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RealBridge: le opinioni delle Azzurre

Nel fine settimana scorso, le giocatrici della Nazionale italiana femminile hanno partecipato a un torneo di livello internazionale che si è disputato online… vincendolo!

L’evento si è giocato sfruttando il programma informatico RealBridge. Come annunciato lunedì, la Federazione ha deciso di riconoscere in via sperimentale validità di attività sportiva ai tornei organizzati dalle Associazioni italiane su questa piattaforma.
Vediamo allora cosa pensano le nostre campionesse di questo nuovo programma per il Bridge online.

Margherita Chavarria e Simonetta Paoluzi

Margherita Chavarria, la più giovane delle nostre portabandiera, ci ha spiegato che “RealBridge si distingue dagli altri programmi di gioco perché permette di vedere e sentire avversari e compagni, grazie all’impiego delle telecamere, che ormai sono integrate in ogni computer o tablet. In questo modo si sente davvero di più il contatto umano e l’esperienza di gioco è più simile a quella dei tornei nelle Associazioni.”

L’aspetto regolamentare ricalca infatti quello a cui siamo abituati: “proprio come al tavolo, si alertano le dichiarazioni del compagno e si danno spiegazioni a voce agli avversari”.

È stato semplice abituarsi alla nuova piattaforma?
“Inizialmente mi sentivo un po’ persa: non avevo capito esattamente come accedere. In realtà è molto facile, una volta compresa la logica, che è proprio quella dei tornei di club. Quindi ci si collega quando si sa già che c’è un evento di proprio interesse in partenza. A quel punto, si vede la lista dei tavoli disponibili e si raggiunge il tavolo indicato dall’organizzatore. Nei tornei a squadre, come quello a cui ho partecipato io, inizialmente ci si trova al tavolo con i propri compagni, in attesa che il match cominci. Quando tutti sono pronti, Est e Ovest vengono spostati (dal programma) nella propria posizione finale, quindi in un altro tavolo, e appaiono gli avversari. Al termine del match, si ritorna (sempre automaticamente) a un tavolo in cui sono nuovamente presenti i compagni di squadra, per discutere insieme le mani.”
È evidente che il programma è stato sviluppato da dei bridgisti, che non hanno tralasciato l’importanza dei conteggi di gruppo e del processo post-incontro mano per mano.

Tutto è filato da subito liscio? RealBridge è facile da usare? “Ho avuto qualche problema tecnico iniziale legato all’uso della telecamera (il programma sembrava non ricevere la mia immagine), ma con l’assistenza del direttore, che mi ha semplicemente consigliato di riavviare il pc, tutto è stato risolto. Non c’è poi più stato alcun problema.”
Riavviare il pc è l’equivalente informatico di sbloccare il distributore automatico con una pacca ben assestata.

Alcuni di noi si sono abituati a giocare sfruttando altre piattaforme, in particolare Bridge Base Online, disponibile ormai da quasi vent’anni. Il fine dei due programmi è però radicalmente diverso:
Su RealBridge puoi vedere gli avversari e il compagno, quindi sembra un po’ di rivivere davvero un torneo di quelli a cui siamo abituati nelle Associazioni. È stato molto bello ‘reincontrare’ giocatrici di altre nazioni, che non avevo occasione di vedere da tanto tempo per via della sospensione di tutti i tornei internazionali. Su RealBridge, però, si entra su appuntamento, ovvero avendo già il progetto di giocare uno specifico evento, i cui estremi devono essere comunicati dall’organizzatore a ogni partecipante. Al termine del torneo, non rimane che scollegarsi e ricollegarsi quando viene proposta una nuova gara. Bridge Base Online è ‘sempre aperto’ e permette di giocare anche un Bridge casuale, ovvero di connettersi a qualsiasi ora e trovare una possibilità di gioco, eventualmente con dei robot. Bridge Base Online non offre la possibilità di vedere avversari e compagno durante l’incontro. Sono quindi due sistemi profondamente diversi, per soddisfare richieste differenti.”

Simonetta Paoluzi commenta così la sua esperienza di gioco su RealBridge: “e’ stato molto divertente e serio, con audio e telecamere. Secondo me per il momento è un buon compromesso per non disabituare la gente al bridge. Penso che le Associazioni, quando si riaprirà, potranno continuare a contare sugli appassionati, su coloro che non hanno smesso. Poi magari perderanno qualcuno pigro che rimarrà sul web… pazienza, secondo me è il male minore.”

Cristina Golin: “Non sono un’amante del gioco on line ma devo dire che RealBridge è un altro pianeta rispetto a Bridge Base Online. Diciamo 2 generazioni avanti. Inoltre mi pare molto user friendly.”

E ora una nota di colore. Pare che uno dei coach delle tante squadre nazionali coinvolte nel torneo del weekend scorso abbia spiegato con cura al suo team di giocatrici, non più giovanissime, la logica di RealBridge, quindi che si può giocare vedendo e sentendo le avversarie, proprio come in un torneo vero. Al momento del debutto della squadra sulla piattaforma di gioco, una delle quattro titolari indossava la mascherina. Inizialmente nessuno ci ha fatto caso, ipotizzando che si trovasse nell’edificio con altre persone e che quindi stesse semplicemente seguendo le ormai arcinote regole di prevenzione. Finché lei stessa, vedendo che nessun altro la portava, ha esclamato: “ah, qui non è obbligatoria?”
In realtà era in casa da sola, ma pensava che il torneo su RealBridge rientrasse nelle esperienze sociali e di contatto. Senza dubbio un complimento molto incoraggiante per gli sviluppatori della piattaforma!

Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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