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Vi racconto le mani dei Campionati Allievi

Può essere una buona idea, da parte di Est, aprire di 1SA. Se apriamo di 1 cuori avremo difficoltà poi con la seconda dichiarazione, mentre 1SA descrive abbastanza bene forza e distribuzione. Certo, la quinta nobile difficilmente verrà fuori ma in fondo un palo così autonomo (apparentemente…) ci fa piacere averlo anche giocando senza atout. Ovest potrebbe accontentarsi di una sequenza invitante (giocando la transfer sui minori si dice 2SA), ma con 9 punti e una sesta promettente è sicuramente meglio chiudere a 3SA, se non disponiamo di strumenti più raffinati. Uno di questi potrebbe essere la dichiarazione di 3 cuori, che – non avendo un logico significato naturale, in regime di transfer – viene usato da molti per segnalare la bicolore minore con le cuori sguarnite, singolo o peggio, e che è certamente la licita più descrittiva per questa mano. Ovviamente l’apertore non è molto turbato dalla notizia che alle cuori ci deve pensare lui, e il contratto finale sarà dunque in ogni modo 3SA.
Sul probabile attacco di 10 di picche Est dovrebbe prendere in mano, incassare due vincenti a cuori (pericoloso giocare anche la terza affrancando le lunghezze avversarie), e muovere quadri superando il probabile 10 di Sud (ma la Q al primo giro sarebbe una bella mossa) con il J per il K di Nord, che verosimilmente affrancherà le picche. Lisciamo il secondo giro e prendiamo il terzo per interrompere le comunicazioni, e poi incrociando le dita incassiamo l’Asso di quadri su cui la gradita caduta della Q ci porta a 9 prese (5 quadri, 2 picche, 2 cuori). Giocheremo poi fiori dal morto alla 12 carta, e se abbiamo tenuto quello che ha tenuto Nord (o due fiori o una fiori e una cuori) regolandoci sui suoi scarti, egli sarà costretto a portarci in mano la decima presa.

Est apre di 1 cuori e Ovest, rispondendo 1 picche, stronca le velleità di intervento di Nord anticipando il suo palo. (Tra parentesi, cosa avrebbe significato per voi la surlicita di 2 picche da parte di Nord? Sappiate che molte coppie forti la giocano naturale, malgrado il palo sia stato dichiarato dagli avversari, proprio per evitare che un bel seme lungo e compatto venga “ucciso” dalla risposta avversaria magari data con quattro cartine o poco più).
Se comunque Nord decide ragionevolmente di passare, Est mostrerà la bicolore con 2 fiori, e Ovest con 10 punti piuttosto belli potrebbe proporre 2SA, che ovviamente il compagno non è in grado di portare a 3 essendo al minimo assoluto.
Si gioca quindi per otto prese, e l’attacco che batte è il J di quadri: è certamente meglio per il morto non coprire (onore sopra onore serve solo se abbiamo valori intermedi da promuovere, e non è questo il caso), ma comunque il J prende, Nord continua nel seme e quando riprende il gioco a picche può, dopo aver incassato le altre due quadri, indifferentemente affrancare tutte le picche o rigiocare fiori: in entrambi i casi il giocante non potrà andare oltre cinque cuori, una picche e l’Asso di fiori.
L’attacco picche permette invece al giocante, con un timing corretto, di portare a casa le sue otto prese. Vediamo come: l’attacco di J di picche viene preso con un onore in mano, e subito giochiamo il J di fiori che viene preso dal K di Sud. Ora il ritorno picche libera cinque prese alla difesa (due picche con il sorpasso vincente all’onore residuo di Ovest, due quadri e la fiori), ma a questo punto il giocante è in porto: sblocca Asso e 10 di cuori (occhio, se dimentichiamo questo passaggio veniamo “castigati” dalla 5-1), ripete il sorpasso a fiori (la Q cade compiacente) e con 5 cuori, 1 picche e 2 fiori mantiene. E se Nord, invece di passare a quadri, gioca il quarto giro di picche nella speranza di incassare il seme franco con la ripresa dell’Asso di quadri, ecco che il giocante è salito addirittura a nove prese, perché fa le stesse prese descritte prima e in più il secondo onore di picche.

