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Una renonce rilevata a fine mano… troppo tardi?

L'Esperto risponde

utenteCiao Maurizio,
una domanda facile facile solo per mia conoscenza.
A mano conclusa e risultato trascritto sullo score, nelle solite discussioni che seguono, i difensori reclamano una renonce consumata dal giocante a metà del gioco (terza o quarta carta giocata).
Viene chiamato al tavolo l’Arbitro e, pure nell’incertezza della ricostruzione delle prese, la renonce viene ammessa nella convinzione che comunque il risultato andasse confermato.
L’Arbitro invece ha deciso di trasferire due prese alla linea innocente e il risultato è stato variato da 4Cuori+1 a 4Cuori-1.
Successivamente ho consultato il Codice di Gara, che all’Articolo 64 del Codice di Gara, comma B, punto 5 prescrive che non si effettua rettifica “se l’attenzione sulla renonce è stata richiamata per la prima volta dopo che il round sia finito”.
Aggiungo che in ogni caso non c’è stato effettivo danneggiamento per i difensori in quanto la carta su cui si sarebbe consumata la renonce avrebbe potuto essere tagliata dal morto e quindi la stessa renonce è stata ininfluente ai fini del risultato della mano.
La sola cosa da aggiungere, per quel che vale, è che si trattava del primo incontro del torneo e che quella decisione può avere innervosito per il seguito chi l’ha subita.
Sbaglio io nell’interpretazione della norma?
Grazie per l’attenzione,
Eugenio Bonfiglio

Maurizio Di Sacco

Ciao Eugenio,
sbagli.
Sbagli perché la definizione di round – volendosi limitare a quella, perché ci sono altre condizioni, non qui rilevanti, che portano allo stesso esito – ci dice che lo stesso termina quando viene chiamato il cambio (in sostanza), periodo da estendersi se a quel tavolo il gioco non era ancora finito prima del cambio (in quel caso, il round finisce al momento in cui c’è uno spostamento). Ecco l’Articolo 8 del Codice di Gara, paragrafo B:

B. Fine del round
1. In generale, un round finisce quando l’Arbitro dà il segnale per l’inizio del round successivo; ma se in quel momento, a qualsiasi tavolo, il gioco non sia ancora terminato, il round continua per quello specifico tavolo fino a quando non ci sia stato spostamento di giocatori.
2. Quando l’Arbitro eserciti la sua autorità di disporre che un board venga giocato successivamente, limitatamente a quel board il round non termina, per i giocatori coinvolti, fino a che il gioco non sia stato effettivamente completato ed un risultato concordato e registrato, oppure fino a che l’Arbitro non abbia cancellato il board.

Per quanto riguarda la rilevanza, o meno, è ben noto che la penalità per renonce è del tutto automatica.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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