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World Teams Championships (3)

Come inevitabile, comincio dai noti guai: non è successo niente, ma “nessuna nuova” non significa qui, necessariamente, “buona nuova”, ed anzi si potrebbe facilmente pensare il contrario. Infatti la Polonia ha continuato a giocare, ed ho già spiegato quali effetti nefasti potrebbe questo avere in futuro. Da responsabile dell’organizzazione, e appassionato, non posso che incrociare le dita.
Per fortuna, anche altre sessantacinque squadre hanno giocato, e queste meritano ben maggiore attenzione della già menzionata sessantaseiesima. Come sempre conviene fare, cominciamo dalle signore, ed in particolare dalle nostre.
La giornata non poteva cominciare meglio, dato che il primo ostacolo, il Sud Africa, lo abbiamo saltato a piè pari. Il 20-0 registrato è stato l’unico del turno, così che abbiamo cominciato in testa. La continuazione non è stata altrettanto buona, perché abbiamo perso contro l’Egitto, in un incontro peraltro caratterizzato da un punteggio bassissimo, quasi da record: dove in altri match sono volati anche fino ad oltre 100 IMP complessivi, l’Italia “rosa” ha perso per 8 a 18, ovvero 7.20 a 12.80. Infine, altra bella prova contro la Nuova Zelanda, battuta 18.33 a 1.67. Il totale di 45.53 ci ha mandato a dormire al quarto posto.
Conduce la Danimarca, mentre tre delle favorite, USA 2, Francia e Inghilterra sono fuori dalle otto. Le prime due sono giusto nona e decima, mentre ben più giù sono le inglesi. Le vice campionesse del mondo in carica hanno avuto una cattiva giornata, ma hanno anche giocato con tre delle potenze: Francia, Polonia e Cina, ed una quarta l’aspetta domani mattina, nella persona dell’Italia stessa.
Dopo le inglesi, le nostre avranno Australia e Cina Taipei (o Taiwan che dir si voglia), ovvero un cammino perfettamente medio (dure le prime, medie le seconde e morbide le terze).
Visto che non ci sono nostre squadre nelle altre due serie, e che si è giocato solo un giorno, non c’è poi molto di più da dire. Segnalo che nella Bermuda Bowl conduce la Francia, e che USA 2 è addirittura diciannovesima (non una novità: anche a Bali USA rimase fuori dai KO, ed è successo in ben tre delle ultime cinque edizioni; forse è giunto il momento di riconsiderare la pretesa americana di poter produrre più di una squadra capace di vincere).
Nella d’Orsi Cup è davanti l’Austria, mentre la super favorita USA 1 è solo ottava.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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