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Non “errata informazione”, ma “INA”

Ieri sera partecipavo al torneo del circolo con una compagna occasionale, chiacchierona oltre misura e che gioca un sistema più sofisticato del mio lineare Quinta Nobile. Io fingo di conoscere appieno il sistema e mi trovo in mano queste carte:
Picche K7xx Cuori A108xx Quadri Qxx Fiori J
La mia, prima di mano, apre di 2Quadri multicolor, da me Alertato e spiegato; io rispondo 2SA che per me è  semplicemente interrogativa e forcing manche. La mia Alerta e la prima cosa che dice è: “mano di almeno 14/15 punti, forcing”.  A me “girano le palle degli occhi” e ribatto “la cosa che devi dire è questa: interrogativa sulla mano (che può essere di sottoapertura o bilanciata forte) e forcing, non c’entra niente il punteggio”.
Lei prosegue con un 3Quadri (Alertato e spiegato) che significa “brutta sottoapertura a Picche”. A questo punto gli avversari chiamano il direttore per la confusione mentale provocata dalle nostre spiegazioni.  Il direttore fa proseguire la licita che seguita con un 3Picche da parte mia (non avendo la certezza che 3Quadri fosse per le Picche anziché per le Cuori) e un bel 4Picche dalla mia partner.
Le carte del morto:
Picche AQJxxxx Cuori x Quadri xx Fiori xxx  
Dopo l’attacco a Cuori, gioco Fiori per aprire il taglio in mano e pagando una presa a Fiori e 2 a Quadri faccio 4Picche. Il direttore corregge il risultato in 6Picche-2, dicendo che se avessi avuto 14/15 o più punti la mia compagna sarebbe dovuta andare a Slam. L’ipotesi ha dell’assurdo perché quando l’apertore ha spiegato la mano è il rispondente che decide il contratto. Inoltre io avevo licitato 3Picche, che su “brutta sottoapertura” dovrebbe essere Passabile. Quindi il direttore poteva farmi giocare tale contratto. In ogni caso, se reputava che gli avversari avessero subìto un danneggiamento dalle nostre spiegazioni avrebbe dovuto darci una penalità e non obbligarci a giocare un contratto che non abbiamo chiamato e mai avremmo dichiarato. D’altra parte se io avessi saputo, prima di giocare, che il contratto era di 6Picche avrei manovrato per cercare di mantenerlo, perché  le Cuori sono: KQJ a sinistra e 9xxx a destra e se alla terza presa mi tornano Fiori allora mantengo il contratto. Tra parentesi, le carte della mia partner, col mio modo di pensare, valgono una “bella sottoapertura”  perché settima e coi punti concentrati.
Vorrei sapere come avrebbe dovuto comportarsi l’Arbitro e perché.  Grazie.
Giuliano Clivio  (CLN041)

Caro Giulio,
da quello che leggo, Lei non ha subito alcuna penalità per “errata informazione”, come invece si legge nell’intestazione della Sua lettera.
Il dispositivo applicato dall’Arbitro è invece relativo ad una Informazione Non Autorizzata (INA), in particolare quella trasmessa nel momento nel quale ha fatto quell’inopportuna “precisazione” in merito alla spiegazione di 2SA.
Oltre ad essere una precisa violazione di legge, ed in particolare dell’Articolo 20 del Codice di Gara, paragrafo F5:

5. (a) Un giocatore il cui compagno abbia fornito una spiegazione sbagliata non può correggere l’errore durante la licitazione, né può indicare in qualunque modo che sia stato commesso un errore. La fattispecie “Spiegazione sbagliata” include qui il mancare di Alertare, o la mancata notifica, da effettuarsi in conformità ai termini richiesti dai regolamenti, o un Alert (o una notifica) che i regolamenti non richiedano.

È facile capire che nel momento nel quale Lei ha parlato, ha informato la Sua compagna che non necessariamente la Sua mano corrispondeva a quanto, invece, lei si aspettava.
Questo rappresenta appunto un’INA (ex Articolo 16 del Codice di Gara, paragrafi A e B) e l’approccio dell’Arbitro, in queste situazioni, è quello di chiedersi – o meglio di chiedere ad esperti – se ci fossero alternative alla licita di 4Picche che potessero essere collegabili all’INA (ovvero, se l’INA avesse potuto facilitare la scelta vincente). Qualora scopra che ce ne siano, è tenuto a modificare il risultato, nei termini di quella che si può ipotizzare sarebbe stata la conclusione se l’infrazione non si fosse verificata.
Tecnicamente parlando, quindi, la decisione riportata è pienamente motivata dalla normativa vigente, ed anzi la sua applicazione qui ne rappresenta un classico.
Nel merito, personalmente, credendo che, nell’ambito del sistema apparentemente semplice da voi giocato, 3Picche rappresentasse davvero un colpo di freno, non vedo alternative a 4Picche, ma ciò che contava nella circostanza è il parere ricevuto dagli esperti interpellati, e non il mio. Come esperto giocatore, infatti, conto solo per uno, e non più di qualunque altro.
Mi lasci concludere invitandola, in analoghe situazioni, ad evitare non solo commenti improvvidi, ma anche una qualunque gestualità, ivi inclusa la rotazione dei bulbi oculari: tutto ciò che non sia l’assoluta imperturbabilità costituisce INA.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco

Maurizio Di Sacco (DSZ003, Bridge Villa Fabbriche) è Arbitro Capo di FIGB, WBF, EBL, CAC (Center American & Caribbean), CSB (Confederation Sudamericana De Bridge) e Direttore della Scuola Arbitrale di FIGB ed EBL. Anche membro del WBF Laws Committee, Maurizio è uno dei più autorevoli arbitri del mondo. Anche il suo palmares come giocatore è più che invidiabile: ha giocato ai massimi livelli fino al 2002, conquistando a livello nazionale un titolo italiano, un argento in eccellenza, diversi piazzamenti in Coppa Italia e numerosi primi posti in tornei naizonali. A livello internazionale ha raggiunto la finale di un Campionato Mondiale e di uno Europeo.

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