Nessuno dei quattro giocatori ha un’apertura piena in mano, e tuttavia suppongo che a nessun tavolo la mano sia andata con quattro passo; dapprima Nord, nella favorevolissima situazione di terzo di mano in favore di zona, può normalmente aprire con la quinta di picche e 11 punti; se non lo fa lui, molto probabilmente aprirà Est con la sua 5-5 interessante. Si noti che l’apertura “tattica” di Nord mette in difficoltà Est, che ha un ottimo contratto a cuori a disposizione ma non lo sa, e deve trovare il coraggio di intervenire a livello 2 in zona con un seme che tanto bello non è. (Nota: prima o poi, se non lo avete già fatto, imparerete gli interventi in bicolore e scoprirete come cavarvela con mani del genere. Ma non mettiamo il carro davanti ai buoi…)
E’ quindi del tutto possibile che il fit cuori, con le sue dieci prese quasi certe, non venga individuato dalla linea orizzontale, e che ci si trovi a giocare 2 picche in Nord (è vero però che Est ha una seconda opportunità di intrufolarsi e potrebbe sfruttarla). Le cose da fare sono molte: battere le atout (che sono 4-1), sorpassare il K di quadri e affrancare le fiori sorpassando la Q, operazione che si dovrà ripetere due volte se Ovest non sarà così carino da metterla subito sul J (e perché mai dovrebbe, vista la penosità delle sue intermedie?). Dobbiamo dunque entrare al morto tre volte, una per sorpassare il 10 di picche e due per il sorpasso alla Q di fiori. Una buona idea potrebbe essere quella di cercare di ottenere il terzo ingresso giocando subito il K di picche: se Ovest prende, su qualsiasi ritorno giochiamo picche alla Q scoprendo la 4-1 e sorpassiamo il 10 di picche. Battute tutte le atout giochiamo quadri al J e J di fiori; catturiamo ancora una volta il ritorno di Est, in presa con l’Asso di fiori, torniamo al morto con l’Asso di quadri e ripetiamo il sorpasso a fiori. La felice posizione di ben tre carte avversarie (10 di picche, K di quadri, Q di fiori) unita ai tempi giusti ci porta al traguardo di nove prese. Ovest avrebbe potuto impedire tutto ciò non prendendo la prima atout e conservando l’Asso per la cattura della Q: al giocante sarebbe mancato un ingresso al morto, e le prese sarebbero state di conseguenza soltanto otto.

Non credo che molti Ovest abbiano rinunciato ad aprire di 1 picche, malgrado gli 11 punti, con questa distribuzione promettente. Questa apertura rende di fatto monocolore la mano di Nord (non c’è più interesse a giocare picche…), che quindi interverrà con 2 quadri, mentre Est al suo turno fitterà le picche. Difficile prevedere come andrà avanti la dichiarazione ora, perché Sud ha una mano interessante ma a patto di trovare un po’ di fit, mentre la dichiarazione sembra mostrare che il partner abbia molte carte nei semi sbagliati. Potrebbe quindi anche passare, lasciando spazio alla pressoché certa riapertura di Nord, che non può dire meno di 3 quadri. Naturalmente i contratti finali, in questa situazione di forza distribuita e misfit, avranno spaziato in modo molto vario fra tutti i tavoli.
Vediamo come andrebbe a finire il contratto di 3 quadri giocato da Nord. Purtroppo per i difensori, l’attacco sarà quasi inevitabilmente picche, e questo permetterà al giocante di salire rapidamente a 10 prese: attacco preso in mano sorpassando il K, sblocco del K di fiori, picche taglio con il singolo del morto, scarto della quarta picche sull’Asso di fiori. Ora si cederanno soltanto la cuori e le due atout messe male.

