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COVID-19 – intervista al Presidente FIGB Francesco Ferlazzo Natoli

Buongiorno Presidente,
riprendiamo a distanza di un paio di anni un dialogo che per motivi diversi si era interrotto; ti ringrazio per avere accettato di rispondere a qualche domanda.
L’argomento del giorno è senza alcun dubbio il Covid-19, meglio conosciuto come “coronavirus”. Proviamo a fare un po’ di ordine e, per quanto possibile, qualche previsione.

Il caso è scoppiato all’improvviso mentre si svolgeva la fase finale del Campionato Societario a Salsomaggiore e la Federazione si è trovata costretta a prendere delle decisioni in tempi stretti e, probabilmente, senza avere ancora tutte le informazioni necessarie. Puoi dire come e perché si è giunti alla sospensione della gara?
Ci sono state due circostanze che mi hanno determinato a sospendere la gara, che per fortuna era giunta all’ultimo incontro del round robin: il fatto che il virus si era manifestato in provincia di Lodi a non molti chilometri da Salsomaggiore, ma soprattutto il fatto che per la giornata di domenica 24 a Salsomaggiore era prevista la partenza di una maratona (con punzonatura il Sabato pomeriggio in alcuni locali del Palazzo dei Congressi) e che il soggetto “positivo” di Codogno risultava aver partecipato nel periodo di possibile contagio a ben due maratone.
La notizia ci era pervenuta nella tarda serata di venerdì e da subito, fino a notte inoltrata, insieme all’instancabile Segretario Generale abbiamo preso contatti con il Sindaco di Salso per sapere se l’evento sarebbe stato annullato, come ragionevolmente era auspicabile. Il Sindaco ha preso tempo, in attesa di ordini da autorità superiori, ma nella mattina di sabato ha poi confermato che la maratona si sarebbe svolta. A questo punto, considerato anche che i bridgisti si sarebbero trovati a convivere con molti maratoneti negli stessi alberghi, per tranquillità generale ho ritenuto più opportuno sospendere il campionato ed eliminare ogni sia pur minimo aggiuntivo pericolo di contagio.
Qualcuno – specie chi non era presente a Salso – ha criticato anche veementemente la decisione … ma ho avuto il piacere di vedere che già fin dal giorno successivo i provvedimenti del Governo e delle Autorità regionali sono andati nella stessa direzione che avevo scelto, come si può riscontare dal DPCM 23.2.20, dal D.L. 23.2.20 n. 6 e dalle varie ordinanze emesse sempre nella stessa data di concerto fra la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed i vari Presidenti Regionali.

A seguito del DPCM del 25/2/2020 la Federazione ha disposto la proibizione di attività sportiva nei comuni indicati nel citato Decreto. Ma allo stesso tempo dichiara che l’eventuale attività svolta da ASD/SSD site in quelle aree “non verrà presa in alcuna considerazione”. All’apparenza una affermazione contraddittoria: invece di diffidare dall’organizzare eventuali tornei extra federali sembra quasi una implicita disponibilità a tollerarli, lasciando la responsabilità ai Presidenti delle ASD/SSD. Potresti chiarire meglio il senso della disposizione?
Desidero precisare anzitutto che non è stata la Federazione a proibire l’attività sportiva in questione, perché la proibizione è stata stabilita dai vari provvedimenti governativi.
Ho infatti ritenuto che l’interpretazione del DCPM del 25/2 e delle ordinanze e circolari del Ministero della Salute applicata alle peculiarità del bridge, sebbene in assenza di pubblico, non potesse che essere in senso restrittivo.
Si è trattato di una dovuta assunzione di responsabilità, finalizzata a contribuire al contenimento del contagio utilizzando procedure e modalità conformi alle linee guida fissate dagli Organismi governativi, che esprimono con chiarezza la necessità di evitare per quanto possibile raggruppamenti di persone in alto numero, ad elevata densità, a stretta vicinanza.
Le Associazioni hanno comunque responsabilità diretta per il rispetto di decreti e ordinanze. L’attività che ASD/SSD, Enti Autorizzati e Organizzatori Federali decideranno di svolgere, assumendone quindi ogni relativa responsabilità, sarà considerata in ogni caso attività extrafederale, non sanzionata dalla Federazione  in considerazione della eccezionalità della contingenza, e non darà quindi luogo a registrazione di punteggi e classifiche e pagamento delle quote di omologazione.

