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Campionato Sudamericano di Bridge 2015 (1)

Oramai da otto giorni, sono in corso a Buenos Aires i campionati Sudamericani, una delle competizioni più antiche del calendario internazionale. La manifestazione ha un grande valore, che oltrepassa quello della assegnazione dei titoli di campione sudamericano a coppie e a squadre (nelle categorie Open, Signore e Misto a coppie, e Open, Signore e Seniores a squadre). Sono infatti in palio le due ambitissime qualificazioni alla Bermuda Bowl di Chennay, secondo quanto stabilito dal regolamento WBF (l’Europa di posti ne assegna sei).
I titoli a coppie sono andati ad appannaggio di nazioni diverse: argentini i vincitori dell’Open, Fornasari e Villegas; venezuelane le signore Daryanani-Pacheco e un misto in tutti i sensi i vincitori della omonima categoria: cilena la signore Lama, ed argentino Alujas.


Nelle squadre, sette erano originariamente le partecipanti alla fase di qualificazione nell’Open, e cinque sia tra le signore che tra i Seniores. In questi ultimi due casi, la vincitrice del triplice round robin si è direttamente qualificata alla finale, contestualmente acquisendo uno dei due posti liberi per il viaggio in India. Si è trattato dell’Argentina A (sia Argentina che Brasile avevano due formazioni) tra i Seniores, e del Brasile tra le signore.
Nel caso delle squadre Open, invece, le prime quattro hanno giocato le semifinali, ma, di fatto, vincere il doppio round robin significava avere quasi garantita la finale, e con essa la qualificazione. La quarta, infatti, la Colombia, era il classico vaso di coccio tra i vasi di ferro – Argentina, Brasile e Cile, le quali da oramai molto tempo dominano la scena – per cui era attesa essere, ed è stata, una vittima sacrificale.
Il finale è stato thrilling: il Cile ha dominato l’intero campionato, ma ha avuto una flessione nel finale, che ha portato a distanza utile il Brasile prima dell’ultimo incontro, e proprio Brasile-Cile era in programma quale ultimo atto, con i cariocas che necessitavano comunque di una larga vittoria. A decidere il sorpasso è stata l’ultima mano!
I verdeoro hanno dunque scelto la Colombia, ed hanno passeggiato (gli avversari sono ritirati prima dell’ultima frazione), mentre Argentina-Cile è stato un match tiratissimo (tre tempi su sei sono finiti con un disavanzo di 1 IMP!), che ha visto alla fine prevalere i padroni di casa con un ingannevole ampio margine.
Le semifinali restanti hanno visto prevalere il Venezuela sul Cile tra le signore (anche qui lotta serrata), ed il Brasile A sull’Argentina B nella categoria Seniores (qui senza partita: i brasiliani hanno vinto di 115 IMP).
Oggi sono cominciate le finali, valide per il titolo, ma a qualificazioni acquisite. Le medaglie di bronzo sono anch’esse già state assegnate, a quelle squadre, tra le eliminate, che vantavano una miglior posizione dopo la fase di qualificazione. Si tratta di Cile (Open), Cile (Signore) e Argentina B (Seniores).
Da quest’anno c’è un grande impiego di tecnologia, nel solco di quanto si fa nei campionati Mondiali ed Europei, e proprio per avere questo tipo di organizzazione sono qui il Direttore Generale ed il Capo Arbitro (come già in Cile l’anno scorso). Al di là della mia presenza, però, comune oramai dal Nord al Sud del pianeta, l’Italia può andare orgogliosa del riconoscimento ottenuto dai nostri programmi e dai nostri operatori professionali. Ho infatti portato con me Gianluca Barrese, insostituibile collaboratore EBL e WBF, ed ho usato il programma che Gianni Baldi ha originariamente progettato per i Campionati Italiani, e che è stato adattato alle circostanze dopo molti mesi di lavoro in comune. Sia il programma, che il lavoro di Gianluca, sono stati oggetto di grande apprezzamento. Grazie!
Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.
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