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Societario a Squadre, terza giornata: il match Pisa-Bologna (1)

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Sabato 1 aprile si sono disputati gli incontri della terza giornata del Campionato di Società Sportive a squadre. Il match fra Pisa e Bologna di prima serie è stato trasmesso in diretta su Bridge Base Online: gli spettatori di tutto il mondo hanno potuto così seguire il nostro Campionato! Di seguito, la cronaca del primo tempo a firma di uno dei protagonisti del match: Maurizio Di Sacco.

Bologna è arrivata all’appuntamento già qualificata, ma non così la mia squadra, Pisa, la quale aveva bisogno di pareggiare almeno un segmento per ottenere il punto mancante. Il finale è stato pari a 165-66 per noi, dunque missione largamente compiuta.

Come dice il punteggio, il gioco non è stato di altissimo livello, almeno non sempre, e non in entrambe le sale, ma lo spettacolo, per chi ha seguito l’incontro su BBO (con un’audience che ha raggiunto punte fino a 650 spettatori: niente male), non è mancato, così come molti sono stati gli spunti tecnici, dichiarativi e di gioco.
Proprio la trasmissione online, con la conseguente registrazione dei dati, mi permette di offrirvi il reportage completo del match.

Dopo due mani pari abbastanza semplici, è arrivato il primo swing, pesante, a nostro favore. Tutto in un attacco: ponetevi al posto mio e di Furio Di Bello, dopo le licite riportate sotto, e selezionate una carta. A voi:

Board 3. Dichiarante Sud. E/O in zona.

Picche 8 3 2   Cuori Q J 7 6   Quadri A 8 2   Fiori A 6 4

La sequenza di aperta era una normale Gazzilli, mentre quella di chiusa era a base di Precision, dove 3Picche indicava una mano forte, con picche autonome, ma non forcing manche.

Io ho ragionato che l’attacco in atout, attraente perché evidentemente passivo, correva il rischio di regalare proprio in quel colore, ed ho così scelto la CuoriQ, carta che, con il morto nullo o quasi, ben raramente poteva costare una presa, mentre il mio avversario ha deciso di intavolare una picche. Ho avuto ragione io:

A questi 12 IMP se ne sono aggiunti immediatamente altri 13:

6Cuori fatte, N/S +1430.

La scelta di rispondere 1SA è stata fatale, perché ora era davvero difficile fissare la cuori come atout in tempo forcing, mentre dopo 2Cuori – una scelta migliore, con due assi, un re e la 5-5, – la strada era spianata.

Dopo una mano piattissima, altri punti per noi in maniera bizzarra. Il vostro compagno apre di 2Quadri, mostrando una bilanciata 18/19 o una sottoapertura molto debole (fino a 7/8 punti). L’avversario di destra entra con 2SA, naturale, e voi contemplate:

Board 6. Dichiarante Est. E/O in zona.

Picche K 10 8 7 Cuori Q J 10 7 3 2 Quadri 6 5 Fiori 10

Cosa decidete di dichiarare? E’ chiaro che se il compagno ha una sotto apertura – l’ipotesi nettamente più probabile – bisogna saltare a quattro nel suo colore, ovvero dire 4Fiori per farlo scegliere, ma questa non è una buona idea qualora abbia una bilanciata, perché quando si ritrovi con due cuori e tre picche finireste nel contratto sbagliato. Dunque ho scelto 4Cuori. Questa la mano completa:

Nell’altra sala, Sud ha aperto di 1Quadri, e dopo 1SA di Ovest Nord ha detto 2Cuori e se le è giocate. La battaglia licitativa l’hanno vinta i bolognesi, ma per vincere la guerra bisognava ancora battere il contratto di manche. Questo, però, non è accaduto. Delle Cave ha trovato l’attacco a quadri – fiori regala subito – ma Montanari è stato incapace di leggere la situazione (non era possibile), e così, dopo aver vinto il primo giro ha proseguito con l’PiccheA e un’altra picche. 6 IMP per Pisa.

