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Risultato contestato

L'Esperto risponde

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Gentile Maurizio,
Durante un recente torneo si è verificato quanto segue: abbiamo dichiarato un contratto di 5Quadri realizzando poi un 5+2.
Il risultato è stato accettato dalla coppia avversaria e registrato regolarmente da Sud.
Durante le operazioni di classifica, il nostro risultato (unico del torneo) è stato contestato da una giocatrice “molto considerata” che lo ha dichiarato “impossibile”, l’arbitro si è fatto coinvolgere e di conseguenza non ha accolto le nostre sacrosante rimostranze!
Lei cosa ne pensa e se dovesse ricapitare come ci dobbiamo comportare?
Cordiali saluti,
Serena Casadio

Maurizio Di Sacco

Cara Serena,
descritta così, la situazione rappresenta quella de “Il Processo” di Kafka, ovvero, Lei non mi spiega su quali basi l’arbitro abbia agito, ulteriori rispetto all’intervento della giocatrice “molto considerata”.
L’Articolo 79 del Codice di Gara, paragrafo C, infatti, non permette interventi del genere senza sia stata prima esperita un’indagine in merito (ovvero, non dice che l’arbitro possa agire autonomamente, mentre in precedenza si parla delle due coppia quali titolari dell’accordo), ovvero siano stati sentite le due coppie interessate per quanto afferente alla genesi del risultato in questione. Questo perché sono le medesime due coppie a doversi accordare riguardo al numero di prese vinte, e la modifica di questo accordo può essere richiesta solo dalle due coppie stesse.
L’arbitro, ha sì il potere di indagare, se sospetta un clamoroso errore o, peggio, un illecito (purtroppo, mi è capitato di vedere ben due volte casi del genere, conclusisi con pesanti condanne, superiori all’anno di squalifica), vale a dire modifiche effettuate da una coppia all’insaputa dell’altra, o un accordo delle due coppie volto a favorirne una. Tuttavia, prima di raggiungere una deliberazione, deve convincersi al di là di ogni dubbio, anche minimo, che sia davvero quello il caso, e qualora ravvisi profili illeciti deve evidentemente procedere alla denuncia degli interessati. A tal proposito, vale qui la pena di ricordare che nel medesimo Articolo 79 del Codice di Gara, nella lettera A al punto 2, sia chiarito come rappresenti un illecito accettare consapevolmente un punteggio che si sa essere erroneo. Sebbene appena un poco più lieve delle fattispecie precedenti, anche questa è infatti un’infrazione molto grave.
Per comodità, le riporto i citati punti di legge:

ARTICOLO 79 – PRESE VINTE
A. Accordo sulle prese vinte
1. Il numero delle prese vinte dovrà essere accordato prima che tutte e quattro le mani siano riposte nel board.
2. Un giocatore non deve accettare consapevolmente né un punteggio che sia conseguenza di una presa che la propria linea non abbia vinto, né la concessione di una presa che i suoi avversari non potrebbero perdere.
B. Disaccordo sulle prese vinte
Se successivamente si crea un disaccordo, deve essere chiamato l’Arbitro, quindi:
1. L’Arbitro determina se ci sia stata una richiesta o una concessione e, se è così, trova applicazione l’Articolo 69 del Codice di Gara.
2. Nel caso il punto 1 non trovi applicazione, l’Arbitro decide quale sia il punteggio da registrare. Se l’Arbitro non viene chiamato prima che termini il round, egli prende una decisione, in accordo con il punto C seguente o con l’Articolo 87 del Codice di Gara, se applicabile, ma non vi sarà alcun obbligo di incrementare il punteggio di una linea.
C. Errore nel punteggio
1. Un errore nel calcolo o nella registrazione di un risultato concordato, commesso sia da un giocatore sia da un addetto ai risultati, può essere corretto fino alla scadenza del periodo di tempo specificato dall’Organizzatore della Competizione. A meno che l’Organizzatore della Competizione non specifichi un tempo maggiore, questo periodo per le correzioni scade 30 minuti dopo che il punteggio ufficiale sia stato reso disponibile per il controllo.
2. I Regolamenti possono prevedere casi nei quali un errore di segnatura possa essere corretto oltre il termine del Periodo per le Correzioni, qualora l’Arbitro e l’Organizzatore della Competizione siano entrambi persuasi oltre ogni ragionevole dubbio che la registrazione fosse erronea.

Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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