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Un torneo a Montenevoso

Poco prima del Vespro, l’austera figura di Fratello Garcia, movendo dalla zona delle scuderie, che sono nella parte bassa del monastero di Montenevoso, si dirigeva ad ampi passi verso il refettorio, dove si stavano riunendo gli altri confratelli. Mentre saliva nell’aria crepuscolare, l’odore delle erbe montane prendeva gradatamente il posto di quello dei foraggi. Un altro monaco gli si affiancò, trotterellando trafelato ed incespicando nella luce incerta:

“Fratello Garcia! Rallenta un poco! …”

“Salve, Fratello Bernardino!”

“… Ti devo raccontare…! Ma… ufh! Non riesco a respirare!”

Anche ora che Fratello Garcia aveva rallentato il passo, il brevilineo Fratello Bernardino, appesantito dalla mancanza di privazioni – era il frate che si occupava, fra le altre cose, di commerciare generi alimentari – era costretto quasi a correre per non perdere terreno.

“Stasera! Dopo la Compieta! …”

La frase riuscì a fermare Fratello Garcia.

“…non si parla d’altro! …un torneo di bridge!”

“… qui! …a Montenevoso?!…”

“È tutto merito di Claudiano, un novizio! Si è rivolto a Maestro Saverio…”

“…e Maestro Saverio…?”

“…te lo puoi immaginare! … Ha spiegato che il massimo impegno per un novizio deve essere rivolto alla studio ed alla meditazione…, …ma poi ha soggiunto che molte discipline possono contribuire a forgiare lo spirito: la musica, la matematica, lo studio delle lingue antiche …”

“…ed il bridge!”

“Naturalmente!”

“… ma… dove? Abbiamo sempre giocato alla buona, nei luoghi più disparati…”

“… non c’è problema! Claudiano ha interpellato il proprio tutore, che è anche il suo insegnante di bridge… “

“…il Rettore della biblioteca! Dominus Gardiner!”

“Proprio così!”

“…ancora duro fatica a crederci… ci siamo consumati gli occhi… di notte, nel refettorio, ci siamo congelati giocando in cucina dopo il mattutino… ma… questo torneo è ufficiale?”

“Stai scherzando? Credi che maestro Hammer approverebbe l’iniziativa?”

“No, certo! …ma, allora? L’illuminazione della biblioteca è visibile da ogni angolo del monastero…”

“…ma non se ci disponiamo al terzo piano, nell’ala orientale!”

“Dove sono conservati gli antichi manoscritti! …mi sembra tutto fantastico! Sono anni che ci riuniamo come dei cospirati, perfino Maestro Saverio… ed ora… andiamo ad avvisare gli altri! …”

“…non preoccuparti, sono già tutti informati! L’ultimo da avvisare eri tu, che sei stato via questi due giorni! Piuttosto… Giochiamo insieme? …con noi ci sarebbero Spinacino e Frutterello…”

“Mh! Una buona squadra! Hai per caso ambizioni di vittoria?”

“Noooh! Come puoi pensare una cosa del genere? … Eppure tu conosci la mia modestia!…”

Fratello Garcia lampeggiò uno sguardo verso il suo interlocutore

“…Va bene, giochiamo insieme! Non sarà l’unico peccato che dovrò confessare, purtroppo!”

“…ma se ti dico…”

“… a più tardi!”

“Claudiano! Un’organizzazione fantastica! Bravo! … hai pensato proprio a tutto! …ma, dove hai trovato gli astucci?”

“Li ha procurati Fratello Bernardino, Fratello Berthold, chissà dove… Non sono molti, ma ci basteranno. In cambio degli astucci ha barattato una bella quantità di formaggio… credo che nelle prossime settimane non ci sarà formaggio grana sulle nostre tavole…”

“… ed i bidding-box?”

“Abbiamo anche quelli. Sono di fattura artigianale, ma vanno benissimo.”

“Chi ha avuto la pazienza di fabbricarli?”

“Namaziano, un altro novizio. Giocheremo insieme stasera.”

“Molto bravi, davvero! …certo, la presenza dei bidding-box non farà molto piacere a Fratello Bernardino, no? … Oh! …cosa ho detto! Il Signore mi perdoni!”

