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Una novità nel mondo della duplicazione?

BoardUno degli aspetti cruciali dell’organizzazione degli eventi di Bridge è la duplicazione delle smazzate. Nelle gare che si giocano con mani duplicate, è necessario un lungo e meticoloso lavoro di preparazione delle mani, operazione delicatissima sia dal punto di vista della sicurezza che da quello logistico.

Proviamo a rifletterci su, senza entrare troppo nei dettagli. Le mani vengono attualmente duplicate con l’impiego di smazzatrici molto precise; nelle gare più importanti, lo staff, tuttavia, opera dei controlli  per una massima accuratezza. Un problema è sicuramente quello dei tempi e degli spazi: quando a tutti i tavoli si giocano in contemporanea le stesse mani, set da 12 o più board, l’organizzazione deve disporre innanzi tutto di attrezzatura sufficiente: oltre alle smazzatrici, un elevatissimo numero di mazzi di carte e board. Considerati i tempi tecnici di duplicazione, le smazzate di più turni di gioco devono essere pronti prima che abbia inizio l’evento, quindi accatastate in appositi spazi. Durante la gara, i board devono essere prelevati dal magazzino e distribuiti ai tavoli secondo specifici ritmi. Lo staff della duplicazione svolge dunque un compito cruciale, che deve essere coordinato con professionalità da chi ha sviluppato un solido know-how. Non è un caso se nei campionati americani si rinuncia a tutto ciò nella maggior parte degli eventi: essendo i National itineranti, il materiale andrebbe di volta in volta trasportato da una sede all’altra (per lo stesso motivo, si fa un uso molto più ridotto dei sipari) e occorrerebbero figure interamente dedite alla logistica.

duplicazione

Il preambolo serve a giustificare la curiosità che sta destando in questi giorni il cosiddetto Bridge dealer (formalmente battezzato Bridge spinner), un nuovo apparecchio impiegato per la prima volta  in via sperimentale al Festival di Copenhagen che si sta svolgendo in Danimarca. Lo strumento, inventato da un tecnico danese, si presenta come un box poco più grande di un lettore cd (o, per i nostalgici, un po’ più piccolo di un giradischi), da posizionare al centro di ciascun tavolo. L’apparecchio presenta una scanalatura nella parte superiore, al centro, dove inserire il mazzo di carte, che la macchina smazza e distribuisce attraverso quattro fessure rivolte verso ciascun lato del tavolo. Come per le normali smazzatrici, per comunicare all’apparecchio la distribuzione vengono utilizzati dei file, che esso è in grado di leggere (una funzione aggiuntiva consente di far generare tali file direttamente alla macchina). La rivoluzione consiste nel fatto che lo strumento consegna direttamente la mano ai giocatori, senza passare per la fase di preparazione e consegna dei board; è però necessario disporre di un dealer per ogni tavolo.

Copen

Un notevole passo avanti tecnologico sarebbe altresì fornito da una funzione esclusiva del macchinario: il dealer è in grado di ricostruire e registrare la giocata se, al termine della mano, i giocatori non mescolano le carte ma dispongono il mazzetto delle prese in ordine nella fessura.

Lo strumento appare dunque promettente, anche se ancora in fase di rodaggio: sembra infatti che sia particolarmente delicato; inoltre, preparare la mano appena prima di giocarla impedisce il controllo e costringe i giocatori a una, seppur brevissima, attesa dovuta ai tempi di smazzata e distribuzione delle carte, alla quale non sono più abituati.

La compagnia danese “Bridge company” che si occupa dello sviluppo del prodotto ha come investitore anche Gus Hansen, uno dei più grandi professionisti di poker al mondo e molto appassionato di Bridge. Il 2014 non è stato un anno fortunato per Hansen, le cui perdite nel poker ammontano a quasi 21 milioni di dollari, ma una caratteristica del giocatore è l’ottimismo incondizionato. Una nota di colore: in settembre Hansen si è presentato ad un torneo di Bridge a Monte-Carlo; quando qualcuno gli ha chiesto cosa si prova a essere sotto di una cifra così consistente di soldi, lui ha risposto “il bello di perdere 21 milioni di dollari è che te lo potevi permettere.” Il giocatore dunque crede nel progetto dei suoi connazionali e lo sostiene, nella speranza di aver puntato su una… buona smazzata.

Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.
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