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Enrico Cesati

Enrico CesatiVittoria Coppa Italia 1979 Enrico Cesati, Alberto Cesati, Fabio Zenari e Lele De Sario

Enrico Cesati è stato un tassello importante nella storia del bridge, se n’è andato in silenzio, come tutti i signori.
Signore nel bridge, signore nella vita, signore nell’ultimo respiro.
Nel 1970, quando il Blue team si ritirò per manifesta superiorità nei confronti di tutte le altre nazioni del mondo, vennero indette delle selezioni per formare la nuova nazionale, Enrico le vinse insieme al grande Riccardo Tersch e insieme rappresentarono l’Italia a Stoccolma alla Bermuda Bowl in squadra con Barbarisi-Morini e La Galla-De Ritis.
Capitano Angelo Tracanella, conquistarono il quinto posto, ma la nuova nazionale era un fatto storico.
Ha collezionato una serie incredibile di secondi posti in campionati italiani ed europei giocando in coppia con Tersch, Denna, Cerreto e Carugati.
Aveva una spiccata qualità: era un grande maestro di bridge, scopriva spesso un giovane di talento e lo portava ai massimi livelli.
Il suo capolavoro bridgistico rimane la vittoria nella Coppa Italia del 1979 con Trieste insieme al fratello Alberto, Zenari-De Sario e Sticotti.
Oltre che per il bridge, eravamo amici di cani, nel senso che tanti anni fa, avendo entrambi un cane ed essendo vicini di casa, passavamo lunghi momenti a passeggiare in quattro, noi e i due quadrupedi, mentre ci raccontavamo vecchie storie di gioco e non solo.
Ti saluto, come in quelle notti in cui passato e futuro erano lontani: ciao Enrico.
Enzo La Novara

Emanuele De Sario 18 mag 2015 at 13:05

Perdo un uomo, un amico, un giocatore prezioso. Il suo fantastico e indimenticabile consiglio si giocatori più stressati era: ” Esiste una semplice soluzione: non giocare e riposa per circa un mesetto e poi smetti definitivamente.”
Con lui si rideva sempre: possedeva un humor acuto e intelligente.
Un ultimo abbraccio, amico mio.
Lele

Rodolfo Cerreto 16 mag 2015 at 22:08

Poche persone mi hanno fatto ridere come Enrico. Il suo senso dell’umorismo era profondo e la ricerca dell’aspetto comico, in ogni cosa, inesauribile. Che si vincesse o si perdesse, il buon umore non mancava mai. Capacità riservata solo alle persone di grande intelligenza, categoria a cui Enrico apparteneva di diritto.
Rodolfo Cerreto

Alberto Cesati 21 mag 2015 at 11:19

Ringrazio Emanuele e Rodolfo, per le loro belle parole, e tutti gli amici che mi hanno scritto o telefonato in questi giorni. Il commento più divertente, a proposito dello spiccato senso dell’umorismo di Enrico, è stato quello di Marina Causa: “Sicuramente Enrico ha scelto di scomparire senza soffrire per dimostrare fino all’ultimo quanto fosse vero il detto che gli attribuiva una immensa proverbiale fortuna!”
Grazie
Alberto

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.
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