“Eh!?… Ma … ! …Fratello Berthold! …che dici! … e poi, … anche ammettendo che Fratello Bernardino sia un po’… come dire? … espressivo, stasera giocherà con Fratello Garcia…!”

“…ah, be’ ….! …. in questo caso…!”

Affacciati da un loggione, Maestro Saverio e Dominus Gardiner contemplavano la sala della biblioteca preparata per il torneo.

“…Maestro! … abbiamo preso la decisione giusta? ….”

“… Oh! Stai pur tranquillo! … È solo necessaria un po’ di segretezza, per non contraddire quel vecchio ubbioso!”

“Non oso immaginare le conseguenze nel caso Maestro Hammer venisse a saperlo…!”

“Oh, non darti pena!”

“…ma se…!”

“…Ti dico di non preoccuparti! Se malauguratamente dovesse succedere qualche cosa, ci penserei io! Seguiamo piuttosto il gioco! Guarda, da qui si vede bene il tavolo dei tuoi nuovi allievi… la squadra è formata da quattro novizi, non è vero? Come va Namaziano?”

“…Oh, è molto diligente e rispettoso delle nostre regole… ha una grande capacità nel greco antico…”

“Mh? … ma sì, ma sì! Io, be’… veramente intendevo dire… ehm! Ecco, con il bridge, come se la cava? …”

Dominus Gardiner sorrise vedendo affiorare con tanta spontaneità nel vecchio saggio questa nota di debolezza umana.

“È molto bravo! Ha iniziato da poco, ma già è maturato notevolmente nel gioco della carta…Ecco! Sta per giocare proprio lui!”

“…mah! … non sono un tantino macchinosi in dichiarazione? …”

“…be’, un po’ tutti i giovani, Maestro…”

“Il due picche che vuol dire?”

“Usano risposte a controlli… un asso, oppure due re!”

“…ma era proprio necessario…”

“Maestro, ho dovuto brigare per limitarli! Pensate! … Avevano congegnato un sistema complicatissimo basato sui relé…tutto da soli!”

“…ed il 4SA?”

“Rappresenta un invito generico per lo slam…”

“…ah! Ai miei tempi si giocava in modo più semplice! I tuoi allievi sanno che è questa è una delle cause che portarono il bridge alla catastrofe (vedi nota a piè di pagina)? Mah, vediamo…! Attacco sei di quadri…! Probabilmente un singolo…! Non ci sono rientri per… Ah! Guarda, guarda! Hai visto la soluzione?”

“…. mh … lasciatemi riflettere un poco… ecco, sì! Davvero carina! Mh! …È un peccato di orgoglio, Maestro, pensare che il mio allievo la saprà trovare?”

Nota: il racconto fa seguito ad un primo episodio apparso recentemente ed è collocato in un immaginario futuro. Nel tempo del racconto, il gioco del bridge è caduto in disuso ormai da secoli…

“Fratello Berthold, non avviciniamoci! …stanno ancora giocando!”

“…Ma sì, tanto è l’ultima… Stanno giocando loro, mica i nostri… il dichiarante è Namaziano… che mano è?”

“…Come, che mano è, quel bello slam che hai chiamato…!”

“Fratello Diaz, talvolta non sembrerebbe che abbiamo dedicato la nostra vita alla pietà cristiana! …”

“…oh! Ma guarda, pure loro l’hanno dichiarato…!”

“…be’, dopo tutto sarebbe bastato trovare il nove di fiori al morto!”

“…diciamo un po’ meglio: se la mano di nord presenta un’altra carta di ingresso oltre all’asso di picche, dopo l’attacco quadri si deve trovare il re di cuori a destra…”

“…oppure, come era il caso, le quadri divise quattro/uno… se pure prende il giocatore che ha attaccato, per la difesa non c’è possibilità di comunicare…”

“Non c’è che dire… una buona probabilità di riuscita! …”

“… questo senza calcolare che se il re di quadri è in mano al giocatore che attacca, lo slam è imbattibile! …”

“…sempre trovando la seconda carta di ingresso! …per fortuna l’hanno chiamato anche loro ed almeno pareggeremo l’incontro!”