Superata la fase emergenziale, secondo le informazioni al momento in tuo possesso, cosa ci aspetta nell’immediato futuro? Tenendo presente che la situazione generale nel Paese è in continua evoluzione, oltre alle cancellazioni già annunciate, c’è l’intenzione di intervenire su altri eventi del calendario nazionale?
Non è da escludere, anzi mi sembra probabile, che sarà necessario intervenire su altri eventi del calendario sportivo anche perché, quand’anche la situazione emergenziale dovesse ufficialmente cessare a breve (della qual cosa al momento si può più che dubitare), gli effetti psicologici della vicenda rimarranno certamente a lungo e verosimilmente permarrà anche fra i nostri tesserati una scarsa propensione a coinvolgersi in eventi di notevole “affollamento”. Speriamo di non dover andare incontro a stravolgimenti e che comunque si riesca a mantenere tutta l’attività programmata.

Si è pensato di istituire in Federazione una sorta di “unità di crisi” per raccogliere le informazioni e le disposizioni governative e, allo stesso tempo, rispondere alle richieste che possono arrivare dalle Associazioni?
In realtà formalmente no, anche se sostanzialmente tutti gli organi federali centrali ed i dirigenti – in primis il Segretario Generale – sono in costante allerta.
L’evolversi degli eventi è seguito anche dalle strutture periferiche per quanto riguarda i provvedimenti di carattere regionale con pressoché immediato confronto con gli organi centrali. Dalle Associazioni richieste ne arrivano tante, il più delle volte con la singolarità che si pretendono deroghe nelle località dove vigono divieti e si richiedono interventi limitativi dove di proibizioni in effetti non ve ne sono: facciamo il possibile per rispondere a tutti … cercando di mantenere e infondere calma e ragionevolezza!

Nelle prossime settimane sono previsti due appuntamenti internazionali molto rilevanti – Abano e Venezia – che, tra l’altro, si trovano proprio nelle zone considerate a rischio. Per il nostro Bridge sarebbe grave se dovessero essere cancellati; pensi che ci sia la possibilità che si disputino o, nella peggiore delle ipotesi, recuperarli?
Molto dipenderà dagli sviluppi dell’emergenza sanitaria e dai provvedimenti che gli Enti governativi assumeranno. Mi auguro davvero che queste due importantissime manifestazioni internazionali possano avere luogo nelle date previste o, se necessario, in altre successive; le decisioni in merito allo svolgimento spettano comunque agli enti organizzatori.

Per quanto si possa prevedere oggi, esiste il timore obiettivo che gli importanti eventi programmati nell’estate a Salso siano a rischio?
Direi che, se non siamo preda del panico, timori non dovremmo averne perché di tempo ce n’è ancora tanto e le manifestazioni devono svolgersi in piena estate, quando normalmente di virus influenzali non ne circolano più … comunque incrociamo le dita!

Se la crisi dovesse protrarsi e, soprattutto, estendersi ancora di più a livello territoriale è ipotizzabile un danno economico, sia per la Federazione che per le Associazioni, al momento non quantificabile ma certamente non lieve. In questo caso si sono individuati quali strumenti attivare per fronteggiarla oltre che per sostenere le ASD?
Se l’attività sportiva e agonistica dovesse risultare gravemente compromessa sia a livello nazionale che locale certamente ne deriverebbero danni notevoli per tutti: Affiliati, Tesserati e in notevole misura per la Federazione. Di strumenti da attivare, considerato che le risorse federali provengono pressoché per intero da tesserati e Affiliati, sui quali certamente non si potrà gravare e che anzi si dovranno supportare, in realtà non ne vedo e si dovrà sperare solo in interventi governativi (CONI compreso), che immagino eventualmente vi saranno per l’intero settore sport. Comunque la situazione patrimoniale/finanziaria della Federazione, grazie alla più che produttiva ed oculata gestione degli ultimi tre anni è decisamente buona e quindi saremo in condizione di far fronte ad una eventuale impegnativa contrazione della “produzione” (ad esempio anche per il rimborso ai tesserati delle tasse di gioco forfettariamente già pagate), pur mantenendo e se necessario implementando l’attuale livello di contributi agli Affiliati.
Grazie per l’attenzione che mi hai voluto dedicare e grazie per il servizio che con la tua attività giornalistica rendi a tutti i bridgisti.

Sperando di avere contribuito a fare chiarezza su questa emergenza che preoccupa tutto il Paese, ti ringrazio per la disponibilità mostrata.

Eugenio Bonfiglio

Eugenio Bonfiglio (BNN267, Canottieri Olona Milano) si è avvicinato al Bridge da una dozzina di anni e si è subito appassionato anche se troppo tardi per raggiungere apprezzabili risultati sportivi, ma ancora in tempo per divertirsi... Ma non è mai detto...

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