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Plinio Maggi

Plinio Maggi si è spento ieri; oggi avrebbe compiuto 79 anni.
A volte era chiamato a ritirare una coppa, a volte no, ma da oltre quindici anni è stato fra i protagonisti di ogni singola premiazione che si è svolta nel Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme.
Genio della musica, ha regalato al nostro mondo l’”inno del Bridge”, che viene suonato prima della cerimonia di chiusura di ogni Campionato. Una musica dolce, ma decisa, piena di speranza e di entusiasmo, come deve essere un inno, come era il suo autore. Un testo e una qualità, anche di registrazione, così evidentemente professionali che spesso il pubblico si è chiesto dove il Bridge, che come tutti i piccoli mondi si avvale anche di contributi amatoriali, fosse riuscito a trovare una canzone che sembrava imprestata a un concerto di Elton John, ma che invece evidentemente era stata scritta su misura per noi, come testimoniava il ritornello, in cui più volte viene ripetuto il nome del nostro sport.
Chissà cosa pensava Plinio, quando fra il pubblico della sala Guido Ferraro ascoltava il suo “inno” e molti non sapevano che era seduto fra noi. Talvolta si dice che una caratteristica comune dei grandi uomini è che non lasciano che gli altri si accorgano della loro grandezza. Ad applaudire chi aveva conquistato una medaglia ai Campionati di Bridge e che saliva sul podio sulle note del suo inno c’era il vincitore del Festival di Castrocaro nel 1965 con la canzone “Se le mie parole non bastano”. Non bastano? Ad affidare a lui musica e testi dei loro successi sono stati gruppi come i Giganti (“Un uomo va”) e artisti del calibro di Iva Zanicchi (“L’indifferenza”).
Plinio ha partecipato due volte al Festival di Sanremo (nel 1966 e nel 1970), oltre ad altri concorsi e manifestazioni di primo piano, finché, conseguita la laurea in farmacia, ha scelto di ritirarsi dal mondo della musica. Ha aperto una farmacia propria, tuttora gestita dalle figlie Alessia e Giorgia. Nel 2013 ha concluso la scrittura della sua prima opera lirica, “Mena”.
Oltre alla sua musica, certo sentivamo Plinio quando era al tavolo verde e discuteva affettuosamente con la moglie Piera, ottima giocatrice.
A Piera, Alessia e Giorgia, a tutti gli amici di Plinio di Catania e non solo, va l’abbraccio del Bridge italiano.
Ciò che Plinio ha fatto per il nostro mondo, la sua passione per il nostro sport trasformata in musica, rimarrà per sempre con noi. Grazie, Plinio.

Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.

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