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Il mondo a Salso

Nei prossimi giorni si svolgeranno in Italia, e più precisamente a Salsomaggiore Terme, i Campionati del Mondo di bridge. Si tratta in realtà dell’edizione 2021, posticipata per le note ragioni come molte altre manifestazioni sportive. La manifestazione verrà introdotta da una sobria cerimonia di apertura – non sono tempi di festeggiamenti, questi – e da lunedì i migliori giocatori del mondo si daranno battaglia per due settimane nelle meravigliose sale del palazzo dei congressi di Salsomaggiore, gioiello del liberty italiano.
Si svolgeranno quattro competizioni distinte. La prima e più importante, il Campionato del Mondo Open, è nota come Bermuda Bowl, dalla locazione in cui si svolse la prima edizione nel lontano 1950. Vinsero gli americani, e si ripeterono nelle edizioni immediatamente successive; ma a partire dal 1955 si instaurò un lungo periodo di dominio europeo che ebbe quasi unicamente il colore azzurro del mitico Blue Team, la nazionale italiana di assi che dominò la scena del bridge mondiale per un ventennio. Alla fine di quel periodo risale l’ultima edizione ospitata in Italia (Venezia 1974) e dominata dai nostri campioni, che vinsero ancora l’anno successivo: ma poi per molti anni la luce si spense. Ci furono ottimi piazzamenti, due finali perse per un soffio, ma il gradino più alto del podio ci sfuggì per molto tempo. Riuscimmo infine a rinverdire gli allori vincendo l’edizione portoghese del 2005, e ci ripetemmo nel 2013 a Bali.
L’ultima edizione si disputò nel 2019 in Cina, a Wuhan (che divenne poi tristemente famosa dopo un anno per altri motivi); l’Italia entrò nelle prime otto squadre, ma venne eliminata nei quarti di finale dalla Norvegia che arrivò terza. Vinse la Polonia sconfiggendo in finale l’Olanda; i baltici non potranno tuttavia difendere il suo titolo qui in Emilia in quanto nel torneo di qualificazione disputato in agosto sono arrivati soltanto quindicesimi; e in questa manifestazione la partecipazione automatica del campione in carica non è prevista.
I favoriti? Sicuramente la Svizzera, che ha naturalizzato alcuni dei più forti giocatori del mondo; gli Usa, che per diritto storico sono presenti con due squadre, sempre molto agguerrite (molto più USA1, farcita di nomi altisonanti); la Norvegia dove rientrano Helgemo e Helness dopo l’esperienza monegasca; la Svezia dei terribili giovanissimi fratelli Rimstedt.
E noi? L’Italia schiera quattro dei sei campioni del mondo di Bali: ci saranno gli inossidabili Lorenzo Lauria e Alfredo Versace, mentre Giorgio Duboin giocherà con Agustin Madala. I quattro fuoriclasse verranno coadiuvati dalla coppia milanese formata da Fabrizio Hugony e Francesco Vinci, da tempo ai vertici delle classifiche nazionali. Questa squadra ha vinto in autunno la selezione indetta dalla Federazione Italiana, guadagnandosi pertanto sul campo il diritto a rappresentare i colori azzurri.
Per scaramanzia non diciamo nulla sulle nostre possibilità: osserviamo però che, nel bridge moderno, c’è un notevole livellamento verso l’alto. Non esistono più nazionali materasso e nessun incontro si può dire vinto in partenza. Pertanto le sorprese saranno all’ordine del giorno, e di certo nelle prime posizioni troveremo oltre alle favorite anche squadre inattese. Ogni pronostico è pertanto destinato a essere smentito, e quindi… inutile farne!
Come detto prima, si giocheranno contemporaneamente le manifestazioni riservate alle Ladies, ai Seniores e alle Mixed Pairs. L’Italia, come nazione ospitante, parteciperà a tutte le competizioni; le nostre squadre sono forti e se la giocheranno dappertutto, in particolare la nazionale seniores che ripresenta i sei ‘leoni di Lione’, la squadra che vinse l’argento nell’edizione 2107; ma tutti dovranno anche qui misurarsi con le migliori equipe mondiali.
In ciascuna gara si disputerà un girone eliminatorio che durerà una settimana, al termine del quale le prime otto nazionali si qualificheranno per la fase finale a eliminazione diretta.
La pandemia ha modificato tempi e scadenze delle manifestazioni bridgistiche mondiali; ma anche l’altra grande calamità dei nostri tempi, l’aggressione dell’Ucraina da parte di Putin, ha avuto il suo impatto. Infatti, la Russia avrebbe dovuto essere presente con la sua nazionale femminile e con quella mista, ma la World Bridge Federation ha deciso, in accordo con l’intera comunità sportiva mondiale, di non ammetterla come sanzione legata all’invasione dell’Ucraina. Sono pertanto subentrate la Danimarca (nel Ladies) e la Turchia (nel Mixed).

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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