“…tutto questo discorso poi non tiene conto del fatto che lo slam, in via dichiarativa, sembrava buonissimo… anche un frate può perdere la propria obbiettività in questa maniera? Eppure basterebbe…”

“…tanto quando sei tu a giocare la mano tiri sempre come un disperato! Poi, fossi almeno capace qualche volte di realizzarli, i tuoi contratti! …”

Fratello Berthold e Fratello Diaz polemizzavano sullo slam chiamato anche da Claudiano ed il suo compagno; Dominus Gardiner decantava le qualità dei propri allievi a Maestro Saverio. Namaziano, il dichiarante, stava riflettendo sulla carta d’attacco:

(“certo non ci siamo tirati indietro…! Il morto non porta neppure un’altra ripresa oltre all’asso di picche… i valori supplementari sono i peggiori possibili… ma… c’è una carta… che potrebbe valere oro! Vediamo…!”)

“Dama di quadri!” chiama Namaziano al compagno e, sul re comparso a destra, fa la prima presa con l’asso. Eliminate le atout, gioca poi l’asso di cuori ed il re di picche…

“… ma che sta facendo, Fratello Berthold? Dalla velocità con cui sta giocando sembrerebbe avere qualcosa in mente…!”

Ed infatti Namaziano, incassato il re di picche, gioca ancora la dama superandola con l’asso del morto.

“Dama di cuori!” comanda ancora e, senza neppure guardare la carta giocata da est, dalla mano scarta il fante di picche.

“… ma che!?… Guarda un poco! Ecco, vedi, Fratello Berthold? Non serviva un altro ingresso al morto! Era invece solo necessario un dichiarante più capace!”

“…mah! Che cosa ha fatto?”

“La mano, ha fatto! … Lui, che gioca da sei mesi! Ha giocato l’unica probabilità, che tu non vedi neppure adesso! … ha giocato l’asso di cuori, poi re di picche, dama di picche presa al morto, e dama di cuori… scartandoci sopra il fante di picche! Ovest, fatto il re di cuori, non ha più fiori, né quadri. Deve quindi restituire la presa al morto dove ci sono dieci di picche e fante di cuori! …”

“…che vi avevo detto, Maestro Saverio? Che vi avevo detto? …”

“Molto bene, molto bene! Siamo alla conclusione, mi pare! … c’è la finale! Chissà se la squadra dei tuoi allievi ce l’ha fatta? Ah! Dalle espressioni si direbbe di sì!”

“…ecco, stanno facendo i conti… ho chiesto a Dominus Fischer di sorvegliarli un poco…!”

“… Non mi pare che abbiano un grande bisogno di aiuto! …”

“…no, effettivamente! Sono proprio svegli! Hanno anche giocato svantaggiati! …”

“…perché svantaggiati? …”

“Nevio ed Accio, gli altri due novizi compagni di Claudiano e Namaziano, sono… come dire… molto impetuosi! E non solo nel gioco del bridge! … Due giorni fa Nevio ne ha fatta una delle sue…”

“…che cosa avrebbe combinato?”

“Ha aperto di due picche, primo di mano in zona contro prima, con il nove quarto di picche e tutte cartine! … Io, che sono il suo confessore, mi sono… ehm! … preso una libertà … nel tentativo di ridimensionare la sua esuberanza. In un primo momento pensavo di proibirgli del tutto le aperture di sbarramento… poi, mosso a pietà, gli ho imposto di aprire solo con requisiti costruttivi… un buon colore sesto ed un minimo di sette punti in carte alte! …”

“Non mi sento di condividere questa decisione! …”

“…capisco! So che il tentativo di correggere l’indole dichiarativa del giovane doveva essere lasciato fuori del confessionale ! …”

“Ma no! Intendevo la faccenda degli sbarramenti costruttivi! È una misura di stampo oscurantistico…fra l’altro c’è un problema etico: vengono informati gli avversari?”

“Ah, certamente! Tutto questo è anche scritto sulla convention card! Ecco, Dominus Fischer mi sta facendo cenno… sì, sì! Hanno proprio vinto!”

“Qual è l’altra squadra finalista?”

“Fratello Bernardino e Fratello Garcia, che giocano con i vostri due pupilli!”

