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Il punto da Sanya (13)

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World Bridge Series 2014

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Comincio questa news con delle scuse, rivolte a Massimiliano “Max” Di Franco e Gabriele Zanasi, dimenticati colpevolmente nell’elenco di ieri, relativo ai nostri rappresentanti quaggiù. I due, come anche Giorgia Botta e Margherita Chavarria, sono stati invitati dalla WBF grazie al titolo mondiale vinto l’anno scorso nelle categorie Under 25 e Girls.
Già che ci sono, continuo con le competizioni a coppie, le quali hanno tutte vissuto la prima giornata di qualificazione. Nelle due dove sono impegnati i vari azzurri – non ne abbiamo solo nel Seniors – siamo andati mediamente bene ma, come direbbe un matematico, con un elevato scarto quadratico.
Tutte positive, infatti, ed in qualche caso anche molto, le prestazione nel Coppie Open, mentre scadente quelle delle ragazze. Meglio di tutti hanno fatto Massimo Lanzarotti ed Andrea Manno, ventinovesimi con il 55.34%, seguiti da Baldi-Murgia, trentacinquesimi, Del Buono-Gerli, cinquantacinquesimi, e Di Franco-Zanasi, centesimi. Questi due sono gli unici del loto i quali, al momento, non rientrano tra i qualificati alla Semifinale A, privilegio riservato a ottanta coppie (o meglio, circa ottanta: il numero esatto dipende da quante coppie entreranno dalla fase a KO della Rosenblum).
A proposito di Nicola Del Buono e Aldo Gerli, vi racconto un aneddoto. I due hanno cominciato pessimamente (Aldo, a cui l’ho domandato dopo il secondo turno di dieci mani, affermava, scuotendo desolato il testone “tutti zeri”), finendo sotto il 40% dopo le prime trenta mani. A quel punto, sono anche stati penalizzati per essere stati scoperti con un cellulare (quello di Nicola il quale, fuori da un po’ dalle competizioni, ignorava la relativa disposizione), poi sequestrato dall’arbitro. Ebbene, i due hanno vinto la successiva sessione con oltre il 71%, e si sono affrettati a consegnare il telefonino allo steso arbitro anche prima dell’ultimo turno: risultato, un altro primo posto, al ritmo del 73,49%!
Le bimbe, invece, hanno cominciato male e hanno concluso solo un pochino meglio, inchiodate alla fine della giornata ad un mediocre 46,52%, buono a malapena per trentesimo posto su trentasette. La strada è ancora lunga – le signore giocano un’unica fase di qualificazione in tre giornate – ma già impervia, dato che bisognerà entrare nelle prime sedici (anche, qui, all’incirca).
Passiamo ora dalle coppie alle squadre, dalle quali proviene la dolente nota dell’eliminazione di LAVAZZA per mano di VENTIN, nell’ambito di un incontro molto equilibrato, e deciso solo nelle ultime mani. 105 a 88 il risultato conclusivo.
In semifinale invece MONACO, capace di piegare, nello stesso modo, i giovani americani di LEBRON. Le due squadre erano ancora quasi pari a tre mani dalla fine (+3 MONACO), prima che il colpo di reni finale dei vincitori fissasse il punteggio sul 95-87. LEBRON ha avuto peraltro la chance di ribaltare l’esito nella penultima smazzata, se sono Kraniak fosse stato meglio ispirato in un 3NT che, caduto nell’altra sala, lui aveva la chance di realizzare.
La squadra dei Fantunes incontrerà in semifinale DIAMOND, ovvero i detentori del titolo, i quali hanno bombardato i loro avversari cinesi dei quarti, ritirati dopo due frazioni sul 151-43, dopo aver vinto di quasi 100 IMP anche i due match precedenti. DIAMOND presenta in realtà solo quattro sesti della formazione vincente di Filadelfia: qui gli olandesi Brink e Drijver sostituiscono Gitelman e Moss (con che, la squadra è certo più forte di quella di allora).
A VENTIN, invece, tocca MAZURKIEWICZ , anch’essa sopravvissuta ad un incontro risolto solo nelle ultime due mani, contro gli americani di FLEISHER.

Risultati

KO anche per Seniors e Women, e precisamente i quarti di finale. Tra le signore, ha destato una qualche sorpresa l’eliminazione di NETHERLANDS ad opera di PERTAMINA (di nuovo un arrivo in volata: le due squadre erano esattamente pari con solo due board da mettere sul tavolo). Non troppo tuttavia: le indonesiane erano le stesse capaci dell’argento nella Venice Cup di Veldhoven 2011. Come da pronostico, invece, gli altri incontri, anche se ci si aspettava che la corazzata MOSS soffrisse di meno contro CHINA ORANGE TEAM, superata di poco meno di 20 IMP, e nell’ambito di un incontro sempre in equilibrio.
Curiosa invece la vicenda tra CHINA RED TEAM e COFCO YALONG BAY, anch’essa formazione locale: quest’ultima, infatti, si è ritirata a quattordici mani dalla fine quando era sotto di soli 28 IMP, e senza addurre nessuna scusa personale. Infine, BAKER si è sbarazzata di PUSHI – altre cinesi, dal nome qui sintetizzato – solo dopo un inizio stentato, causa la presenza della sponsor. Una volta che si sono sedute le professioniste, non c’è però stata più storia.

Risultati

Per concludere i Seniors, dove LYNCH, campione del mondo a BALI (come da recente decisione della WBF, della quale vi darò conto altrove) e per giunta rinforzata rispetto a quella formazione (almeno sulla carta), ha perso da STERNBERG, senza che questo abbia peraltro causato uno scandalo: gli avversari erano per quattro quinti i finalisti della d’Orsi Bowl di Veldhoven. Niente da dire, invece, su MILNER-IMAX, con la facile, ed attesa vittoria della prima, né per quanto riguarda LEWIS e INDONESIA, dove gli americani hanno finito per prevalere nell’ambito di un incontro dal pronostico aperto. Infine, HACKETT, campione in carica, ha battuto MARCOWICZ, e qui con un pochino di sorpresa, in particolare per le dimensioni (106 IMP di differenza).

Risultati

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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