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World Youth Team Championships 2018 (7)

Ancora un giorno, ancora tre incontri, un sospiro che durerà 42 smazzate, e la lunga fatica qualificatoria sarà conclusa; i fortunati che saranno riusciti ad entrare nelle top eight delle rispettive competizioni si cimenteranno con gli impegnativi ko mentre agli altri resteranno i tornei di consolazione.

Come stiamo messi? Male e bene, come è stato più o meno per tutta la durata di questo round robin.

Gli Juniors sono molto vicini all’eliminazione. Uso questa formula ancora aperta principalmente perché il motto del vero giocatore (e del vero tifoso) è ‘finché c’è vita c’è speranza’, e in secondo luogo perché i tre incontri che ci aspettano sono decisamente facili e autorizzano speranze di punteggio semipieno. Ma ahimè stante l’attuale situazione di classifica anche 60 VP potrebbero benissimo non bastare, perché abbiamo un ritardo dall’ottava di 23 VP, un oceano; e inoltre le tre squadre teoricamente abbordabili, cioè la Polonia sesta, la Francia settima e Israele ottavo, hanno anche loro calendari non proibitivi.

La giornata odierna ha portato a casa 43 VP, meno di 11 VP a incontro; e ci giocavamo il jolly Botswana, squadra materasso quasi da record archiviato con una vittoria a +42. Ma prima erano arrivate la sconfitta con USA2 (-25) e con l’Australia (-10), entrambe dirette rivali, mentre il primo incontro era stato vinto contro Taipei a +11. Dunque abbiamo fallito la nostra penultima occasione di rimonta, e reso come detto prima proibitiva la situazione.

D’altra parte in questo ginepraio ci siamo cacciati noi e piangere non serve a nulla; pestiamo sui pedali ancora per un giorno, e alla fine alziamo la testa dal manubrio e vediamo se e quante siamo riusciti a lasciarne dietro.

I bambini, ovvero gli Youngster, hanno perso due incontri di misura (-11 con la Polonia e -5 con l’India) e stravinto gli altri due contro gli stessi avversari dei maggiori (+81 contro il Botswana e +49 contro Taipei). Novità, hanno giocato due incontri i ragazzini Sophia e Matteo, contro India e Botswana, sempre senza demeritare. Totale di giornata: 55 VP e spiccioli.

Siamo sempre secondi e la situazione di classifica è questa: Israele ha mantenuto la sua ventina abbondante di VP sui secondi, cioè noi. Seguono quattro squadre molto vicine tra di loro: Italia appunto, Bulgaria, Polonia e Svezia. Le altre potenziali qualificate, guidate dalla Germania, sgomitano molto più sotto, e tra esse c’è la pericolosa Olanda al settimo posto (peraltro non sicura della qualificazione, avendo solo 5 VP sulla Francia nona). Pertanto, se riusciamo a restare nelle prime tre potremo scegliere fra le squadre tra il quinto e l’ottavo posto, e qui non dico nulla perché abbiamo due bravi coach che hanno vissuto tutta la qualificazione impasse dopo impasse, certamente si sono fatti un’idea delle forze in gioco e l’ultima cosa di cui hanno bisogno è un consiglio proveniente dall’altro emisfero; se saremo quarti beccheremo verosimilmente l’Olanda che suppongo nessuno sceglierà; se saremo al di sotto del quarto posto giocheremo con i quarti, perché sospetto che nessuno ci sceglierà.

Morale (lo so, è banale ma non ci posso fare niente) è importante resistere nelle prime tre. E non sarà facile, perché a differenza dei fratelloni chiudiamo con tre incontri impegnativi: Bulgaria, Svezia e Francia. Un ottimo “riscaldamento” per i ko che verranno, sempre volendo pensare in positivo. Avanti tutta, ragazzi!

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Enrico Guglielmi

Enrico Guglielmi (GGC001, Bocciofila Lido), socio agonista a Genova, si è laureato in fisica alcune ere geologiche or sono e attualmente sbarca il lunario occupandosi di informatica. Gioca a bridge da un tempo fastidiosamente lungo che è senz’altro meglio non quantificare, visti i risultati. Sempre in ambito bridgistico, oltre a raccogliere copiose messi di zeri nei tornei locali, cura per BDI online la rubrica “Ti racconto una mano”. E’ consigliere del Comitato Regionale Liguria, per conto del quale sta portando avanti un progetto didattico orientato agli studenti e ai dipendenti universitari in collaborazione con il CUS Genova. Il suo nick su BBO è Dasim.

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