“…Spinacino e Frutterello! Chissà come sono contenti!”

“…ah, non c’è dubbio! Hanno anche dato un po’ di spettacolo, prima! …”

“…i miei caari! Sono fatti così!”

“Non farmelo dire ancora una volta, Fratello Bernardino!”

“…ma come sei intransigente! Mi è scappato! Conosci il mio temperamento! Non ci posso fare niente!”

“È ignobile! Non sei un principiante! La prossima volta che metti così per terra il cartellino del contro, tolgo anche se ho la quinta nel colore avversario!”

“…ma avevi una mano bilanciata!”

“Questa favola del tuo temperamento! Vediamo se sarai così impetuoso anche sapendo che il tuo contro verrà tolto!”

“…ma, Fratello Garcia, stiamo giocando per una squadra!”

“Appunto, cerca di sentirne la responsabilità! Sappi che ogni tua espressione volta a fornire suggerimento sarà convertita nel comportamento opposto! …”

“…ma di che cosa stai parlando?”

“…pensi che abbia dimenticato la tua aria infelice quando ho dichiarato due volte nella seconda mano?”

“…non avevo certo di che essere contento!”

“Be’, non sei certo un cretino! Hai capito perfettamente! Se la situazione di gioco genera un dubbio, pretendo che il comportamento del compagno me lo presenti intatto, senza cercare di risolverlo per me! So che hai piacere nel giocare con me. Ebbene, se intendi proseguire, sai come ti devi comportare! Il bridge è un confronto di nervi, di tecnica, di intelligenza. Non voglio vantaggi! … Ora, a giocare!”

“Va be’! Ma come sei severo!”

Maestro Saverio, tornato sulla loggia che domina il tavolo uno:

“Una bella finale, Dominus Gardiner! Sono contento… Ma, come mai Fratello Bernardino sembra aver perso il suo solito buonumore? Di solito parla ininterrottamente durante il gioco… Pensavo che qui, contro due novizi, ne avrebbe approfittato! … ”

“Ehm! Sembra che Fratello Garcia… sì, be’, insomma… li hanno sentiti… Credo che Fratello Garcia abbia trattato Fratello Bernardino un po’ duramente…!”

“…Guarda un po’! Non parla neppure tra una mano e l’altra! Irriconoscibile!”

“Siamo all’ultima mano! E… guardate! In sala chiusa hanno già finito. Sono usciti Frutterello e Spinacino. Claudiano e Namaziano ci stanno raggiungendo qui sulla loggia…Come è andata, Claudiano?”

“…be’, insomma! Tutte mani piatte, tranne una…”

“Come hanno giocato i miei pupilli? Sedetevi qui, vicino a me!”

“Grazie, Maestro Saverio! Spinacino e Frutterello hanno giocato bene, come al solito, ma le mani non si prestavano molto a delle invenzioni… tutto regolare, a parte una mano… Ah! Ecco! La stanno giocando ora…”

“…io e Namaziano abbiamo chiamato slam dopo l’apertura di due cuori di Frutterello… Ho ricevuto l’attacco a cuori e…”

“…Maestro, ha tentato una compressione” intervenne Namaziano “…ma non ha ricevuto l’attacco giusto, altrimenti Claudiano non avrebbe avuto problemi…!”

“…data la sottoapertura, la prima ipotesi dovrebbe essere quella di una doppia compressione…“ commentò Dominus Gardiner “le cuori sono tutte a destra, molto probabilmente la quarta di quadri è a sinistra e, tagliando o cedendone una, si può isolare la minaccia… le fiori offrirebbero la minaccia comunicante… ma c’è un problema! Vero, Maestro? …”

“Proprio così… non sembra possibile rettificare il conto…se si tenta di lisciare una quadri prende l’avversario di destra che ha la cuori vincente… si potrebbe forse sperare in dama/fante di quadri in mano all’avversario di sinistra… giochiamo due volte il colore cominciando dalla mano verso il morto per regolarci … se appaiono la dama o il fante stiamo bassi… ma no, niente! Se cediamo poi la presa con un terzo giro di quadri, ovest rigioca ancora nel colore e distrugge la minaccia comunicante…”