Altri 2 IMP subito dopo per una migliore difesa contro l’identico contratto di 2Picche, e poi altri 11, legati ad aspetti licitativi.

Contro = 5+Cuori

In aperta, la cosiddetta “difesa italiana” ha piazzato il contratto in Nord, ed Est si è di fatto ritrovato messo in presa alla prima carta: qualunque attacco regalava subito almeno una presa, quella fatale. Delle Cave ha scelto una picche, ed il totale è stato di undici prese.

1SA = quadri

Lo sviluppo dichiarativo è stato ben diverso in sala chiusa, ed è stato Sud a giocare, così che il QuadriK è stato esposto sull’attacco all’artiglieria avversaria. La difesa ha giocato tre giri nel colore, e Sud ha tagliato alto il terzo. Per vincere, bisognava ora fare il sorpasso a picche (mossa necessaria, dato che deve comunque andare bene), e poi indovinare la posizione del dieci, ma Frenna ha continuato subito con tre giri di atout finendo al morto, e poi con una fiori verso il re. -1.

L’applicazione della scelta ristretta ci ha portato un altro IMP, poi ulteriori 9 IMP sono arrivati grazie ad una maggiore aggressività, in parte favorita dal sistema.

L’apertura del mio compagno garantiva una mano sbilanciata, e così, in possesso del fit a quadri, non mi è stato difficile fare un tentativo (2Cuori poteva essere terzo, e 2SA era forzante un giro). Un complicato ragionamento,matematicamente corretto (come ho verificato dopo: al tavolo, io che gioco di norma molto rapidamente, ho impiegato almeno cinque minuti per convincermi che così sembrava davvero essere) legato alla necessità di proteggersi contro la 4-1 in atout, ha fatto sì che realizzassi solo dieci prese, ma anche così il guadagno è stato consistente.

Un altro IMP ha portato lo score sul 55-0, e poi Bologna ha scritto i suoi primi punti.

Delle Cave-Montanari hanno dimostrato di possedere freni migliori di Bombardieri-Muller, ed hanno guadagnato 5 IMP. Poi, qualcosa di ben più consistente, legato ad un’incomprensione.

Il problema è nato dalla licita di 3Quadri che io, rifacendomi ad analoghi accordi in situazioni simili, ho preso per invitante. Data la certezza del singolo o vuoto a picche, la miseria di CuoriAK e quattro atout mi avrebbero garantito la manche. Invece, Enrico ha evidentemente fatto una licita meramente competitiva, ma ha realizzato dopo che avrebbe dovuto dire 2SA (così, almeno, ci siamo definitivamente accordati, proprio per analogia). Mi è stata regalata una presa, ma anche così 12 IMP sono andati a Bologna.

I nostri avversari avevano così incamerato 17 IMP consecutivi, ma nelle due mani successive ci siamo ripresi tutto con un piccolo interesse. Prima 10 IMP.

1Quadri = equivalente a un Passo

Al mio tavolo, Delle Cave ha attaccato a quadri, ed io, dopo aver vinto, ho meditato sul da farsi. L’apertura di Ovest lasciava spazio per ben poco in Est, ma bastava poter affrancare le fiori senza cedere la presa a sinistra, oppure trovare la Dama di picche ben piazzata, oppure, infine, che Delle Cave, in presa con la seconda fiori, non tornasse picche. Così ho incassato l’Asso di fiori e ho concluso con dieci prese.

Frenna, invece, vinto l’attacco a cuori ha giocato il Fante di fiori, e Bombardieri, in presa con il dieci, è tornato a picche: -1.
E’ seguita una banale mano pari, e poi l’ultimo colpo.

Sebbene Sud in chiusa non avesse la certezza che il compagno possedesse una mano sblianciata – cosa che invece aveva evidentemente Enrico Castellani – il passo iniziale mi pare un po’ troppo conservativo. Dopo l’appoggio, la difesa era automatica, e gli ultimi 8 IMP del tempo sono finito nelle nostre tasche.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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