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World Teams Championships (2)

Come purtroppo temuto, prima ancora che si iniziasse a giocare una nuova notizia devastante ha colpito la Bermuda Bowl: alla coppia polacca composta da Cesary Balicki ed Adam Smudzinski è stato ritirato l’invito a giocare da parte del Comitato delle Credenziali.
Si tratta, è bene dirlo, di una decisione presa a salvaguardia dell’atmosfera del campionato, perché il Credential Committee non è un organo che abbia il potere di entrare nel merito di aspetti etici, e, in generale, non funziona come organo disciplinare, né è tenuto a motivare le sue decisioni (proprio per le ragioni precedenti). Tuttavia, è ovvio che senza il sospetto che la situazione potesse degenerare nulla sarebbe accaduto.
La Federazione polacca, PBU (Poland Bridge Union), ha deciso di seguire una linea diversa da quella delle tre altre organizzazioni che l’hanno preceduta nella disgrazia, scegliendo di non ritirare la squadra. Si tratta di una posizione estrema, perché se la coppia in questione verrà poi ritenuta colpevole, ogni risultato conseguito verrà dichiarato nullo: Balicki-Smudzinski hanno infatti giocato ad Opatjia, e da lì vengono le riprese che sembrano accusarli; l’eventuale sentenza di condanna avrebbe quindi l’effetto di cancellare a posteriori il diritto a giocare qui dei polacchi.
Speriamo che questo basti, per il momento: sebbene ci siano altre nuvole all’orizzonte, c’è anche la fondata speranza che si disperdano. Le prossime ore ci diranno.
Il bridge giocato ha tuttavia, finalmente, preso la scena: da pochi minuti il campionato è partito, ed ora, come dicevo ieri, è il momento di concentrare l’attenzione su quello che fanno i campioni al tavolo in senso meramente tecnico. In ogni turno, ben sei sono gli incontri trasmessi su BBO, per un totale di dodici tavoli disponibili, tutti ripresi dalle telecamere e trasmessi live in video streaming. Si gioca alle 11.00, 14.30 e 17.10 locali: per gli orari italiani dovete sottrarre tre ore e mezza (7.30, 11.00 e 13.40).
Le nostre rappresentanti hanno un inizio abbastanza complicato, dovendo incontrare nell’ordine Sud Africa, Egitto e Nuova Zelanda. Non squadre di assoluto vertice, ma tutte capaci di discrete performance negli anni passati, e che dunque sarebbe stato meglio incontrare verso la fine, quando le loro speranze si qualificazione si sarebbero probabilmente affievolite.

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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