“…anche l’idea di correggere il conto cedendo la presa ad est non porta a niente…” intervenne Claudiano “… la minaccia contro le cuori è la cartina che accompagna l’asso, non le cuori del morto…! Allora ho pensato ad una compressione semplice, sperando che ovest avesse, oltre alla quarta di quadri, anche dama/fante di fiori…Dopo aver preso l’attacco, ho battuto le atout scartando due cuori dal morto, poi ho ceduto la cuori… Frutterello, in est, ha preso ed è tornato con il dieci di quadri. Ho incassato l’asso ed il re ed ho tagliato il terzo giro… Quando ho giocato l’ultima atout avevo questa posizione:

… e se fosse stato veramente ovest ad avere dama/fante di fiori, sarebbe stato compresso. Spinacino, che giocava in ovest, ha invece scartato tranquillamente fiori…”

“Il mio compagno avrebbe avuto occasione di sfoggiare la propria tecnica se ovest avesse attaccato con la dama di quadri…” disse Namaziano “… egli avrebbe lisciato l’attacco e condotto il gioco a questa situazione finale:

…sull’ultima carta d’atout ovest, per conservare il fante di quadri, è costretto a rimanere con una sola carta di fiori. Il morto può ora abbandonare il sette di quadri e viene il turno di scarto di est che può decidere di lasciare la sua carta di cuori facendo diventare vincente il due del giocante, oppure scartare anche lui una fiori, permettendo che il dichiarante ricavi la sua ultima presa dalla cartina di fiori del morto… Come vediamo, in questo schema non conta chi sia a possedere gli onori di fiori…”

“…Guarda, guarda! Anche qui sono arrivati a slam!”

“Ah, sì? E con che dichiarazione? Io mi rammaricavo…” disse Namaziano

“Con una sequenza identica alla nostra…! Si vede che questo è lo stile di Montenevoso! …” la battuta di Claudiano sollevò una risata generale.

“…vediamo l’attacco… se ne ha la possibilità…. Fratello Garcia è veramente infallibile nel gioco con il morto…”

“…cuori, ha attaccato cuori…”

“…be’, mi pare allora che non ci sia niente da fare… vedrai che giocherà come Claudiano…”

Tutti i frati avevano ormai finito di giocare e poterono vedere Fratello Garcia, dopo l’attacco, posare le carte sul tavolo e restare a lungo completamente immobile.

Mentre il giocante rifletteva, Fratello Bernardino rimase intento a spiare le espressioni del compagno. Raccolse poi la convention card avversaria e prese a leggerla.

Il dichiarante si riscosse dalle sue riflessioni per chiamare la carta dal morto:

“…piccola!”

Giocò di seguito la mano con rapidità nella medesima maniera in cui era stata giocata in sala chiusa. Una sotto.

“Pari! … Sono primi alla pari! …”

Maestro Saverio e Dominus Gardiner si scambiarono un’occhiata. Tutti i frati sciamarono fuori dalla biblioteca.

Pochi morsi di sonno e ci sarebbe stato l’ufficio mattutino.

“…è stato bello!”

“…bravi, bravissimi!”

“Anche voi! Alla prossima! …”

Il giorno dopo, prima dell’ora sesta (vedi nota), Maestro Saverio sentì bussare alla porta della sua stanza.

“Entra, Fratello Garcia!”

“Scusate, Maestro! Ho bisogno di voi… Ma come avete capito che ero io a bussare?”

“Sei il solo, oltre a Dominus Gardiner, che non soffra l’affanno per salire fin qui!”

Per guadagnare la stanza del Maestro si dovevano salire delle interminabili scale
“…ma per la verità ti aspettavo!”

Scrutò l’espressione interrogativa di Fratello Garcia e proseguì:

“Cosa è successo, stanotte?”

“Ho commesso un peccato di orgoglio, Maestro! Un terribile peccato di orgoglio!”

“Dimmi!”

“Prima dell’ultimo incontro ho messo sull’avviso Fratello Bernardino… lui talvolta…”

“…sì, sì! … Vai avanti!”

“…gli ho detto che se avesse una volta di più cercato di influenzarmi durante il gioco, avrei fatto il contrario di quello che lui mi aveva suggerito…!”

“Avresti dovuto farlo sempre!”

