
La squadra Angelini: Antonio Sementa, Lorenzo Lauria, Alfredo Versace, Mustafa Cem Tokay, Valerio Giubilo, Leonardo Cima
European Champions’ Cup (Coppa dei Campioni d’Europa), Mylton Keynes, Inghilterra. In Semifinale si affrontano ANGELINI e ALLEGRA, le due squadre italiane. La cronaca del primo tempo.
L’incontro tra le due formidabili formazioni italiane è per largo distacco il più classico del calendario italiano degli ultimi vent’anni, quando si sono divise tutti i titoli disponibili. Per buona misura, sono state le dominatrici anche di questa manifestazione, vincendo undici titoli su tredici: sei volte i romani, e cinque (la prima e le ultime quattro) i torinesi.
Il primo board ha subito versato del sangue, a spese di ALLEGRA, grazie ad un attacco creativo di Norberto Bocchi non coronato dal successo. La licita è stata la stessa in entrambi i tavoli:


e queste sono le carte di Est:
A K 10 8 6
Q 8 5
J 6
Q 5 2
Lorenzo Lauria ha semplicecemente attaccato con la sua picche più piccola, mentre Norberto ha selezionato la
Q. Questa volta non era una buona idea:

Le due prese in più così guadagnate hanno mandato ANGELINI avanti per 2-0, ma ALLEGRA ha segnato subito dopo 1 IMP e di nuovo grazie ad una presa in più in 1SA.
E’ seguito un piatto 4
+1, seguito dal primo swing in doppia cifra dell’incontro, dovuto ad una diversa scelta dichiarativa. Sedeti in Est avete:
Q 8 6 5 4
K Q 10
K 10
Q 7 4
La licita comincia con 1
del vostro dirimpettaio e Contro a destra. Voi surcontrate, e dopo il successivo 2
di Sud la palla torna a voi. E ora?
Questo è il problema affrontato sia da Lorenzo Lauria che Norberto Bocchi. Lauria ha scelto 3
,e ha rispettato il successivo 3SA di Versace, mentre Bocchi è saltato a 4
. Meglio il primo:

4
sono rapidamente cadute di due prese, mentre 3SA erano a prova di bomba, così che ANGELINI si è presa 13 IMP per condurre 15-1.
I romani hanno aggiunto subito un altro punticino giocando manche nel miglior colore (e se le Cuori fossero state 4-1 ne avrebbero guadagnato dieci in più), poi hanno affibbiato un altro brutto colpo agli avversari. Sotto i riflettori c’erano questa volta Bilde e Versace.
Supponiamo che voi sappiate che l’avversario di destra ha una mano minima e bilanciata con la sesta di Picche, e che voi attacchiate con l’
A contro quattro Picche. Ecco ciò che contemplate:

Il compagno mette il 6, dando il conto, ed il dichiarante fornisce il 10. Adesso? Dennis Bilde è tornato a Fiori, mentre Alfredo Versace ha messo sul tavolo l’
A. Meglio il secondo:

Il taglio a Quadri ha prodotto il down prima ancora che il dichiarante toccasse le carte, mentre Sementa ha rapidamente impacchettato dieci prese. Quei 10 IMP hanno portato ANGELINI davanti per 26-1.
ALLEGRA ha cominciato la sua marcia di avvicinamento grazie ad un interessante swing di media entità. a causa del differente timing della licita.


2
= cinque Cuori, 6-10
Il gioco non richiedeva niente di particolare, e quando entrambi i dichiaranti sono arrivati sani e salvi in porto ALLEGRA ha incassato un dividendo di 6 IMP.
Sono seguite due mani piatte, poi 1 IMP per ANGELINI, poi ALLEGRA si è accreditata del suo primo grosso guadagno.


5
sono tranquillamente cadute di una presa, ma in 5
Lauria dopo l’attacco di
A ed il 3 di Alfredo (conto rovescio) non è stato capace di leggere la situazione ed è tornato a Quadri. Bianchedi ha così parcheggiato la sua seconda Cuori sul
K è ha realizzato il suo contratto. 12 IMP verso Torino invece che 4 nell’altra direzione.
Pari in 3SA-1 la mano seguente, pari in 2SA fatte giuste la tredici, pari la quattordicesima (3SA-1 a fronte di quattro Fiori meno uno), e poi due guadagni consecutivi per ALLEGRA, per portarla al comando.


1
= cuori
Sementa ha scelto un’azione più aggressiva del suo corrispettivo di sala aperta, ed ha pagato dazio. Est ha semplicemente incassato
AK ed ha continuato nel colore. Ovest ha surtagliato il morto e si è tirato l’
A. All’altro tavolo dopo un identico inizio Versace è tornato di piccola sotto l’
A ed il dichiarante ha reclamato le restanti prese, per un netto di 7 IMP. Poi qualcosa di più significativo:


2SA = relay, no fit a Picche
3
= minimo
3
= relay
4
= 5530
4
= sign off
2
= FM
2
= 4+ Cuori
2SA = relay
3
= dieci carte nei due colori
3
= relay, no fit a Picche
3
= 5-5
3
= relay
4
= mano media, 14-16
4
= cue bid
Una volta che Tokay aveva mostrato una mano minima, si può capire perché si sia sentito obbligato a riaprire, ma Sementa è semplicemente passato. Il gioco è andato male per Nord: Bocchi ha attaccato a Fiori e Tokay ha messo il dieci tagliando il Fante di Ovest. Quando ha mosso una Quadri verso il morto Est ha tagliato ed ha continuato a Fiori. Questo era il momento cruciale: al momento nel quale il dichiarante ha deciso di giocare per i due Re neri piazzati all’opposto di come si trovavano nella realtà ed ha messo l’Asso, ha segnato il suo destino. Il
10 è arrivato al Re, e quando Bocchi ha perseverato con il
K il dichiarante ha perso il controllo.
Sebbene le Cuori fosse mal divise Bianchedi non ha avuto problemi nel suo contratto, e ALLEGRA ha così segnato 10 IMP per condurre 36-27 a metà gara.



