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Bisogna saper perdere

Era il titolo di una vecchia canzone dei tempi dei capelloni, ma si adatta perfettamente alla nostra semifinale contro la Turchia. Non c’è dubbio che quando si perde di 1 IMP un incontro di quarantotto mani la moltitudine delle occasioni perdute non ti lascia tregua. Sarebbe bastato davvero un nonnulla. E invece… E non consola neppure la contezza di avere incontrato soprattutto nell’ultimo turno una squadra capace di giocare un bridge quasi perfetto. Quelle ultime dodici mani i miei compagni ed io non le dimenticheremo presto. Ma vediamo anche il merito delle nostre colpe.

Board 3. Dichiarante Sud. E/O in zona.

La dichiarazione:

* i maggiori
L’attacco è Cuori6. Come ve la sareste cavata voi al posto del giocante? Se i resti di Nord fossero due fiori ed un quadri il dichiarante potrebbe vincere facilmente col semplice sorpasso a fiori, cedendo poi la presa a Sud al terzo giro nel colore. La difesa non sarebbe in grado che di incassare altre tre prese oltre alla fiori ed il sorpasso alla QuadriQ entrando in mano di QuadriK diventerebbe sicuro. Fatale sarebbe invece cedere la mano a Nord con il Fiori10 o con il FioriJ. La difesa potrebbe avere tutti i collegamenti per incassare immediatamente quattro cuori ed un picche se Sud possedesse il Cuori9 o comunque potrebbe far saltare un onore di picche al morto mentre il dichiarante rimarrebbe a otto prese non potendo entrare in mano che una volta col QuadriK. Anche con i resti di Nord invertiti e le fiori 4-1 la probabilità che Nord abbia il Fiori10 o il FioriJ secco e che si ricada nel caso precedente è del 50%. Ma anche se fosse una cartina non basterebbe. Perché una volta vinta la presa col Fiori9 è necessario impiegare il rientro di QuadriK per ripetere il sorpasso a fiori A quel punto non ci sono più ingressi per il sorpasso alla QuadriQ e per vincere si può solo sperare di trovare la QuadriQ seconda. Avcioglu in Est prese al primo giro di CuoriA continuò con fiori per il Fiori9 e poi piccola fiori verso la mano, giocando di fatto per J10x piazzati. Sud rinviò picche per il PiccheK del morto che rimase in presa. Seguirono il QuadriK della mano, il sorpasso al FioriK ed anche sull’QuadriA giocato con l’avversario franco in mano, la caduta della QuadriQ perché le carte erano:

Board 4- Dichiarante Ovest : Tutti in zona
Dichiarate con le carte di N-S nel silenzio avversario

La dichiarazione:

Il contratto di 3NT con lo scontato attacco picche è subordinato alle picche divise 4-4 insieme alle quadri ripartite 3-2 e con l’Asso piazzato. Circa un 12%. L’alternativa 4Cuori è certamente vincente con le cuori 3-3 insieme alle quadri 3-2 . E questo vale già il 24% . In più ci sono delle chances ancora con le cuori 4-2. Ma le carte erano disposte a penalizzare i traditori dei senza atout. Ecco la smazzata:
 
Board 9 – E-O in zona. Dichiarante Nord
Anche questa volta fu solo la dichiarazione a fare la differenza. Queste le carte:

E la dichiarazione ai due tavoli:

Il contratto di 1NT magari anche con l’attacco di quadri, ma soprattutto con quello di FioriQ, è infattibile. Dopo la risposta di 1Cuori terzo di Ali Ince ed il mio intervento di 1Picche, la replica 1NT mostra un passo forte con le quadri, dato il mio passo iniziale. Ma nella fattispecie complica la dichiarazione. Dal punto di vista di Ovest il compagno dovrebbe avere una bicolore picche fiori, mentre Est si aspetta dal compagno una bicolore minore. Nessuno dei due immagina un simile fit a cuori. Nell’altra sala Comella, dopo la diversa apertura di 1Fiori e l’intervento 1Quadri di Zorlu, ovviamente non dichiarò la sua terza di cuori e così un altro swing si materializzò a favore dei nostri avversari.

Eravamo a tre mani dalla fine ancora avanti di un misero punticino quando ci arrivò l’ultima sberletta, piccola piccola, però decisiva quanto bastava.

Board 11 – E-O Tutti in prima. Dichiarante Sud
La dichiarazione:

Stessa dichiarazione e stesso attacco di PiccheK con prosecuzione nel colore ad entrambi i tavoli. Immaginatevi al posto di Nord una volta in presa di PiccheA. Quale sarebbe il vostro controgioco?

Se come Comella avete pensato di rigiocare picche nella speranza che il compagno fermi le quadri avete perso l’incontro. In verità la vostra sarebbe stata un’ipotesi molto realistica. Ad esempio se il compagno possedesse la QuadriQ il contratto con il ritorno picche sarebbe destinato a cadere. Est potrebbe aver dichiarato un 3NT un po’ avventuroso da qualcosa come PiccheQxx Cuorix QuadriAK10xxx Fiorixxx. Ancora se Est possedesse a quadri QuadriAKQxx, il che giustificherebbe pienamente la sua dichiarazione, il Quadri10 quinto del compagno sarebbe sufficiente ad impedire ad Est lo sviluppo del colore. Ma poiché questa analisi non è stata ancora completata vi invito a specificare che cosa scartereste in questa ipotesi su quattro giri di quadri oltre ad un fiori e due picche… Ecco la situazione:

In verità vi trovereste vittime di uno squeeze preliminare solo nell’ipotesi in cui Est possedesse il Cuori10, ammesso che egli fosse in grado di leggere così correttamente il finale da eliminare l’eventuale blocco delle cuori e mettervi in presa.. In un altro momento non avrebbe avuto senso rischiare di regalare una manche per evitare misere e solo potenziali eventuali surlevé. Potenziali perché si materializzerebbero solo se Est possedesse almeno sei quadri battenti. Ma Ali Ince dopo aver incassato PiccheA e PiccheK proseguì riscuotendo anche FioriK e FioriA . Nell’altra sala Comella rigiocò picche per affrancare il colore. Ma mal gliene incolse perché le carte erano:

Con le settima chiusa di quadri le prese di differenza furono due come gli i.m.p.s . Questo piccolo swing si rivelò assolutamente decisivo determinando la differenza fra l’ essere a +1 ed il finire a -1 capovolgendo così l’esito dell’incontro.

Foto: Aldo Mina e Ruggero Pulga (foto di repertorio)

Ruggero Pulga

Ruggero Pulga (PLR009), ingegnere, ha una lunga e folgorante carriera anche nel mondo del Bridge, che culmina con la medaglia d'argento ai Campionati del Mondo a squadre Senior 2017.

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