“È vero …. Ieri avevo letto una strana cosa nella convention card dei due novizi contro cui abbiamo giocato l’ultimo incontro: Nevio non può aprire con meno di sette punti… ai fini del gioco dell’ultima mano la notizia era di assoluta importanza. Avete visto la mano? Credo che ce ne sia stato tutto il tempo…”

“Infatti.”

“Sembra ovvio impostare una doppia compressione, ma…”

“…è impossibile la rettifica del conto!”

“…vedo che avete analizzato la mano compiutamente! La restrizione sulle aperture di due cui doveva obbedire Nevio gettava però una luce particolare sulla mano…
Salvo che egli non avesse dama/fante di quadri, il controllo nel seme di fiori non poteva essere in mano al solo avversario di sinistra!”

“…Ho studiato a lungo… pensavo di verificare questa possibilità, ma ero riuscito a trovare un piano di gioco alternativo nel caso si fosse dimostrato est ad avere il controllo delle fiori…”

Maestro Saverio si sporse verso di lui stupito:

“…Cosa??!”

“Proprio così, Maestro! Io ieri avrei potuto realizzare il contratto, ma…”

“…abbiamo visto! Fratello Bernardino ha preso in mano la convention card avversaria ed ha fatto il cenno di leggerla…”

“…pensava che non avessi notato quel particolare e mi stava suggerendo di leggerla!”

“…potrebbe non essere così!”

“…ecco il mio peccato di orgoglio! Non ho più giocato la mano…”

“Be’! Parlerò con Fratello Bernardino. Garcia, devi riuscire a dominare i tuoi impeti! … ma ora dimmi! … Come saresti riuscito a realizzare lo slam?”

“Maestro, questo è nuovo veleno per il mio orgoglio!”

“Non preoccuparti, pagherai una opportuna penitenza! Ora racconta… la mano sembra infattibile!”

“Allora, si prende l’attacco e si gioca subito asso/re di quadri e quadri/taglio. Se l’avversario di destra risponde con dama/fante diventa possibile l’ipotesi della tenuta a fiori a sinistra. In questo caso si cede una cuori e si procede per la compressione nei minori contro est…”

“…chiaro!”

“…se avessi giocato così, nei tre giri di quadri avrei visto comparire il fante a sinistra… Ora, date le premesse, che i due onori di fiori siano entrambi in mano all’avversario di destra è quasi una certezza!”

“Vai avanti!”

“Ebbene, se il giocatore di destra possiede effettivamente la distribuzione più probabile, la 6-3-3-1 con il singolo di picche, la mano è fatta!”

“… Se non ti conoscessi come giocatore, dubiterei di quello che stai dicendo…”

“Ora si battono le atout, scartando dal morto una cuori ed una fiori. Fino a giungere a questa situazione finale:”

Maestro Saverio si fermò a contemplare lo schema vergato rapidamente da Fratello Garcia:

“… oh! Ora comincio a capire! …”

“…giunti a cinque carte dalla fine, si entra al morto con l’asso di fiori e si gioca la quadri rimanente. Se est abbandona la cuori si taglia e si gioca cuori… est realizza il suo re, ma deve consegnare le ultime prese al morto dove c’è ancora il re di fiori… se est invece scarta fiori, il giocante getta la cartina di cuori. Ovest prende con la dama, ma ha ormai solo fiori in mano… Deve dare la presa al morto. La cosa è utile per sbloccare il colore divenuto vincente. L’ultimo pezzo di est cade sotto il re ed il dichiarante ha ancora un’atout per rientrare in mano e farsi la dodicesima presa con il dieci!”

“…ed io dovrei assegnarti una penitenza?”

“Maestro Saverio…? Non capisco…”

“Via, via! Parlerò io con Fratello Bernardino! …Guarda un po’ che… ma dove lo hai scovato questo schema di compressione? Non dirmi che l’hai pensato al tavolo!”

“…Be’, veramente…! Ricordate che lo scorso inverno vi chiesi il permesso di condurre delle ricerche in biblioteca? …”

“Hai scovato questo schema… e non me ne hai mai fatto parola? … se mai è per questo che ti dovrei assegnare una penitenza! Su, su! Vammi a chiamare Bernardino!”

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