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Vanderbilt, la Finale LAVAZZA-DIAMOND (1)

La Finale della Vanderbilt Cup, la più antica dei quattro “Major”americani – gli altri sono Spingold, Reisinger e Grand National – ha visto di fronte nel 2015 gli americani di DIAMOND e gli italiani (con un tocco di pakistano) di LAVAZZA. Campioni del mondo a Philadelphia i primi (Rosenblum Cup), anche se con un sestetto diverso (allora giocavano Diamond-Platnik, Hampson-Greco e Gitelman-Moss, mentre qui l’ultima delle tre coppie era Jacobus-Wold), ed onusti di titoli mondiali vari i secondi.

Un tema rilevante quello delle formazioni: DIAMOND poteva contare su una maggiore freschezza, dato che era in grado di ruotare sei giocatori, mentre LAVAZZA era un quartetto, ma DIAMOND aveva in Diamond-Platnik una coppia di sponsor, ancorché di altissimo livello. Come vedremo, questo doveva essere un vantaggio, però.

LAVAZZA ha sparso il primo sangue, quando il “Precision” di Diamond-Platnik ha fatto sì che la mano di Sud venisse descritta un giro più tardi che non nel caso di Bocchi-Madala, forzando così la coppia americana ad un infattibile 2SA mentre Madala portava facilmente a casa 2Fiori. 4 IMP, che dovevano rimanere lo swing di maggior entità a favore dei torinesi nel tempo!

DIAMOND si è subito ripresa indietro lo stesso importo di punti, in una mano che, come quasi tutte quelle del tempo – al punto che potrò presentarne molte in forma di problema – si giocava su una scelta cruciale (qui, forse, almeno una e mezzo).

Cominciamo da Madala:

Picche Q J 8   Cuori K J   Quadri K J   Fiori A Q 9 8 4 2

1SA a destra, contro voi (punti), 2Cuori a sinistra e dopo due “passo” dovete decidere il da farsi. Agustin, coerente con la scelta iniziale, ha deciso di non farsi intimidire dai suoi punti un po’ scadenti, ed ha detto 3Fiori. Ora la seconda decisione, quella di Norberto. Cosa direste su 3Fiori con

Picche 10 7   Cuori 8 4 2   Quadri Q 10 8 7 5 4   Fiori 6 5

Bocchi ha detto passo, ma mal gliene è incolto:

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

Gli americani si sono accaniti intorno al corpo del povero Madala: Quadri per l’Asso e Quadri taglio; Picche per il Re, Cuori per la Dama e poi l’Asso; Picche per l’Asso e Quadri. Agustin, forse deconcentrato – Ovest non poteva avere il FioriK per punteggio – ha tagliato di otto e così ha subito il surtaglio di Fante oltre a pagare, più tardi, il Re di atout. -3, solo parzialmente compensato dal facile 170 di Zia nell’altra sala. Se Bocchi avesse rimosso 3Fiori, il contratto di 3Quadri sarebbe però verosimilmente caduto di una sola presa, e invece che -4 avrebbe scritto +2.

E’ seguita una mano pari di un qualche interesse – 5Fiorix-1, con tutte e due le coppie E/O brave e fortunate a non salire a 5Picche, ma non altrettanto brave e fortunate nel non trovare il fit a Quadri, dove c’erano undici prese (però, si fanno 5Quadri perché le Picche sono 2-2, ma non 5Picche perché le Quadri sono 3-1, e guardare le carte agli avversari non è ancora permesso).

LavDiam1_3

Sala Aperta:LavDiam1_3_A

Sala Chiusa:LavDiam1_3_B
La mano dopo è iniziato il vero calvario di LAVAZZA. Tutto in un attacco. A voi la licita e le carte di Madala, in Sud:

Picche K Q 8   Cuori Q J 10 8 6 2   Quadri 8 7 5   Fiori 9

Sala Chiusa:

LavDiam1_4_B

Cosa scegliete?
Agus ha puntato sul taglio a Fiori, ovvero sulla speranza di trovare uno dei due Assi minori in mano al compagno (o il QuadriK), ma ci voleva l’attacco a Cuori per battere.

Sala Aperta:

4Picche sono state realizzate a livello, e 13 IMP hanno preso la via di DIAMOND.

Le due squadre hanno incassato 2 IMP ciascuna nelle due mani successive. Prima LAVAZZA, quando Zia, con abbondante aiuto dei difensori, ha messo in fila l’impressionante numero di dieci prese a Senza contro le otto dell’altra sala, e poi grazie all’intraprendenza di Platnik, capace di entrare in licita a livello di 3Quadri, dove Bocchi non ne ha dette nemmeno due! DIAMOND ha così scritto 110 in 2Fiori+1 in una sala, e -50 in 3Quadri-1 nell’altra.

LavDiam1_5

Sala Aperta:LavDiam1_5_A

Sala Chiusa:LavDiam1_5_B

LavDiam1_6

Sala Aperta:

LavDiam1_6_A

Sala Chiusa:LavDiam1_6_B

LavDiam1_7

Sala Aperta:LavDiam1_7_A

Sala Chiusa:LavDiam1_7_B
LAVAZZA ha poi segnato altri due IMP, in maniera davvero bizzarra: mentre Duboin cedeva cinque prese alla difesa nel contratto di 4Picche, Hampson ne perdeva ben sette giocando 3Picche!

