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Maria Teresa Lavazza

 

La cerimonia funebre si terrà giovedì 23 Luglio alle ore 10.00 nella Chiesa della Parrocchia dei Santi Angeli Custodi a Torino

È una giornata terribilmente cupa. Una giornata dopo la quale si può dire che nulla sarà come prima. La scomparsa di Maria Teresa Lavazza segna profondamente tanti mondi e, naturalmente, anche il nostro.

L’azienda Lavazza, che noi tutti conosciamo e apprezziamo per il suo caffè, perde la sua regina, vedova di Emilio.

E poi c’è la sfera umanitaria, sulla quale desidero soffermarmi prima ancora di parlare del contributo immenso che Maria Teresa ha dato al nostro sport. L’impegno nel sociale è forse il lato di Maria Teresa che molti bridgisti conoscevano meno, eppure era una parte essenziale della sua vita, quella che merita la più speciale ammirazione. Il contributo di tempo e risorse generosamente donate da Maria Teresa e dalla famiglia Lavazza ha migliorato la qualità della vita di numerosi pazienti, soprattutto pediatrici, e gli effetti di tale azione si estenderanno sulle generazioni future, grazie al sostegno dato alla ricerca scientifica, in particolare sull’utilizzo delle cellule staminali per il trattamento delle malattie degenerative.
Dal 1997, Maria Teresa era Presidente dell’ADISCO – Sezione Piemonte (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale) e sotto la sua guida sono stati realizzati progetti grandiosi, come il Day Hospital di Oncoematologia pediatrica all’ospedale Regina Margherita di Torino e il reparto “l’isola di Margherita” per le cure palliative e il supporto ai bambini affetti da malattie incurabili.

Ma veniamo al nostro mondo. Maria Teresa era la Signora del Bridge italiano, riferimento e autentica mecenate della nostra disciplina. Da oltre quarant’anni, per puro amore del Bridge, senza alcun interesse personale, nella sua squadra ha accolto giovani talenti, permettendo loro di crescere tecnicamente e professionalmente. Giorgio Duboin, Norberto Bocchi, Agustin Madala, il compianto Guido Ferraro e tanti altri top player devono sicuramente anche a Lei la propria fortuna. E la Federazione Italiana Gioco Bridge Le deve una grande parte della propria storia e dei propri successi, perché con il suo contributo al mondo del Bridge di alto livello ha permesso all’Italia di schierare spesso la più forte rappresentativa al mondo. Con la sapiente preziosa collaborazione tecnica del fedele amico Massimo Ortensi, come coach della Nazionale, Maria Teresa è stata capitana e CT della squadra Azzurra in decine e decine di appuntamenti europei e mondiali ed ha guidato attivamente l’Italia nelle competizioni per nazioni ed il suo team di club nelle gare open, vincendo più che meritatamente insieme ai nostri Campioni ben 19 titoli internazionali:

2014: European Champions’ Cup
2013: European Champions’ Cup
2011: European Champions’ Cup
2010: European Team Championships
2008: World Bridge Games
2006: European Team Championships
2005: World Team Championships
2004: European Team Championships, World Team Olympiad
2003: World Team Championships
2002: European Team Championships, European Mixed Championships, European Champions’ Cup, World Championships
2001: European Team Championships, Generali European Team Championships
2000: European Team Championships, World Team Olympiad
1983: Campionati del MEC a squadre Miste

Per me personalmente poi a Maria Teresa è legato uno dei miei più bei ricordi bridgistici, del quale vado orgoglioso e memore ancora a quasi quaranta anni di distanza: l’invito a far squadra insieme (all’epoca Lei giocava con il compianto Italo Santhià, io con mia moglie Caterina) nei campionati italiani a squadre miste del 1984 (se mal non ricordo); invito che purtroppo non potei accettare per precedenti impegni “siculo-campanilistici” e, chissà, forse un po’ anche per paura di non essere all’altezza, come certamente non lo ero.

Ricordare a volte è bello e certamente tutti i bridgisti italiani che hanno avuto modo di incontrare Maria Teresa la ricorderanno sempre.

Le più sentite condoglianze a tutta la famiglia Lavazza, che abbiamo conosciuto e visto crescere in questi anni. Un abbraccio speciale alla figlia Francesca, al figlio Giuseppe con Emanuela ed ai nipotini, dei quali di Maria Teresa era orgogliosissima.

Il Presidente FIGB
Francesco Ferlazzo Natoli

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