
Caro Maurizio
faccio riferimento alla questione posta da Rosa Devoto e Rossella Dall’Olio in data 9/1/15, quando si afferma
“Ovest, dopo lunga pensata, dice Passo”.
Più volte ho sentito (e subìto personalmente) la seguente affermazione: “hai pensato troppo, perciò il tuo compagno dovrà sempre Passare.”
Chiedo se ciò sia contemplato dal Codice e con quale metro sia valautato il “troppo” (è come “l’inequivocabile esitazione”?).
Grazie. Cordiali saluti
Roberto Franchi (FRT001, Circolo del Bridge Trieste)

Caro Roberto,
nel Codice non c’è alcuna definizione di “pensata”. Il riferimento, nel caso delle INA, è invece ad una “variazione di tempo”, la quale rappresenta un’INA quando sia percepibile come tale.
Se, quindi, un giocatore pensa dieci secondi (molti) prima di ogni licita, o di ogni giocata, non trasmette nessuna INA, se non quando accorcia (o addirittura allunga) questo tempo in maniera significativa.
Totalmente destituita di fondamento è poi la frase che riporti: “hai pensato troppo, perciò il tuo compagno dovrà sempre Passare”, perché questo non è mai vero.
Anche in manifesta presenza di INA, infatti, la licitazione ed il gioco devono comunque proseguire, salvo una valutazione dell’Arbitro in merito, ma solo al termine della mano.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco




