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Mano contestata

utenteCaro Maurizio
è successa una situazione al tavolo per la quale ho bisogno del tuo parere in quanto sono poco convinta che la decisione arbitrale sia stata quella giusta.
Non ti scrivo (lo posso fare successivamente se necessario) il dettaglio della dichiarazione ma solo la parte inerente la chiamata dell’Arbitro. Il giocante, lo metteremo in Sud, dopo aver dichiarato una grande bicolore Fiori-Cuori, si appresta a giocare il contratto di 5Fiori. L’avversario in Ovest attacca Fiori, su cui il compagno mette l’Quadri8 (chiamando probabilmente a Picche!). il giocante prende a Fiori e gioca Quadri, su cui lo stesso avversario che ha attaccato (Ovest), prende con l’Asso. A questo punto, Est mette il Picche7 e contestualmente, accorgendosi di avere carte di Quadri, cambia la carta senza che nessuno reclami qualcosa.
Ovest in presa con l’QuadriA, pensa un po’ se tornare Fiori o Picche (il ritorno Fiori batte di parecchio la mano) e gioca Picche. A questo punto il giocante Sud si ferma e contesta il ritorno Picche dicendo che è stato il 7 del compagno ad avere indicato il ritorno. Si chiama l’Arbitro, il quale obbliga la giocata Picche e pone il Picche7 come carta penalizzata. Il giocante fa presa col singolo. E porta a casa il contratto.
Un abbraccio
Tiziana Tuttobene (BSN006, Etna Bridge)

Maurizio Di Sacco

Ciao Tiziana,
cominciamo col dire ciò che non va bene, perché per esprimermi compiutamente su quello che andava invece fatto mi mancano le carte e la licita, del tutto indispensabili nella circostanza. In altre parole, ti invito, nel futuro, ad inviarmi delle informazioni complete, perché non mi piace limitarmi ad evidenziare degli errori: voglio anche avere la possibilità di spiegare nei dettagli la soluzione corretta.
In attesa dei particolari mancanti, non posso che dire che:
a) Nel momento del ritorno Picche, era troppo tardi per tornare indietro. L’Arbitro doveva far proseguire, ed in seguita analizzare la mano dal punto di vista dell’INA trasmessa dal Picche7.
b) La mano andava poi vista dal punto di vista dell’Articolo 9 del Codice di Gara, violato da tutte e due le coppie (dove prevede l’obbligo per entrambe le linee di chiamare l’Arbitro quando venga acclarata un’irregolarità). In questi casi è possibile che si giunga ad uno split score, ma non necessariamente.
c) Una volta – erroneamente, lo ribadisco – tornati indietro, non si poteva certo obbligare la giocata del Picche7, perché questo sarebbe stato vero solo se il Picche7 fosse stato penalizzato, Ovest fosse stato lasciato libero di giocare dove voleva, e se, dove avergliene spiegato le coseguenze, egli avesse giocato Picche in piena consapevolezza riguardo a ciò cui andava incontro. In questo modo, l’Arbitro ha enormemente avvantaggiato Sud, senza che questi ne avesse alcun diritto, anzi essendo lui stesso colpevole di una violazione dell’Articolo 9 del Codice di Gara.
Cari Saluti,
Maurizio Di Sacco

utenteCaro Maurizio
grazie tantissime per la spiegazione
e scusa se non sapevo dirti né la dichiarazione né le carte
che invece sono riuscita a sapere adesso
e che ti mando per completezza di informazione.

2015_01_07_m6

2015_01_07_m7Attacco: Fiori3, seguito da Fiori2, Quadri8, Fiori4.
In presa, Sud ha giocato la QuadriQ, per l’Asso, il 3 e il Picche7, subito corretto con il Quadri2 e accettato dagli avversari.
Dopo una piccola riflessione, Ovest è tornato con l’Picche8.
A questo punto Sud ha protestato sostenendo che con quel Picche7 Est aveva “invitato” il ritorno Picche (aveva già messo l’Quadri8 sull’attacco Fiori) e ha chiamato l’Arbitro.
L’Arbitro, dopo lunga consultazione con un altro Arbitro, ha sentenziato che si dovesse mantenere il ritorno Picche, ma il Picche7 di Est è stato penalizzato ed Est è stato obbligato a giocarlo, consentendo a Sud di fare presa con il 10.
La spiegazione dell’Arbitro è stata: “Ovest prima di giocare avrebbe dovuto chiedere all’Arbitro se poteva tornare Picche senza penalizzare la carta di Est.”
Grazie
Tiziana

Maurizio Di SaccoCiao Tiziana,
adesso che ho visto la mano, qualcosa si può aggiungere:
– come detto molte volte, ciò che bisogna sempre chiedersi è “che cosa sarebbe successo senza l’infrazione”, dove qui ci si riferisce alla mancata chiamata dell’Arbitro, ovvero della violazione dell’Articolo 9 del Codice di Gara a carico di tutti e quattro i giocatori.
– Se l’Arbitro fosse stato chiamato, il Picche7 sarebbe stato penalizzato, a Sud sarebbe state offerte delle opzioni, ed Ovest sarebbe quindi stato informato delle conseguenza associate a ciascuna di esse.
– Mi pare ovvio che il risultato poi conseguito non avesse alcuna probabilità di verificarsi, perché per farlo accadere bisognava che Sud lasciasse libero Ovest di giocare dove voleva, e questi tornasse Picche pur nella consapevolezza che il suo compagno doveva giocare il 7. Un comportamento suicida.
– Vale la pena di ricordare che se Sud avesse, per esempio, imposto il ritorno a Picche da Ovest (ipotesi quanto mai improbabile, ma lo aggiungo per sgombrare il campo da un dubbio), il Picche7 avrebbe cessato di essere una carta penalizzata, e non sarebbe più stato soggetto a restrizioni, ovvero Est non sarebbe stato obbligato a giocarlo.
– Il meglio che può accadere per N/S, ovvero il peggio per E/O, è che Sud chieda il ritorno a Picche, perché questo impedisce ad Ovest di tornare in atout.
– il meglio che può accadere ad E/O, ovvero il peggio per N/S, è che Sud proibisca il ritorno a Picche (come spesso accade) e che Ovest torni a Fiori.
– Proprio uno split score era quindi, come avevo paventato, la soluzione giusta: 5 Fiori-1 per E/O, e 5 Fiori-2 per N/S. Ricordo infatti che i due partiti erano entrambi colpevoli, e che bisognava quindi assegnare a tutti e due l’ipotesi per ciascuno peggiore.
Baci,
Maurizio Di Sacco

contatti

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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