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INA e decisione arbitrale

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Buongiorno
chiedo cortesemente la spiegazione su quanto segue:
Su apertura 1SA forte avversario, il mio compagno Contra e il rispondente dell’apertore Surcontra.
Nel fermarmi a pensare al significato della licita (giocando con compagni diversi…), colui che ha Surcontrato mi chiede il significato del Contro e spiego che dovrebbe essere una mano di 14+…
Vengo interrotto dal mio partner, indicando agli avversari che quanto da me detto non è vero.
L’avversario chiama l’Arbitro denunciando l’Informazione Non Autorizzata e lo stesso mi vieta di licitare e sul Passo dell’apertore di 1SA, quando il mio partner prova a correggere (ha l’ottava di Picche e pochissimi punti), l’Arbitro ne impedisce la licita, “perché non in linea con la spiegazione da me data agli avversari (?!).”
Che significa?
Risultato a parte, e neppure per i miei modestissimi ricordi di corso per Arbitri, può chiarirmi la decisione arbitrare presa che a “naso” non mi sembra corretta?
La ringrazio
Maurizio Petrelli

Maurizio Di SaccoCaro Maurizio,
da quello che leggo – come faccio sempre, debbo infatti lasciare spazio ai terzi interessati per commenti e/o precisazioni – l’intervento arbitrale era, almeno nella forma, macroscopicamente errato.
In nessun modo, infatti, né per nessun motivo nella circostanza di un’INA, l’Arbitro può mai impedire ad un giocatore di licitare e/o giocare liberamente, né può imporgli alcunché.
La procedura corretta – l’unica possibile – consiste infatti nel far proseguire, riservandosi poi di attribuire un punteggio arbitrale, una volta analizzati ex post gli accadimenti.
Questo perché l’Arbitro non può guardare le carte di nessuno, né, evidentemente, può intervistare sul momento esperti, e quindi non può essere in grado di giudicare quali azioni potrebbero definirsi collegabili all’INA, e quali no.
Ciò premesso, veniamo alle domande che l’Arbitro avrebbe dovuto porre a sé stesso prima, e a degli esperti dopo.
a) Lei, in possesso di un’INA (il rilievo del compagno, il quale sconfessava la Sua spiegazione), in assenza di evidenza del contrario doveva continuare a licitare nell’assunto che il compagno avesse 14+ punti. Non so, mancando le carte, quale azione fosse coerente con l’assunto medesimo, né se ci fosse alcuna possibilità che Lei potesse diversamente dedurre; Le lascio quindi le conclusioni.
b) Il Suo compagno, anch’egli in possesso di INA, doveva comportarsi come se Lei avesse correttamente spiegato il di lui intervento, il quale – posso solo immaginarlo – voleva probabilmente mostrare una monocolore qualsiasi. Ora, nel merito, seppure il Passo su 1SAxx da parte Sua possa essere interpretato come la volontà di giocare quel contratto, trovo che sarebbe al limite del grottesco passare con la mano descritta, vale a dire con l’ottava di Picche in mano debole. In altre parole, ed utilizzando la terminologia del Codice (Articolo 16 del Codice di Gara), non mi pare che, con quelle carte, il Passo finale rappresenti una logica alternative.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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