mostra mano invitante. Est ha certamente un minimo di punteggio, ma la mano promette di sviluppare più prese, e una giocatrice come Margherita per dire 2 SA un complemento a fiori ce l’ha. Munita di queste certezze Simonetta chiama 3SA e Margherita li fa. Niente di astrofisico, buone valutazioni e affiatamento: in una parola, bridge. 3SA chiamato da pochi.
Poi questa:

Ancora un’apertura minima di Paoluzi a 1 fiori, Chavarria risponde 1 picche, 1 SA, 2 fiori che significa o una mano invitante o una mano debole con le quadri (è una licita fatta normalmente in corto/lungo, ma qui è un po’ irrituale perché con 5 quadri e 4 picche si poteva dire 1 quadri). 2 quadri obbligato di Simonetta su cui Margherita passa, ma Nord ora riapre a 2 cuori. Passo, passo e Margherita svela la mano con 2 picche: era una 5/5. Passo, passo e Sud si sporge un attimo a 3 cuori: e a questo punto Simonetta, che pure ha animo gentile, non può esimersi dall’impugnare la mannaia. Tre down in prima fa 500 contro un parziale, buon guadagno.

E veniamo alle due sconfitte. Sicuramente assorbibile è quella del Mixed Team per 43-18 contro l’Australia, anche se ha implicato la dolora perdita del primato in classifica. Il margine è ancora molto, e anche se c’è ancora da lavorare è bene farlo con spirito sereno.
Del tutto inattesa, contro un avversario che non dovrebbe spaventarci come Guadalupe, è stata la debacle della nazionale Open per 42-5: tutti speravamo di rivederla nelle posizioni nobili dopo una vittoria tonificante, e invece la classifica è peggiorata. Va detto che Guadalupe ha azzeccato l’incontro della vita, giocando le 16 mani senza quasi sbavature, cosa che verosimilmente negli altri incontri non si è verificata: ma gli errori ci sono stati, inutile negarlo.

Abbiamo superato la metà del round robin (13 turni su 23) e le posizioni incominciano quindi a delinearsi. Incominciamo dal bicchiere mezzo pieno: tutte e quattro le nostre nazionali sono in lotta per la qualificazioni, sia pure con diverse chances e in diverse posizioni di classifica.
La cosa strana è che le due squadre che mi aspettavo si sarebbero qualificate con maggior facilità sono quelle che stanno stentando maggiormente, e questo significa o che io sono un pessimo pronosticatore, o che ci sono stati risultati imprevedibili. Più probabilmente, entrambe le cose.

La nazionale Open è tutt’altro che spacciata: è undicesima a una decina di VP dall’ottavo posto occupato al momento dall’Australia. Con 200 VP ancora in palio il margine per recuperare ci sarebbe tutto, ma le prossime occasioni di rimonta andranno chiaramente sfruttate meglio di quanto è successo oggi.
Olanda, Svizzera e USA 2 hanno scavato un piccolo solco. Seguono Norvegia, Ungheria, Inghilterra e Danimarca. La Svezia che avevo pronosticato tra le prime (vedi sopra) è subito dietro di noi, e anche Rimstedt e compagni dovranno rimboccarsi le maniche per rientrare fra le otto qualificate.

La squadra ladies ha trovato il suo ritmo e lo mantiene, impreziosendo il suo campionato con successi esaltanti come quello dell’ultimo turno. La sesta posizione non inganni: la classifica è molto allungata e il vantaggio sulla nona è di circa 20 VP. Polonia, Danimarca e Inghilterra in fuga, poi vicinissime tra loro Svezia, Turchia e Italia.

La squadra Seniores è uscita dal tunnel, sembrerebbe. Una giornata iniziata male con la sconfitta contro la Germania (che è però cliente molto scomodo), e migliorata via via con il successo abbastanza netto contro l’Australia, e quello più striminzito ma colto contro la Francia, una delle squadre più titolate. Dodicesima posizione, 14 VP da recuperale alla Turchia ottava. E’ il momento di riprendere la velocità di crociera che nei primi due giorni questa squadra ha dimostrato di saper mantenere.
USA 1, Danimarca e Polonia al comando con notevole vantaggio (oltre 25 VP) sulla quarta che è l’Inghilterra.

La rappresentativa Mixed ha avuto la prima giornata negativa dopo una partenza trionfale. Vittoria striminzita contro il debole Egitto, sconfitta contro la Francia (ci sta), e poi netta sconfitta con l’Australia attardata in classifica. Siamo scivolati al terzo posto, e anche se il margine sulla nona resta confortevole (oltre 20 VP) è bene riprendere più presto possibile il cammino interrotto.

E così abbiamo girato la boa di metà percorso. Ancora tre giorni di battaglia e sapremo chi continuerà a giocarsi il titolo di Campione del Mondo e chi invece abbandonerà la competizione. A domani.

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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