Sull’apertura di 1 quadri, ricompare il tema della bicolore. Se non avete una convenzione per queste situazioni (molti esperti, ad esempio, su apertura minore intervengono con 2 quadri per mostrare i nobili), in casi come questo conviene forse incominciare con le picche, anche se sono più corte, per mostrare poi le cuori e dare la scelta allo stesso livello. Questo in generale: sta di fatto che l’intervento di 1 picche rende felice Sud, al punto che potrebbe dimenticare di mostrare il fit nell’apertura del partner. Peccato per lui che probabilmente Ovest mostrerà la sua lunga di fiori, permettendo a Est di dichiarare il suo secondo palo, e questo potrebbe concludere la licita dal punto di vista della linea orizzontale.
Un indovinatissimo attacco atout creerebbe qualche problema al contratto di 2 cuori, impedendo i tagli della picche e l’incasso degli onori nei semi minori, entrambi bloccati. Apparentemente sembra molto difficile per il giocante andare oltre cinque prese di cuori, una di picche e una di fiori, ma la difesa in presa dovrà pur muovere qualcosa, e ogni ritorno aiuta il giocante, che finirà quindi per mantenere il contratto con probabile surlevée.
Se Sud, con maggior disciplina, dichiara 2 quadri dopo l’intervento picche di Est, la licita proseguirà probabilmente con due passo e ora Est mostrerà le cuori; altri due passo e Nord, sapendo di avere nove atout, competerà a 3 quadri, e la cosa potrebbe fermarsi lì.
Che succede a 3 quadri? Dipende dalla linea di gioco che sceglie Nord: se batte le atout, si troverà con milioni di perdenti in mano. Se invece giudiziosamente decide di tagliare le perdenti di fiori e cuori al morto, prenderà certamente due tagli avversari (Est taglierà fiori con il K, Ovest surtaglierà a cuori con la Q), ma in aggiunta a queste due prese il giocante cederà soltanto una fiori e una cuori: nove prese.

Sud apre le ostilità con 1 picche, togliendo la possibilità di intervento a Ovest che detiene proprio quel seme (contro sarebbe orribile, e per 1SA non abbiamo punteggio sufficiente). Nord risponde 1SA, e se non lo giochiamo forcing è ben possibile che risulti il contratto finale: cattivo affare per la linea verticale, perché i difensori incassano le prime otto prese senza che Nord possa farci niente. Se invece la risposta di 1 senza è forzante, Sud deve dichiarare 2 fiori (la sua terza minore più economica) e Nord passa con gratitudine, perché 2 fiori si fa giusto giusto. Ma con un po’ di intraprendenza, Est può volgere il board a suo vantaggio riflettendo che, se la dichiarazione si è arrestata così in fretta, certamente il compagno avrà una certa forza; e può di conseguenza riaprire a 2 cuori. Nord può ancora competere a 3 fiori, ma Ovest, che in definitiva è quello che ha più punti e ha fin qui detto sempre passo, certamente rialzerà a 3 cuori, che sono imperdibili (e anzi deve stare attento a non esagerare sparando la manche). Accidenti, alla fine era meglio il 2 down a senza…

L’apertura spetta a Nord con 1 cuori, su cui Sud di nuovo replica 1SA (Est in zona ha le quadri troppo brutte per rischiare un intervento); Nord con la mano sbilanciata dovrebbe ripetere le cuori, e questo potrebbe essere il contratto finale. Si noti come di nuovo 1SA giocato da Sud sia un contratto estremamente traballante, che viene disintegrato nel momento in cui Ovest diagnostica la lunghezza a quadri del partner e deposita sul tavolo il K di quadri. In caso contrario, Nord avrebbe qualche probabilità di sfangarla passando prima per la quarta cuori di Ovest e poi smontando l’Asso di picche di Est, che però a questo punto non dovrebbe proprio mancare il ritorno di piccola quadri.
Se sarà invece Nord a cimentarsi con 2 cuori, la favorevole divisione delle picche dovrebbe aiutarlo a raggiungere le 8 prese (4 cuori, 2 fiori, 2 picche). Attenzione però a non battere troppe atout prima di avviare l’affrancamento delle picche, dove dobbiamo cedere il gioco due volte. Il fuorigioco, con le atout divise 4-2, è dietro l’angolo…

Finalmente, dopo tante mani di contratti parziali pieni di contrasto e competizione, una manche tranquilla e spensierata, che si raggiunge in carrozza. 1 SA di Sud, una facile Stayman da Nord, fit a cuori individuato e oplà, subito a 4 cuori: il tutto nel silenzio avversario.
Anche il mantenimento non presenta problemi di sorta: il K di picche si comporta in modo molto educato, per cui una volta battute le atout e ceduto il relativo Asso, ci resterà soltanto da affrancare la presa di fiori che ci spetta. Due Assi pagati corrispondono a 11 prese senza troppi sforzi, per una volta.

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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