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Cenzino Roberti

Ci ha lasciato Cenzino Roberti, “il Presidente”, come tutti lo chiamavano da sempre. E’ stato un portabandiera e un faro del nostro gioco per la passione, l’agonismo, l’entusiasmo e il talento. In una terra dove le tecniche di gioco e quelle licitative quarant’anni fa arrivavano per sentito dire, lui intuì che lo studio e l’affiatamento di coppia nell’utilizzare certe dichiarazioni erano l’arma vincente a livello agonistico. Finalmente si passò dal contro punitivo sempre a quello informativo.
E’ grande motivo di orgoglio per me averlo avuto come compagno e mentore. Mi diceva sempre, a testimonianza della sua passione, che per capire se qualcuno può diventare un bridgista basta sapere se è attratto dalle figure e se sente il bisogno di fare un solitario una volta al giorno.
Il suo forte attaccamento al territorio, la sua abnegazione e sensibilità l’hanno spinto a promuovere legami con tutte le associazioni bridgistiche Calabresi, per creare un movimento coeso e propositivo. Diceva sempre: “se noi andiamo a giocare da loro poi loro verranno da noi, così giocheremo due volte e staremo tra amici.”
Insomma perdiamo un amico, un padre e un riferimento per il nostro bridge, ma guadagniamo, attraverso il suo ricordo e insegnamento, uno sprone a portare avanti le sue idee e i sui principi; spero tanto e sono sicuro che il movimento calabrese saprà raccogliere questa eredità per migliorarsi e per continuare il suo cammino.
Un caro abbraccio alla nostra Calabria bridgistica.
Paolo Pantusa

Redazione

Bridge D'Italia è la rivista ufficiale della Federazione Italiana Gioco Bridge

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