LavDiam1_8

Sala Aperta:LavDiam1_8_A

Sala Chiusa:LavDiam1_8_B

Rimarchevole la disciplina di Hampson nel dire 3Picche, correttamente svalutando la sua mano causa i pessimi valori laterali, ma non altrettanto ispirato è stato il suo gioco, grazie anche alla mancanza di aiuti da parte di N/S.

Duboin ha ricevuto l’attacco a Qaudri, che Diamond ha vinto per giocare il CuoriK preso dall’Asso di Giorgino. l’italiano ha incassato due giri di atout, il QuadriK ed ha mosso Cuori. Diamond, in presa, si è fatto anche la Dama, ed ha poi continuato pigramente con il FioriK e una piccola Fiori per l’Asso di Nord.
Hampson, invece, ha subito un ben diverso trattamento, e non ha indovinato nulla. Norberto ha attaccato in atout, che l’americano ha preso al morto per giocare una Quadri al Fante. Nord ha persistito in atout, ed il dichiarante ha mosso il QuadriK per l’Asso di Sud che ha intavolato il CuoriK, lisciato. Madala ha ora tirato fuori il coniglio dal cappello, intavolando il FioriJ! Ovest ha coperto, ma quando Bocchi ha preso ed ha continuato nel colore ha inserito il 10. Pochi, ma davvero meritatissimi punti, quelli dei torinesi.

E’ seguita una mano pari in 3Picche-1, anche se vale la pena di farvi vedere le due licite:

LavDiam1_9

Sala Aperta:LavDiam1_9_A

Sala Chiusa:LavDiam1_9_B

La partita stava sul 19-8 per DIAMOND – un punteggio basso – e mancavano sei mani a finire; sei mani che dovevano essere un incubo per i nostri alfieri.

Prima dodici, e ancora una volta su un attacco. Mettetevi nei panni di Zia:

Picche Q 10 7   Cuori Q 10 7 5 4 2   Quadri 8 5 4   Fiori 3

Sala Aperta:

LavDiam1_10_A

Il pakistano ha selezionato una Picche, ovvero una delle tre carte che regalavano il contratto:

LavDiam1_10

Sala Chiusa:LavDiam1_10_C

Data la diversa sequenza licitativa, Greco non poteva fare altrettanto, e DIAMOND ha scritto 12 IMP dalla sua parte.

Dopo un banalissimo 3SA-1 ad entrambi i tavoli, il quale non vale l’inchiostro per descriverla, è seguito un’altro quesito per Zia. Cosa avreste dichiarato al posto suo, con

Picche A Q J 9 5 2   Cuori J 10 3   Quadri Q   Fiori A J 9

dopo

?

Prima di decidere, sappiate che 2Quadri è un generico forcing manche, e 2Cuori mostra quattro carte.

Zia ha detto 4Picche, ma ancora una volta non l’ha azzeccata:

LavDiam1_12

Sala Aperta:LavDiam1_12_A

Sala Chiusa:LavDiam1_12_B
Hampson-Greco, di solito assai sbrigativi, hanno dialogato a lungo arrivando alla manche che era blindata, mentre la posizione delle Quadri ha costretto il nostro Est al down, ed a -10 IMP.

Altrettanti subito dopo, e sempre per DIAMOND:

LavDiam1_13

Sala Aperta:LavDiam1_13_A

Sala Chiusa:LavDiam1_13_B
Il 2SA di Platnik mostrava proprio quella mano lì, così che Sud non ha certo avuto difficoltà a centrare il bersaglio. Non so dirvi se NS avessero qualche accorgimento che avesse lo stesso significato, anche dopo l’eventuale 2Cuori di Ovest, ma vale la pena di rimarcare con quali carte Duboin ha scelto di non intervenire.

Non così Hampson, in puro stile americano, ed ora era difficile per Sud mostrare la quinta di Picche, e per Nord il suo fit. 150 di qua, ma 620 di là.

LAVAZZA ha concluso il drammatico tempo con due piccole note positive: 2 IMP prima, e 1 IMP dopo, iniziando con una coraggiosa competizione di Agustin Madala

LavDiam1_14

Sala Aperta:LavDiam1_14_A

Sala Chiusa:LavDiam1_14_B

e finendo con un’esagerazione di di Diamond-Platnik, legata ad un’incomprensione:

LavDiam1_15

Sala Aperta:LavDiam1_15_A

Sala Chiusa:LavDiam1_15_B

Tutto è nato dal fatto che Diamond riteneva il suo 2Quadri come naturale debole, dopo il passo di mano (la coppia, lo ricordo, gioca Precision), mentre Platnik la pensava diversamente.
LAVAZZA ha così incassato 100 in 2SA-1, e pagato 80 in 1Cuori.
Il tempo è finito 51-11, lasciando un bel po’ di lavoro da fare ai torinesi, per recuperare.

Continua…

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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