CronacaEsteraFederbridgeHome

World Youth Team Championships 2018 (9)

Tempo di KO, tempo di verdetti. Da adesso ogni sconfitta è senza appello, e il primo colpo di falce, quello dei quarti di finale, è già stato sferrato al lotto dei partecipanti.

E, gaudium magnum, noi siamo ancora dentro. Ci siamo sbarazzati della Polonia con relativa facilità, mettendo in pratica al sicuro il risultato nel primo tempo, vinto con un larghissimo +60. Anche il secondo tempo (di cui trovate in un altro articolo la cronaca completa) era incominciato sulla stessa tonalità (+22 dopo due mani) ma poi qualche errore e qualche mano un po’ sfortunata ci hanno fatto chiudere il tempo a -9, conservando comunque sempre un vantaggio di sicurezza. Nel terzo tempo abbiamo chiuso la pratica (+22), perché ci trovavamo a 14 mani dalla fine con 73 MP di vantaggio; e francamente non sembrava che la squadra polacca, che ha mostrato limiti piuttosto seri sia in licita che in gioco, avesse i numeri per operare una siffatta rimonta. E così è stato: abbiamo perso 11 nell’ultimo tempo e chiuso quindi con un vantaggio di +62 che autorizza a parlare di dominio dell’incontro, ed eccoci nella top four proprio come due anni fa.

Negli altri quarti di finale nettissime vittorie di Israele sulla Germania (i ragazzi di Tel Aviv hanno ormai preso il ruolo di favoriti, forti anche del dominio nel round robin) e della Svezia sull’Olanda, che decisamente non è quella di due anni fa come si era visto anche dalla qualificazione stentata. Finale drammatico invece tra Bulgaria e Francia, dove all’ultimo turno la Bulgaria si è presentata con 12 MP di vantaggio, ma i transalpini sono stati così bravi da riguadagnarne nelle ultime 14 smazzate ben… 13! E così si sono qualificati per un unico miserabile MP: pensate a quante banali surlevée turberanno stanotte i sonni dei poveri ragazzi bulgari. Ma come diciamo noi a Genova… u destin du zoegu. (Apro una parentesi personale per ringraziare tutti quelli che, dopo il tragico evento di ieri, hanno chiesto notizie e manifestato solidarietà. Grazie davvero, ha fatto piacere sentirvi vicini. E anche grazie al sostegno di tutti ce la faremo pure stavolta!)

E quindi domani e dopo ci tocca la Svezia, cicatrice recente. A differenza del match contro la Polonia, dove solo la scaramanzia mi aveva impedito di esprimere il mio pronostico, qui non sono sicuro che partiamo favoriti. Gli svedesi hanno fatto vedere un bridge molto solido, poco falloso. La vittoria piuttosto netta (+51) con l’Olanda ne è la controprova. Ragazzi, mi raccomando, a voi smentirmi!

L’altra semifinale opporrà Israele alla Francia. Favoriti d’obbligo i primi ma i nostri cugini hanno dimostrato inequivocabilmente di essere duri a morire. Si vedrà.

I fratelli maggiori sono confluiti insieme a tutti gli altri eliminati in un Board-A-Match dove si stanno facendo onore; una sola sconfitta su 16 incontri e terza posizione in classifica. La meritata soddisfazione va però un pochino temperata dal fatto che molte delle squadre non sono di pari età; e tuttavia la vittoria implicherà l’assegnazione di un titolo mondiale, quindi il torneo ha la sua indubbia rilevanza, ed è importante quindi ben figurare come sempre quando si indossa quella benedetta maglietta azzurra.

Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

Potrebbero interessarti anche...

Back to top button