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Una mano dalla VV Cup

Location VV Cup

Un lussuoso resort affacciato su un lago, in Lituania, è deserto: un miliardario del luogo lo ha interamente preso in affitto per un week-end, scegliendolo come location per un torneo di bridge esclusivo, riservato ad otto squadre di campioni provenienti da ogni parte d’Europa. In questa atmosfera alla Agatha Christie si è svolta la VV Cup; la gara è stata vinta dalla formazione De Botton, che ha avuto la meglio sia sui suoi ospiti (squadra Vytas) che sulle altre favorite.

Fra gli invitati anche una rappresentativa interamente italiana, il team Breno (Romain Zaleski, Massimiliano Di Franco, Andrea Manno, Massimo Lanzarotti). Durante uno dei match, ha incontrato la squadra di Pierre Zimmermann, ovvero la Nazionale del Principato di Monaco, seppure con una formazione leggermente rimaneggiata (Pierre Zimmermann, Fulvio Fantoni, Franck Multon, Claudio Nunes, Tor Helness e Jean-Charles Allavena in luogo di Geir Helgemo).

Una mano interessante dal match:

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La licita è identica nelle due sale: Sud apre in barrage (3Picche) ed Ovest, con la bilanciata di 17 punti e il fermo in tutti i colori, dichiara 3SA.

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L’attacco è scontato (PiccheJ), ma il prosieguo è diverso fin dalle prime carte.

In Sala Chiusa il dichiarante è Massimiliano Di Franco, 26 anni, Palermo. Massimiliano prende subito l’attacco e intavola il QuadriJ, per la Dama di Fulvio Fantoni e l’Asso del morto. Passa poi alle Cuori, per stabilizzare il seme prima di rimanere privo di rientri. Il gioco è piccola per l’Asso e piccola verso il CuoriJ. In presa con la Dama, Nunes torna di PiccheQ (non può sapere che il suo compagno non sarà più in grado di metterlo in mano). Il dichiarante prende con il Re e, proseguendo con l’affrancamento delle Quadri, gioca una cartina. Nord entra con il QuadriK e, non avendo più Picche, rinvia Fiori per la Dama di Sud e l’Asso di Ovest. Dopo aver incassato le Quadri franche, Di Franco scopre con sollievo che le Cuori sono divise: dieci prese.

In Sala Aperta la diversa linea scelta da Pierre Zimmermann, il capitano di Monaco, permette alla difesa, e in particolare ad Andrea Manno, 30 anni, Palermo, di metterlo in difficoltà, mostrando prontezza di riflessi.

Il dichiarante liscia l’attacco e prende al secondo giro, scartando il Fiori2 del morto. Questo scarto apparentemente insignificante ha  avuto in realtà un ruolo decisivo.

In presa, al secondo giro, con il PiccheK, anche Zimmermann gioca il QuadriJ, coperto dal QuadriK di Nord e preso dall’QuadriA del morto. Prosegue poi nel colore, muovendo una cartina verso il 10 e scoprendo la cattiva divisione dei resti (Manno scarta il Picche5). Rimasto in presa, incassa l’CuoriA e gioca, come Di Franco in Sala Chiusa, una piccola verso il CuoriJ. Manno vince con la CuoriQ ed esce di Fiori10. Sarebbe interessante sapere con che tempistica e fermezza, e cercare a posteriori un brivido in Andrea, mentre tende al dichiarante la trappola (comunque senza rischi, dato che l’uscita non regala la mano). Con l’ormai abituale diretta streaming degli incontri, siamo ormai abituati a sedere agli angoli di tavoli lontani migliaia di km da noi, ma purtroppo non in questo caso.

Ad ogni modo, per Zimmermann non esiste ritorno più scomodo. Per come erano le carte, dovrebbe prendere con l’FioriA, completare l’affrancamento delle Quadri e affidarsi alla divisione delle Cuori. Decide però di scommettere sugli onori di Fiori in Nord e 108 in mano a Manno e così passa il Fante. In presa, Lanzarotti torna Fiori, per il Fiori9 secco (!) del morto e l’Asso di Zimmermann, che si trova a pagare, oltre alla QuadriQ, anche l’Fiori8 divenuto franco.

Se, invece che scartare il Fiori2, al secondo giro avesse lasciato una Cuori del morto, Zimmermann avrebbe potuto evitare la trappola di Manno:

Preservando la Fiori, sul Fiori10 Ovest avrebbe potuto passare il Fante senza affrancare la presa alla difesa (indovinando a non passare il 9 sul ritorno Fiori di Nord).

Manno ritiene di non avere meriti: “La mia uscita Fiori è stata naturale, non potevo tornare Picche perché tanto sapevo che non sarei più entrato in mano, e Cuori è ovviamente escluso”. Chissà che ne pensa Zimmermann?

Andrea Manno Massimo Lanzarotti

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Francesca Canali

Francesca Canali da alcuni anni è responsabile della trasmissione Vugraph durante i Campionati. Da Gennaio 2013 collabora con la sala stampa della FIGB.
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